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Sequetro beni Cesaro

Cesaro

Antimo Cesaro

E’ di poche ore fa la notizia di un clamoroso sequestro di beni dal valore di otto milioni di Euro a carico di Antimo Cesaro, fratello dell’ex parlamentare Luigi Cesaro (FI) nominato Gigino ‘a purpetta ex autista di Raffaele Cutolo, traghettato attraverso il Berlusconesimo più becero nei banchi del Parlamento.

I carabinieri del Ros di Napoli hanno eseguito in serata un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Napoli Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Antimo Cesaro, tra l’altro titolare titolare di un polo di eccellenza della Sanita’ Privata Campana quale il Centro diagnostico Igea di Sant’Antimo.
Il sequestro riguarda sei immobili e due terreni ubicati nella provincia di Napoli e dell’Aquila, nonchè quattro quote di compartecipazione societarie di aziende operanti prevalentemente nel settore sanitario ed edile, oltre svariati conti correnti e cospicue polizze assicurative intestate a Cesaro e ai suoi familiari, destinatari del provvedimento in quanto terzi interessati. Valore del sequestro  complessivo di circa otto milioni di euro.
Antimo Cesaro, condannato in primo grado a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico mafioso, viene detto nella nota diffusa dai ROS, essere stato elemento di collegamento tra il clan Puca e la mala imprenditrice politica locale, attraverso la messa a disposizione dei locali del proprio centro sanitario per le riunioni camorristiche convocate in più occasioni prima dal boss Pasquale Puca e poi dal ras Amodio Ferriero nel corso delle quali, attraverso ripartizioni di matrice camorristica, venivano stipulati accordi e definite strategie comuni, finalizzate a turbare il regolare svolgimento delle competizioni elettorali sul territorio di Sant’Antimo oltre che a condizionare, per favorire gli interessi imprenditoriali della famiglia Cesaro, il controllo dell’Ufficio Tecnico del comune di Sant’Antimo.

Il sequestro è frutto degli accertamenti patrimoniali eseguiti dal Ros sulla base degli esiti processuali dell’indagine “Artemio”, condotta dal 2017 al 2020 e riguardante i clan Puca, Verde e Ranucci di Sant’Antimo e zone limitrofe.

In primo grado sono stati condannati 21 imputati riconosciuti colpevoli dei reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico – mafioso, estorsione, corruzione, turbata libertà degli incanti, tentato omicidio, intestazione fittizia di beni ed altro.

 

Vocabolario giuridico 

Il reato di turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.) punisce chiunque, con violenza, minaccia, doni, promesse, collusione o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba una gara pubblica, o ne allontana gli offerenti. È un reato contro la Pubblica Amministrazione, finalizzato a garantire la libera concorrenza, punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni

 

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