Stanza di Adalgisa contro la violenza di genere. Foto in esclusiva.
Un luogo di ascolto e accoglienza per le vittime di violenza familiare, inaugurato al Commissariato di Portici Ercolano.
La Stanza di Adalgisa nasce al Commissariato di Portici Ercolano come spazio dedicato all’ascolto e al sostegno delle vittime di violenza familiare, in memoria di Adalgisa Nicolai.
Il parter è quello delle grandi occasioni. Il clima è di grande commozione. I raggi di sole tagliano il gelo e illuminano il piazzale del Commissariato di Portici Ercolano, dove in prima fila siedono le autorità civili e religiose, raccolte intorno ad Antonietta Nicolai, sorella di Adalgisa, vittima di femminicidio anni fa proprio a Portici.
Al ricordo di Adalgisa Nicolai, in una memoria che non dimentica, è intitolata la stanza di ascolto, allestita presso il primo piano del Commissariato di Polizia, allo scopo di accogliere le vittime di violenza familiare, nel tentativo di stemperare l’imbarazzo e la freddezza di una stazione di Polizia.
Iniziativa realizzata dal dirigente del Commissariato Vicequestore Carpino che, per la realizzazione della Stanza di Adalgisa, ha ricevuto supporto logistico dal Comune di Portici attraverso il Sindaco Vincenzo Cuomo presente all’evento.
Il progetto si inserisce nelle direttive per la lotta alla violenza di genere date dal Questore di Napoli dott.Agricola che, di fronte ai Comandanti provinciali di Guardia di Finanza e Carabinieri allineati nell’ascolto con il Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco ed il Parroco di San Ciro don Michele Galdieri, ha ribadito la necessità d’un intervento sempre più aderente alle necessità della gente.
E’ stato sottolineato che il sostegno alle vittime deve essere espresso in ogni senso, anche attraverso l’accoglienza in un ambiente confortevole che “faccia sentire le donne come a casa propria”.
Plauso da parte del Sindaco che ha ricordato un’altra vittima porticese, Teresa Bonocore, uccisa per difendere la figlia, auspicando la realizzazione di una struttura protetta e segreta nelle quale ricoverare le vittime di questa piaga sociale unitamente ai propri figli in fuga.
Encomio da parte della autorità cittadina nei confronti fronti alla dottoressa Carpino che ha con cura allestito la Stanza di Adalgisa con tinte accoglienti secondo un protocollo preciso di strutturazione dell’ambiente, in modo da renderlo oltremodo familiare.
Ricordata la presenza ed il lavoro sul territorio di dodici assistenti sociali in sinergia completa anche con il Comandante della Polizia Locale Luisa Nocerino.
Al termine della manifestazione, Serena Antonietta Nicolai ha ribadito la sua crescente convinzione nell’efficacia di una presenza dello Stato sempre più capillare sul territorio e, soprattutto, nella forza di tanti cuori animati dalla voglia di fare.
Grazie anche al sacrificio di Adalgisa, non vano.














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