Cameriere accoltellato nella Masseria Adinolfi a Caserta si sarebbe ferito da solo
Caserta.
A quanto emerge dalle prime indagini riguardo la morte di Alage Sabally, il 17enne ucciso domenica nella cucina del ristorante della Masseria Adinolfi di Sant’Angelo in Formis in provincia di Caserta, dalle prime dichiarazioni raccolte si sarebbe accoltellato involontariamente da solo.
Il ragazzo pare abbia cercato di colpire l’aiuto cuoco con cui stava litigando dopo avergli strappato il paio di forbici dalle mani.
Questa la ricostruzione che ha fornito al gip e ai pm di Santa Maria Capua Vetere Hawlader, il 21enne bengalese sottoposto a fermo per l’omicidio e attualmente in carcere. La versione non è stata però ritenuta verosimile dal gip Daniela Vecchiarelli, che all’esito dell’udienza di convalida ha confermato il carcere.
Il litigio sarebbe partito per presunti errori ai fornelli di cui si sarebbe reso responsabile il minorenne, chiamato alla giornata per lavorare nella struttura.
Hawlader ha aggiunto di avere litigato con Alagie e di avere avuto un litigio molto animato con lui, nel corso della quale ha impugnato le forbici con l’intenzione di difendersi.
Oggi ha spiegato che l’altro gliele avrebbe strappate dalle mani, impugnandole al contrario, con la punta verso se stesso, e, mentre cercava di picchiarlo, si sarebbe ferito mortalmente.
In seguito Emanuela Adinolfi, una dei proprietari della masseria, ha raccontato di avere visto i due che litigavano e che il 21enne aveva delle forbici in mano, di essere intervenuta per dividerli e di avere rimediato una ferita al braccio; ha detto però di non aver visto l’indagato che colpiva l’altro. Il padre, Andrea Adinolfi, ha raccontato che al momento del litigio si trovava in un altro locale e che, quando ha aperto la porta della cucina, li ha visti aggrappati l’uno all’altro e di averli divisi spingendoli in direzioni opposte, ma non avrebbe visto forbici o altri oggetti nelle loro mani. Il giudice ha inoltre tenuto conto, nel confermare il carcere, che sulle forbici all’arrivo degli investigatori c’era soltanto una flebile traccia di sangue, segno che sarebbero state lavate.
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