Tiziana Cantone – Quando la vergogna ha due pesi e due misure in tutto
Quando la vergogna ha due pesi e due misure in tutto .
Il potere che permea d’ingiustizia ogni aspetto della vita pubblica. Da una parte chi ha il potere di fare rispettare la legge, dall’altra soltanto coloro che debbono affidarsi ad un Karma che li vendicherà, comunque quando sarà troppo tardi. Altresi’ nel Web ancora una volta due giustizie, due ingiustizie e la prova che non è uguale per tutti, assolutamente .
Il potere ancor più difende i suoi feticci e una magistratura si contraddice ogni giorno cedendo di fronte al sabato, alle lobby. Alfonso Signorini ha ottenuto la rimozione di tutti i video in rete che lo riguardano con tempismo unico e velocità di esecuzione ineccepibile.
In pieno applicato il criterio legislativo del sequestro preventivo o probatorio fino strumento atto a diffamare calunniare comunque offendere. Nulla questione, se non fosse che una ragazza Tiziana Cantone, Campana, del Sud, nel 2016 si suicidio per la vergogna di filmati diffusi in rete che la riguardavano nonostante avesse fatto denunce più volte alle autorità.
Il 13 luglio 2015, Cantone presentò al giudice civile di Aversa la richiesta di rimozione dal web dei video e di tutti i contenuti a lei collegati. Il magistrato, tuttavia, dopo avere accertato la viralità dei filmati presenti sul web, rifiutò la richiesta, ritenendone inutile la rimozione dato che erano stati visualizzati centinaia di migliaia di volte e nel frattempo erano state sicuramente realizzate copie dei video che sarebbero rimaste in circolazione.
Della vicenda di Tiziana Cantone comunque, venne fatta una interrogazione parlamentare da cui in seguito sarebbe nata la norma del Revenge porn che punisce la diffusione di materiale nel suo social.Onore comunque a Tiziana Cantone, dalla cui vicenda è nato il metodo investigativo detto “Cantone”, in grado di svelare le strutture per la diffusione virale di post e filmati
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