Napoli, il “bacio della morte” prima del fuoco: arrestati i sicari del nipote del boss Lo Russo
NAPOLI Un bacio sulla guancia per suggellare un’apparente pace, poi il brutale tentativo di esecuzione. È il macabro rituale che ha preceduto l’agguato a Vincenzo Lo Russo, 33 anni, nipote dei reggenti del potente clan Lo Russo-Capitoni di Miano, avvenuto lo scorso 17 aprile nel rione “Siberia” di Marianella.
Oggi, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone, ritenute gli esecutori materiali del tentato omicidio. Gli indagati sono Luigi Russo, noto come “Gigiotto” ed ex colonnello del clan, ed Emmanuel Di Marzo; un terzo complice, Gaetano Caso, risulta attualmente irreperibile.
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