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Strage di Casalotti, caccia al killer in fuga
A Roma padre, madre e una bimba di 5 anni massacrati a colpi di mannaia: il presunto assassino è ricercato in tutta la città.

strage di Casalotti

Roma, non un film horror, ma una realtà agghiacciante quella dello sterminio di una famiglia intera operata a colpi di mannaia. Scena da brividi quella che si è presentata dinanzi agli occhi dei poliziotti che hanno dovuto constatare la mattanza. Padre madre ed una bimba massacrati dalla follia di un giovane presunto colpevole in fuga e braccato senza fine, perché la sua furia omicida può uccidere ancora. Un ragazzo, il quarto componente del nucleo familiare è in fin di vita. A nulla serve ora porsi domande, urge assicurare alla giustizia l’assassino o quello che più lo si ritiene tale. Tre le vittime, marito, moglie e la figlia di 5 anni, trucidati nell’appartamento il dove vivevano in via Montigli, a Casalotti. Una efferata strage che sconvolge tutti. Forze dell’ordine che stanno setacciando palmo a palmo tutta la città cercando il killer presunto individuato nella persona di un connazionale di Kamal Uddin e Jahan Momotaj, padre e madre della piccola Arowa vittima anche lei della strage.

Marito, moglie e figlia piccola uccisi con una mannaia. Al vaglio degli inquirenti le immagini di telecamere di videosorveglianza e i cellulari delle vittime per ricostruire le ultime ore di vita delle tre vittime ed accertare se avessero appuntamento con qualcuno. Ieri  sopralluogo del PM nella palazzina di via Montiglio, dove è stata sequestrata una mannaia, l’arma presumibilmente utilizzata per compiere il massacro. A coordinare le indagini, affidate agli investigatori della Squadra Mobile, è il Procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Questa mattina gli agenti della Polizia Scientifica della questura di Roma sono tornati nell’abitazione per un nuovo sopralluogo.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il presunto autore sarebbe un uomo anche lui originario del Bangladesh ora ricercato dalla Polizia, che in passato avrebbe molestato la donna. Provvedimento di fermo emesso dalla Procura. L’ipotesi al vaglio é che abbia agito in più fasi, uccidendo inizialmente prima la madre e figlia e poi  aggredendo successivamente il marito e il figlio al loro rientro in casa. Il 20enne è stato poi soccorso all’ingresso dello stabile, insanguinato. L’allarme è stato dato dai vicini, che hanno riferito di aver sentito urla provenire dall’abitazione e di aver visto una persona fuggire.

Copioso il materiale probatorio raccolto: La fuga e le tracce di sangue sul muro oltre l’impronta di una mano insanguinata, sulle scale piena delle  tracce della fuga disperata del figlio 20enne, scampato alla furia omicida del killer che, intorno alle 22:30 di ieri, ha sterminato la sua famiglia, padre, madre e sorellina, armato di mannaia. Nella palazzina a due piani di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti, dove ci sono ancora i segni della strage che ha sconvolto la Capitale. Schizzi di sangue ovunque, unitamente alle orme insanguinate del ragazzo sopravvissuto, per raccontare una fuga disperata fatta scendendo a due a due i gradini, prima finalmente di essere soccorso e trasportato al vicino policlinico Gemelli. Il giovane Onion Uddin è in prognosi riservata, ha ferite e politraumi ma non sarebbe in pericolo di vita, anche se sarà difficile pensare ad una prossima vita serena. Una parte del giovane è rimasta in terra quella sera di Estate dove tra il caldo asfissiante è stata compiuta una strage che rimarrà impressa nella memoria di tutti ma soprattutto in quella sua.

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