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Una nuova giovane promessa dello sci femminile: dalle pendici del Vesuvio alle montagne austriche
La nuova promessa dello sci femminile la campana Giada D'Antonio di soli sedici anni selezionata nella squadra nazionale per una gara di Coppa del Mondo

Giada D’Antonio ha solo sedici anni, di padre napoletano e madre colombiana, è cresciuta a San Sebastiano al Vesuvio. Iscritta allo Sci Club Vesuvio ha praticato lo sci da bambina sulle piste abruzzesi di Roccaraso.

Immaginiamo i sacrifici per chi amante e praticante uno sport di montagna vive in una città di mare. Evidentemente ciò non ha fermato la sua volontà di emergere con l’ aiuto della famiglia che l’ha potuta sostenere in questi anni.

Come spesso accade a questi atleti, Giada ha dovuto lasciare la Campania, e già da questa estate si è trasferita in Trentino a Predazzo. Potremmo dire per meglio allenarsi “sul posto”.

La sua carriera è stata un rapido crescendo, dopo le vittorie nelle gare juniores; un mese fa è stata selezionata per una gara internazionale che ha vinto nonostante sia partita con un pettorale molto alto.

Domenica prossima 28 dicembre debutterà in Coppa del Mondo in una gara di slalom che si svolgerà a Semmering in Austria.

Il carattere, la determinazione, il vedere realizzare i propri sogni di vittoria dopo i sacrifici svolti ad iniziare da bambina, chissà se basteranno ad ottenere subito buoni risultati, a dispetto della sua giovanissima età.

In un’intervista rilasciata su “Il Corriere della Sera” di mercoledì 24 dicembre, Giada si dimostra molto decisa e sicura di se, non solo da un punto di vista atletico, ma anche caratteriale, cosa questa fondamentale in uno sport individuale.

Quando le viene chiesto come una ragazza nata e cresciuta al Sud, ed in una città di mare, possa avere intrapreso una carriera sportiva agonistica nello sci lei cita addirittura Alberto Tomba bolognese, che da una città pianeggiante era ovviamente costretto a spostarsi per gli allenamenti.

Occorre sfatare il mito che chi nasce e cresce in un territorio dove un determinato tipo di attività sportiva non può essere praticata a causa delle caratteristiche geografiche di quel luogo.

Infatti non possiamo che darle ragione, se c’è la stoffa si può cucire qualsiasi vestito.

In attesa di assistere a questa prima gara di Coppa del Mondo alla quale parteciperà non possiamo che augurale il nostro “in bocca al lupo”, che oltretutto mai come in questa occasione ci sembra appropriato.

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