Walter Lavitola – La gola profonda di tanti misteri italiani
Roma – conosco Sergio Cola da piu’ di trent’anni e sono sicuro,conoscendo il suo profondo scrupolo professionale e la sua passione politica per la giustizia, che non sta vivendo momenti tranquilli per il “pastrocchio”messo in scena da Walter Lavitola, frutto, secondo me, di una oramai logica tutta e solamente sua, sfociata nel delirio totale che assistiamo.
Potrebbe anche essere che il tutto sia frutto della strategia che ha come fine il volere collaborare con la giustizia perché bisogna ricordare che gran parte del Parlamento e soprattutto centinaia di funzionari potrebbero essere interessati dalle dichiarazioni del ” faccendiere con factotum” piu’ famoso d’Italia che comunque non ha mai svelato i particolari della compravendita di senatori e deputati, effettuata sempre per conto di chi non si sa.
Il canovaccio e’ lo stesso, la Repubbliche delle banane non cambia. Lavitola compra onorevoli come noi i piselli al mercato e nessuna Procura indaga sul movente.
“Lo facevo per il bene di ….” Stessa motivazione data al GIP dinanzi al quale ha confessato l’altra notte dursnte l’interrogatorio di garanzia.
Dovremmo allora credere che Walter Lavitola il quale conosce le capacità investigative dei Carabinieri benissimo, ponga in essere un attentato per favorire l’ascesa di Ranucci obiettivo dell’attentato stesso, sapendo benissimo di essere scoperto e trascorrere almeno i prossimi dieci anni in carcere di massima sicurezza?Assolutamente no. Io non ci sto come la gran parte degli Italiani che hanno compreso che Sigfrido Ranucci e’ oggetto di un attentato più dinamitardi delle bombe, e cioè quello provocato da una macchina del fango impietosa posta in essere da chi ha compreso la sua potenzialita’, in un paese dove “quando conosci i disegni” muori.
Lavitola in carcere a Ferragosto con la prospettiva di ottenere dal Tribunale dei Riesame, vista la collaborazione, la detenzione domiciliare, che per un ex tutto, con il resto di niente ma tanti soldi, potrebbe essere una detenzione dorata.
Forse un messaggio ai suoi ex amici la confessione ? Solo in seguito lo capiremo, a partire dalla permanenza o meno dell’Avvocato Sergio Cola nel collegio difensivo.
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