Caricamento in corso

Torino: dimessi gli agenti feriti durante la manifestazione pro Askatasuna
La manifestazione di solidarietà si è trasformata in guerriglia urbana.

1 febbraio – Nel pomeriggio sono stati dimessi dall’Ospedale delle Molinette gli agenti feriti durante il corteo contro la chiusura del centro sociale Askatasuna.

Rispettivamente con una prognosi di 20 e 30 giorni, quindi non ci sono più forze dell’ordine ricoverate negli ospedali torinesi.

Notizia tanto attesa dopo le immagini raccapriccianti di sabato sera in cui una manifestazione di solidarietà si è trasformata in guerriglia urbana.

L’agente è a terra circondato dagli antagonisti incappucciati che sferravano accaniti pugni al volto, calci e colpi con un martello alla schiena e  sulla gamba. Prova a mettersi in salvo e viene colpito ancora.

images Torino: dimessi gli agenti feriti durante la manifestazione pro Askatasuna

Come un angelo di salvezza, interviene un altro poliziotto con il suo scudo, lo raggiunge e lo protegge, sottraendolo alle violenze.

Per tutti resta lo sgomento per quanto accaduto e visto.

Nella mattinata di domenica a sorpresa c’era stata la visita del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ai due agenti feriti ha lasciato il messaggio:

“L’Italia giusta è al vostro fianco. Questi non sono manifestanti, sono criminali organizzati. Quanto è accaduto non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio.”

Mentre ieri, dopo l’accaduto, il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha chiamato il Ministro dell’Interno Piantedosi, per far arrivare all’agente aggredito la solidarietà del Quirinale.

Inoltre ha lasciato su X un messaggio chiaro: “La Repubblica ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista, ormai chiaramente eversivo”.

Anche il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha dichiarato che quanto è accaduto sono comportamenti criminali, che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città.

Questo è quanto è avvenuto: “Sabato 31 gennaio, ore 14:30: ore di guerriglia e tensione a Torino intorno al centro sociale Askatasuna sgomberato il 18 dicembre 2025.

Il corteo con oltre 20.000 persone arrivate da tutta Italia, anche da Francia e Spagna, in tre tronconi, partiti da tre differenti punti della città, si era riunito in piazza Vittorio, da qui in serpentone ha seguito il percorso concordato.

ANSAMeloni-a-Torino-per-visitare-agenti-feriti-negli-scontri-300x231 Torino: dimessi gli agenti feriti durante la manifestazione pro Askatasuna

Ma arrivati all’incrocio con il Corso Regina Margherita, alcune centinaia di manifestanti hanno deviato puntando verso il centro sociale Askatasuna.

I dimostranti incappucciati e armati di mazze e bastoni, si sono scagliati verso le Forze dell’Ordine lanciando pietre, petardi, fuochi d’artificio e bombe carta.

La risposta delle Polizia è arrivata con gli idranti e lacrimogeni.  In pochi minuti l’aria  del quartiere Vanchiglia è diventata subito irrespirabile.

Cassonetti dati alle fiamme e usati per costruire barricate in mezzo alla strada, incendiate anche due camionette della Polizia.

Antagonisti anarchici hanno attaccato su più fronti nelle vie attorno alla Askatasuna, a volte la Polizia è stata costretta ad indietreggiare sotto la spinta degli incappucciati che non hanno mai smesso di attaccare.

La guerriglia, si è poi spostata oltre la Dora nella zona del Campus Universitario, Luigi Einaudi.

Gli ultimi scontri attorno alle 20, in zona Regio Parco con le Forze dell’Ordine ancora schierate che hanno fronteggiato per alcuni minuti i manifestanti che lentamente  si sono dispersi.

Il bilancio è stato di  18 agenti feriti, alcuni medicati al volo nelle ambulanze e 10 fermi tra i manifestanti. A terra, uno scenario di distruzione, sono rimaste le macerie, le tute nere con i cappellini serviti per travisarsi.”

Sono al vaglio degli inquirenti i filmati del sabato di guerriglia in Corso Regina Margherita di antagonisti che, con il volto coperto hanno attaccato le Forze dell’Ordine armati di spranghe e bombe carta.

89-palazzo-chigi-1024x528-1-300x155 Torino: dimessi gli agenti feriti durante la manifestazione pro Askatasuna

Già lunedì mattina a Palazzo Chigi è previsto un vertice per fare il punto sulla situazione dell’ordine pubblico, per analizzare quanto è accaduto e poi il pacchetto sicurezza.

Un decreto legge, un disegno di legge, che conterranno dalla norma sui coltelli, e per contrastare la violenza minorile, il cosiddetto scudo penale per le forze dell’ordine, ma anche il divieto di accesso ai centri urbani.

II fermo preventivo e l’illecito penale per chi fermato dalle forze dell’ordine tenta la fuga.

I temi della sicurezza sono poi al centro della discussione politica.

E il Governo studia una stretta sulla sicurezza da inserire nel decreto da varare forse già mercoledì.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo