Fabio Ascione non era l’obiettivo !
Fabio Ascione non era l’obiettivo !
Conclusione alla quale gli inquirenti sono giunti dopo avere ascoltato decine e decine di persine, che anche se non testimoni dell’omcidio, hanno ritenuto doveroso riferire a Carabinieri e Polizia chi fosse Fabio Ascione; un giovane lontano da ogni contesto malavitoso e che forse era verosimigliante al vero obiettivo dei criminali e che intendevano esercitare la loro tracotanza nel quartiere, con un atto punitivo, e che per questo hanno esploso il colpo fatale dall’arma, dall’interno della autovettura che riteneva avere “puntato” il giusto nemico da colpire.
Varie le ipotesi al vaglio soprattutto dei periti balistici nominati dalla Procura, che lavorano per comprendere, attraverso una analisi criminalistica della scena del delitto, se comunque lo sparo sia stato esploso con l’intenzione di colpire il bersaglio grosso, oppure il tutto sia stato determinato da una diversa volontà o da un non perfetto uso dell’arma con la quale forse si voleva soltanto gambizzare il giovane. “Vox Populi” si cerca febbrilmente un minorenne che avrebbe in maniera anomala “scarrellato” l’arma dalla quale sarebbe partito il colpo, accidentalmente quindi, fatale. Ore contate per conoscere la verità attraverso la ricerca del ragazzo malavitoso che somigliava a Fabio Ascione , e che era lui il vero obiettivo. Le indagini comunque procedono a ritmo serrato, anche se si svolgono in un clima di omertà verso l’identificazione di questo soggetto che avrebbe riparato fuori dal quartiere già da parecchi giorni. Gratteri segue personalmente gli sviluppi, contestualmente anche riguardo ad un altro omicidio avvenuto a San Giovanni, il cui ambito è altrettanto inquietante percè comunque la vittima trucidata in pieno giorno a ridosso di una scuola pubblica, era imparentato con una delle due grandi famiglia della malavita di Sangiovanni ; i Rinaldi, il cui nemico principale, Roberto Mazzarella, è stato ammanettato giorni fa dopo mesi di latitanza dorata.
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