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Milano Piazza Affari – il titolo di oggi: STELLANTIS
Azioni sotto la lente: Stellantis

Una breve storia

Quando in Borsa a Milano negli anni 70/80/90 si nominava il titolo Fiat bisognava pesare bene le parole in quanto si dissertava di uno dei principali titoli del listino. Ai tempi con un listino che comprendeva in totale circa un centinaio di titoli quotati, per forza di cose ne emergevano una ventina considerati di riferimento.

Tra questi dire Fiat era una garanzia. L’ azienda torinese, tra le leader mondiali della produzione automobilistica era per gli investitori di borsa quasi una garanzia. Essendo l’investimento azionario un’operazione ad alto rischio di perdita, specie un risparmiatore (non speculatore), si orientava su operazioni meno insidiose. Già di per sé la gestione consolidata della famiglia Agnelli con il sostegno pubblico alla grande azienda privata rappresentava una forma di garanzia. Inoltre, la consistenza patrimoniale, la sua funzione nell’economia nazionale e internazionale il settore dell’auto che traversava un periodo di costante sviluppo, ne aumentava l’attrazione. In borsa tra capitalizzazione elevata, utili distribuiti quasi ogni anno, interessanti operazioni di ricapitalizzazione offerte al pubblico, il titolo Fiat non poteva mancare nel portafoglio dei risparmiatori.

Il cambiamento radicale

I tempi poi sono molto cambiati. Con la fine della gestione Agnelli e l’avvento di Marchionne la società torinese ha cominciato a subire una serie di trasformazioni, smembramenti e vendite di rami aziendali che ne hanno stravolto la composizione originaria. L’attuale Stellantis di italiano non ha nulla, basti pensare che la società è di diritto olandese e sotto questo nome sono finiti i Marchi Automobilistici storici italiani, francesi, ed altri tra cui anche alcuni americani.

Il titolo quotato sui mercati internazionali

Ma veniamo ad oggi. Importante è comprendere che nella borsa moderna totalmente informatizzata le piazze mondiali non sono più isolate ed autonome nelle contrattazioni, bensì l’operatività segue orientamenti comuni. Pertanto l’andamento di un titolo esposto a livello mondiale come Stellantis è suscettibile a variazioni di prezzo relativamente ad una miriade di rumors e notizie provenienti da più parti.

Abbiamo notato però quest’anno un comportamento del titolo Stellantis piuttosto particolare, a prescindere da eventi e notizie il comportamento è stato piuttosto volatile specie in questi ultimi sei mesi. Spesso Stellantis è stato l’unico protagonista di determinate sedute in Piazza Affari. Con rialzi di prezzo notevoli durati una seduta, o al contrario improvvise discese di valore con conseguente traino del resto del listino.

I prezzi minimi e massimi di questi ultimi due anni

Consideriamo che al 31 dicembre 2024 il titolo quotava 12,590 euro e che nel corso dello scorso anno il massimo di quotazione era stato ben 27,155 euro mentre il minimo fu di 11,746. Il 2025 per Stellantis è stato un anno in cui il titolo ha continuato a scendere ed ha toccato il prezzo minimo di euro 7,267 lo scorso mese di aprile. Nella seconda metà dell’anno in corso, Stellantis ha ripreso a risalire ed è stato spesso protagonista di intere sedute in Piazza Affari.  In sei mesi è salita del 17%, ma il vero exploit è di questi ultimi venticinque trenta giorni, ed in particolare la scorsa settimana. La prima settimana di dicembre ha visto il titolo automobilistico incrementarsi di oltre il 12%. Impennando negli ultimi tre giorni.

Questi sono i prezzi ufficiali di chiusura:

1/12 euro 9,225

2/12 euro 9,129

3/12 euro 9,832 (+ 7%)

4/12 euro 10,18 (+3,58%)

5/12 euro 10,41 (+2,26%)

Le notizie della scorsa settimana

La forte impennata di prezzo partita il 3 dicembre e durata tre giorni sarebbe la conseguenza di una notizia diffusasi negli Stati Uniti. In pratica il presidente Trump ha allentato parecchie restrizioni alla commercializzazione dei veicoli termici che erano state imposte da Biden per favorire il passaggio all’elettrico. Questo favorirebbe il gruppo guidato da Antonio Filosa che, già impegnato con investimenti in territorio americano, può programmare ulteriori attività. Il Ceo di Stellantis ha manifestato anche la necessità che il passaggio all’elettrico avvenga in Europa in maniera più graduale di come non stabilito, sviluppando anche piani di rottamazione che rendano conveniente cambiare auto. Ha infine dichiarato che negli Stati Uniti i programmi per il passaggio all’elettrico che prevedevano di raggiungere il 50% dei veicoli a batteria per il 2030 sarebbe stato impossibile da raggiungere.

L’analisi tecnica del titolo segnala: resistenza 1   a 10,75 euro     resistenza 2   a 12,04 euro

                                                                    supporto 1   a 9,47  euro          supporto 2     a 8,656 euro

La volatilità elevata l’abbiamo già osservata e ne abbiamo parlato e dimostra questo aspetto speculativo del titolo, mentre i volumi di scambio giornalieri dopo l’impennata della scorsa settimana sono rientrati nella media giornaliera mantenendosi intorno ai 13/14 milioni di azioni.

Attenzione il presente articolo è da intendersi solo divulgativo non ha nessun fine di proposta e tanto meno consiglio di investimento.

 

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