Violenza al Vomero: 48enne picchiato e travolto da un camion dei rifiuti. Nel branco anche figli di poliziotti
Un’aggressione brutale, culminata in un drammatico incidente, ha sconvolto la movida del sabato sera a Napoli. La vittima è Roberto T., 48 anni, attualmente ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli. L’uomo, dopo essere stato preso a calci e pugni da una banda di giovanissimi in piazza Vanvitelli, è rimasto a terra privo di sensi ed è stato travolto da un compattatore dei rifiuti di passaggio, che gli ha schiacciato una gamba.
Le indagini sull’accaduto hanno svelato un identikit degli aggressori che lascia sgomenti: non si tratta di ragazzi cresciuti in contesti di marginalità sociale, ma di minorenni provenienti dalla cosiddetta “Napoli bene”, figli di professionisti, stimati lavoratori e persino di esponenti delle forze dell’ordine.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione è scattata nel cuore del quartiere Vomero per motivi ancora da chiarire. Il branco si è avventato con inaudita ferocia sul 48enne. I traumi violenti subiti durante il pestaggio hanno lasciato l’uomo stordito e incapace di reagire sul selciato della piazza.
Proprio mentre giaceva a terra indifeso, è sopraggiunto un camion della nettezza urbana. Il conducente del mezzo non è riuscito a evitare l’impatto, travolgendo l’uomo. Roberto T. è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza al Cardarelli, dove i medici stanno trattando i profondi traumi da percosse e le gravissime lesioni alla gamba provocate dal mezzo pesante.
Tra i componenti del branco figurerebbero due figli di poliziotti. I membri del gruppo sono tutti minorenni, incensurati e appartenenti a famiglie agiate della borghesia cittadina.
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