Anche l’Istat nasconde la verità pur di affermare che l’occupazione è in aumento, basta aumentare il numero degli inattivi.
di Michele Marra
L’istituto Istat, (Istituto Nazionale di Statistica) Ente pubblico, ogni mese annuncia dati circa l’occupazione che fanno sorridere e che rappresentano una chiara negazione della realtà fattuale .
Dal comunicato dell’istituto si legge infatti che: “…. A dicembre 2025, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si associa alla crescita degli inattivi….”
La diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -20mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, i 25-34enni e i 35-49enni; il numero di occupati, invece, cresce tra le donne, gli autonomi e i 15-24enni, rimanendo sostanzialmente stabile tra i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di occupazione scende al 62,5% (-0,1 punti).
La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,0%, pari a -15mila unità) riguarda le donne e chi ha almeno 25 anni d’età; al contrario, tra gli uomini e i 15-24enni il numero dei disoccupati è in aumento. Il tasso di disoccupazione scende al 5,6% (-0,1 punti), quello giovanile sale al 20,5% (+1,4 punti).
La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a +31mila unità) si osserva per uomini, donne e per tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni tra i quali il numero di inattivi è in calo. Il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,1 punti).
Confrontando il quarto trimestre con quello precedente, il numero di occupati risulta in aumento dello 0,3% (+74mila unità).
Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-5,3%, pari a -81mila unità) e crescono gli inattivi di 15-64 anni (+0,3%, pari a +34mila unità).
A dicembre 2025, il numero di occupati supera quello di dicembre 2024 dello 0,3% (+62mila unità); l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione, in un anno, risulta invariato.
Rispetto a dicembre 2024, cala il numero di persone in cerca di lavoro (-13,8%, pari a -229mila unità) e aumenta quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,3%, pari a +163mila unità)….
In concreto cosa vuole significare tutta questa mistificazione della realtà ?
Quanti sono gli occupati in Italia?
Se uno guarda al dato finale SOLO il 62,5 % sono gli occupati, quindi non è vero che i disoccupati sono al 5,6 % , perché 62,5% + 5,6 % arriva solo al 68,1 % che fine hanno fatto l’altro 31,9 % degli italiani ????
SEMPLICE: PER POTER FAR QUADRARE I CONTI E DIRE AGLI ITALIANI CHE LE COSE VANNO BENISSIMO BASTA FAR CRESCERE IL NUMERO DEGLI INATTIVI ????
Si, mi direte ma questo gioco lo può fare una forza politica, un partito, insomma qualcuno che voglia esaltare la capacità di creare posti di lavoro ?????
No, questo meccanismo è pacifico dai dati sopra indicati a fronte del 62,5 % e di una discesa di occupati di circa 20.000 unità in un trimestre, basta elevare il numero di inattivi per far quadrare il cerchio ….
Infatti: gli inattivi rispetto a dicembre 2024 aumentano e si attestano intorno ai 12.500.000 persone che non lavorano e che secondo l’Istat non cercano un lavoro ….Ciò che significa che se restano inattivi non intaccano la percentuale di disoccupati che non si capisce bene da quale dato venga rilevato e come si distinguano gli inattivi rispetto ai disoccupati …. insomma la matematica che è la maestra di tutto, viene piegata ad arte per spiegare non un fatto, ma una “favola” quella di pochi disoccupati, molti inattivi e pur perdendo ventimila posti di lavoro in un solo trimestre possiamo scrivere che “ stanno tutti bene “ proprio come il film interpretato dal grande Marcello Mastroianni .
Quindi a fronte di una percentuale del 33 % circa di persona che non lavorano … i disoccupati sono solo il 5,6 % così si fa bella figura e si esalta il nulla .
Ma veramente pensate che gli italiani siano “maccaroni” ed ignoranti ???
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