Shock ad Angri: Scopre il tradimento, narcotizza e evira il marito nel sonno
ANGRI (SALERNO) Un pomeriggio di festa trasformato in un incubo di violenza estrema: nel corso del primo pomeriggio del 1° maggio, una lite familiare in un’abitazione di via Zurlo ad Angri, nell’Agro Nocerino Sarnese, è culminata in un atto di brutale mutilazione che ha sconvolto l’intera comunità.I protagonisti della vicenda sono una coppia originaria del Bangladesh, residente nella cittadina da qualche mese. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal comandante Gianfranco Albanese, la donna di 35 anni avrebbe agito per vendetta dopo aver scoperto una relazione extraconiugale del marito.
L’aggressione sarebbe stata pianificata con lucidità: la donna avrebbe narcotizzato l’uomo, 41 anni, durante il pranzo, approfittando di una bevanda o di un alimento per indurgli una forte sonnolenza, una volta che il marito è caduto in un sonno profondo, la 35enne ha utilizzato un coltello da cucina (o secondo alcune testimonianze un paio di forbici) per evirarlo.
Nonostante la gravissima ferita e l’ingente perdita di sangue, l’uomo è riuscito a svegliarsi e a trascinarsi in strada per chiedere aiuto ai vicini. Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove si trova attualmente ricoverato in condizioni serie e sotto stretta osservazione medica.
I Carabinieri, intervenuti sul posto, hanno arrestato la donna in flagranza di reato. Dopo le formalità di rito, la 35enne è stata trasferita nel carcere di Salerno con l’accusa di lesioni gravissime o tentato omicidio.
L’episodio ha immediatamente richiamato alla mente il celebre caso internazionale di Lorena Bobbitt, sollevando un’ondata di commenti e riflessioni sui social media e tra i cittadini locali circa la violenza domestica e i moventi passionali. Le indagini proseguono per accertare con precisione la sostanza utilizzata per narcotizzare la vittima e definire l’esatto quadro delle responsabilità.
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