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Un professore nel cuore: Mariano Parisi.
Premio Letterario Municipale ispirato alla figura di Mariano Parisi.

Il 5 giugno 2025 si è svolto presso il Parco Villa Capriccio di Capodimonte, a Napoli, il Premio Letterario Municipale “Mariano Parisi”, organizzato dall’IC Novaro-Cavour e voluto fortemente dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Giuditta Iemma, e dal corpo docente.

Come si legge nel bando, il Premio Letterario nasce con l’obiettivo di onorare e perpetuare la memoria del Professor Mariano Parisi, eminente educatore e scrittore, che ha lasciato un’impronta significativa nella nostra comunità.

Chi era Mariano Parisi

Mariano Parisi è stata una figura conosciuta e apprezzata a Napoli, come insegnante, come scrittore ma anche nella sua profonda ed empatica umanità che esercitava nei confronti di chiunque entrasse in contatto con lui.

Doti di forte e intuitiva sensibilità supportavano la sua formazione professionale, permettendogli di comprendere e affiancare gli altri, inclusi i suoi studenti e colleghi, in modo discreto e non cattedratico.

Mai indifferente, cercava sempre di aiutare, magari gestendo eventuali situazioni conflittuali o di stress che potevano crearsi negli ambienti scolastici: “Anche solo con una battuta riusciva a distendere un’atmosfera tesa” – ricordano alcuni compagni di lavoro. Persino nei momenti di dolore altrui, mai mancava da parte sua la frase giusta per consolare.

Queste prerogative, frutto della sua personalità profonda, erano l’abito che il professor Parisi mai dismetteva.

Mariano, ad esempio, era il vicino di casa che ti salutava chiedendo tue notizie e a cui potevi ricorrere se c’era qualche problema.

In un’epoca destrutturata e precaria, è stato esempio di forza e coerenza nelle idee, nei sentimenti, negli impegni professionali e sociali.

Percorso professionale

Dopo la Laurea in Lettere, Mariano Parisi inizia la sua carriera insegnando per 4-5 anni in un liceo privato. Successivamente vince un concorso lontano dalla sua terra, in Piemonte. Nel regno sabaudo rimane un paio d’anni e successivamente chiede ed ottiene il trasferimento a Napoli, precisamente nella cittadina di  Casoria.

Per ben 20 anni opera alla scuola Martin Luther King, in provincia di Napoli. Qui è “amatissimo” da tutti – studenti, colleghi, genitori – per la sua preparazione e competenza, e la sua capacità di affiancare i ragazzi nei loro problemi, il che gli vale l’affetto anche delle famiglie. Quando si trasferisce da Casoria a Napoli, l’ambiente scolastico è scosso da una profonda tristezza e dispiacere.

Giunge, così, alla scuola Novaro di Napoli, situata di fronte al bosco di Capodimonte, frequentata da studenti del quartiere Sanità. In questo contesto comprende di trovarsi di fronte ad una realtà “diametralmente opposta” rispetto a Casoria, con ragazzi che vivono gravi problemi sociali ed economici.  Consapevole di non poter seguire un approccio didattico tradizionale, capisce di dover conquistare la loro stima “in tutti i modi possibili” – come spesso ripete. La sua capacità di connettersi con questi studenti è tale che, nonostante le loro difficoltà economiche, a fine anno organizzano una colletta per regalargli una penna di marca, un gesto che lo commuove profondamente.

Dopo quattro anni alla Novaro passa alla scuola Cavour, situata in una zona abitata da quella media borghesia colta, benestante, a tratti inospitale, ambiziosa nell’ascesa sociale, severa nei comportamenti. Dunque, per il nostro prof. ancora condizioni di lavoro diverse e per lui inesplorate, ma anche qui la storia si ripete: Mariano osserva, comprende, empatizza, opera per il bene del contesto in cui si trova e i risultati non tardano ad arrivare. Apprezzato da famiglie, ragazzi e colleghi, tutti vorrebbero far parte delle sue classi.  Molti figli di colleghi saranno suoi alunni e, dai colleghi, specialmente quelli alle prime esperienze, sarà considerato un vero e proprio “mentore”. Diverrà un supporto sicuro per i compagni di lavoro, specialmente in caso di difficoltà in classe; per i giovani insegnanti alle prime esperienze – attraverso consigli e parlando insieme delle diverse problematiche – sarà un riferimento continuo e duraturo.

