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Caso Zannini: il Riesame conferma le accuse
Confermata la misura per l'ex consigliere, ma revocata quella per gli imprenditori dopo il sequestro del caseificio.

Caso Zannini

“Importanti novità sul Caso Zannini: il Tribunale del Riesame ha confermato il quadro indiziario definito dal GIP di Santa Maria Capua Vetere, ribadendo il rischio di inquinamento probatorio.”

Campania – Il Tribunale del Riesame , presidente Annalisa de Tollis ha confermato  il quadro indiziario definito dal GIP di Santa Maria Capua Vetere che ha di fatto esiliato dalla Regione Campania il consigliere Regionale, oramai ex, Giovanni Zannini in quanto in grado con la sua presenza sul territorio, di condizionare il funzionamento di istituzioni pubbliche. Quindi una capacità riconosciuta di potere inquinare le prove così come raccolta dal Sostituto Dott. Urbano di Santa Maria Capua Vetere.

È stata revocata la misura cautelare per gli imprenditori favoriti dal ‘Sistema Zannini’. La decisione deriva dal già avvenuto sequestro del caseificio, che annulla il rischio di reiterazione del reato. Restano tuttavia da chiarire i rapporti del politico Zannini con Forza Italia e i candidati della lista, i quali non hanno ancora espresso alcuna posizione in merito.

Indagine, quella della Procura di Santa Maria Capua Vetere, a trazione Bruni, che comunque ha subito un duro colpo per l’abrogazione del reato di Abusi di Ufficio, in quanto la connection criminale riconosciuta ed individuata avrebbe ottenuto benefici proprio dal comportamento illecito di funzionari pubblici e politici eletti in varie Assise comunali.

Altri scenari comunque attendono l’indagato difeso dall’Avv. Angelo Raucci che comunque all’esito delle motivazioni del Riesame, valuterà se proporre ricorso alla Suprema Corte.

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