Turismo in Campania: Scanu (Fiavet), «Il Low Cost non Lascia Nulla, Serve un Target Alto Spendente per il PIL»
La Campania si riconferma regina del turismo internazionale, ma la crescita dei flussi riaccende il dibattito sulla sostenibilità economica del settore, diviso tra l’invasione del turismo “mordi e fuggi” e la necessità di intercettare visitatori di fascia alta. I vertici della filiera turistica regionale hanno tracciato un bilancio lucido sulle prospettive di sviluppo del territorio, evidenziando come la straordinaria attrattività di Napoli, delle isole e delle costiere debba essere canalizzata verso un modello a maggiore valore aggiunto.
Napoli dovrebbe essere vista in un’ottica di teatro esperienziale: lo straniero oggi non cerca semplicemente una camera, ma un’esperienza autentica, e il capoluogo campano risponde a questa domanda offrendosi come un palcoscenico a cielo aperto. Oltretutto il rischio attuale è che la città si consolidi come una meta low-cost, caratterizzata da un turismo di passaggio che non lascia alcuna ricchezza sul territorio, penalizzando tanto i piccoli commercianti quanto le grandi strutture alberghiere.
In merito alla spinta verso il Prodotto Interno Lordo secondo il presidente Fiavet, la vera svolta economica avverrà solo quando la regione riuscirà ad attrarre una clientela con una forte capacità di spesa, l’unica in grado di generare un reale incremento del PIL locale.
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