Così accadrà anche per tanti suoi alunni, che non interromperanno il dialogo con lui perché sostenuti, incoraggiati e aiutati. Alcuni suoi ex studenti, finanche dopo il suo pensionamento, lo incontreranno per raccontargli della loro esperienza universitaria: tra loro tanti seguiranno le sue orme, intraprendendo gli studi letterari.

Credeva fermamente nell’importanza della lettura, incoraggiando i giovani a leggere libri di qualsiasi genere, sostenendo che la lettura “apre il cuore, arricchisce la mente” e aiuta a conoscere sentimenti che potrebbero non essere mai stati vissuti nella realtà dai ragazzi stessi. Incitava anche moltissimo gli adolescenti a scrivere i loro pensieri e idee, promuovendo il dialogo in classe anche sull’attualità. Anziché compiti tradizionali, assegnava la lettura di libri con successive recensioni durante le vacanze, per spronarli a esprimersi apertamente e a sviluppare il pensiero critico. Spingeva i ragazzi a esprimersi apertamente, consapevole che spesso parlano poco.” – ci testimoniano oggi alcuni di loro.

È andato in pensione nel 2020, in pieno periodo Covid, continuando a tenere lezioni tramite computer e WhatsApp. E’ scomparso, purtroppo, nel 2023. Il suo funerale ha visto la partecipazione di numerosi ex studenti che hanno testimoniato il profondo legame con lui, portando persino registrazioni delle sue lezioni, a dimostrazione del suo approccio personale e non solo didattico all’insegnamento.

Lo scrittore

Mariano Parisi è stato anche uno scrittore. Fin da ragazzo ha sempre scritto poesie e racconti.

I suoi primi tre romanzi per ragazzi — “Un ragazzo come te,” “Un anno da ricordare,” e “La bella età” — sono stati pubblicati da Ghisetti e Corvi, distribuiti in tutta Italia e alcuni hanno avuto varie ristampe.

Altri suoi libri per ragazzi sono stati pubblicati da diverse case editrici. Tra questi, “Il mistero di Mario” è stato pubblicato dalla Ferraro.

Un’altra opera è “Il posto del cuore,” pubblicata dalla Edizioni LCO, che racconta la storia alcuni cugini mentre trascorrono le vacanze con i nonni in una grande villa, e ognuno interpreta il “posto del cuore” a modo suo. Ha anche scritto “Un mare d’amore”, sempre per gli adolescenti.

Il suo ultimo libro, “Per sempre,” è un’opera dedicata agli adulti e pubblicata da Epigrafia. Questo romanzo è la storia di un giovane degli anni ‘70 che diventa adulto in un’epoca di grandi rivoluzioni sociali. La presentazione del testo non è stata possibile a causa della prematura scomparsa dell’autore, ma c’è l’intenzione di organizzarne una postuma, essendo considerata il “pezzo mancante” della sua evoluzione come scrittore.

Istituzione del Premio Letterario

L’attuale Dirigente Scolastico della scuola Cavour, pur non avendo mai lavorato direttamente con lui, ha voluto istituire un premio letterario in suo onore, spinta dalla costante testimonianza e stima dei colleghi, che ancora lo nominavano continuamente come riferimento. Dunque, questo premio nasce da un’idea degli stessi colleghi di Mariano Parisi e mira a raccoglierne l’eredità, promuovendo la lettura e la scrittura tra i ragazzi per aiutarli nella maturazione.

Il premio letterario “Mariano Parisi”, per la seconda edizione, è stato sponsorizzato dal Comune di Napoli, diventando “Premio Letterario Municipale”, coinvolgendo 10 scuole e diverse autorità comunali. Un riconoscimento a livello cittadino per onorarne la memoria.

Mariano Parisi è stato uno scrittore profondo, un eccezionale essere umano, ma soprattutto un grande insegnante, di quegli insegnanti che rimangono indelebili nella memoria, di cui, di tanto in tanto, ti ritrovi a ripetere una frase e a ringraziare per quando ti fece credere in te stesso. Si, Mariano Parisi è stato un INSEGNANTE, di quelli che rimarranno nel cuore, “Per sempre”!

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