In fondo a destra……
La problematica deriva della destra al governo
Roma – Ma proprio in fondo in fondo a destra, questa ennesima concatenazione di eventi rischia di minare il purismo della “pasionaria nera”, forse di vergogna, Giorgia Meloni.
Delmastro l’ha fatta grossa, ed anche tanto, se si considera che del sottosegretario, il clan di Michele Senese – il cui figlio Gennaro è coinvolto sentimentalmente con i personaggi in società con il pupillo della premier e le sue srl operanti nella capitale – è stato volente o nolente suo partners commerciale indiretto attraverso una rete di intrecci societari e relazionali, che coinvolgono un camorrista napoletano efferato coinvolto in decine di omicidi e trasversalmente in relazioni con l’eliminazione di Casillo a Roma con un’autobomba ed addirittura con Massimo Carminati coinvolto nella indagine “terra di mezzo” ed ambienti di mezzo collegati a Valerio Fioravanti.
Michel o’ Pazz (Michele Senese) da anni ha scelto la capitale come base logistica del suo trafficare e soprattutto del reimpiego di capitali, tra cui quelli nei quali convergono partecipazioni del potentissimo clan Moccia di Afragola. Impossibile che Delmastro non sapesse che dietro bistecche e caffè ci fossero le galassie orbitanti intorno al Killer napoletano operante in tutta Italia come svelano le banche dati in possesso degli inquirenti.
Altra grana per il centrodestra arriva dalla decisione del Tribunale del Riesame, che ha confermato l’esilio per Giovanni Zannini. A questo punto, il consigliere dovrà essere sospeso dal Consiglio Regionale della Campania. Inquietante il quadro accusatorio confermato dal Tribunale della liberta’, che definisce la presenza di Zannini sul territorio, “una pressione costante sulle istituzioni” da parte del Leader di Forza Italia.
Purismo quindi, anche per questo, della Premier che sfuma ogni giorno di più, anche perché le sue affermazioni sulla “casa del bosco” e “Garlasco” sono fuori luogo. E questo lo hanno capito tutti gli elettori.
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