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Il dollaro alle corde!

Il dollaro alle corde!

Geopolitica con al centro l’oro nero, oramai motore di ricerca per strategie, alleanze, tradimenti, nel nome del dio barile di greggio che irrompe nell’immaginario collettivo ogni giorno sempre più prepotentemente. Sotto tono ma di valenza esplodente e dirompente la notizia dell’incontro tra i leader dei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) che si sono dati appuntamento a Tianjin nella Repubblica Popolare Cinese, dove il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha proposto come atto aggressivo verso il dollaro, l’emissione di obbligazioni comuni con l’intento di creare creazione un sistema di pagamenti e infrastrutture finanziarie condivise. Un’iniziativa pericolosissima per i signori del dollaro, che punta a riprogrammare rafforzandola l’integrazione economica del blocco, riducendo sempre più la dipendenza dalle valute occidentali, dollaro in primis. Di concerto con questi e con l’asset Russo-Cinese, alla riunione dei ministri della Difesa della Sco a Bishkek (Kirghizistan), il viceministro della Difesa dell’Iran Reza Talaei-Nik ha spiazzato tutti proponendo un rafforzamento strategico sia di prevenzione che interventistico in caso della necessità di un attacco, rafforzando la cooperazione militare tra i paesi membri, mettendo sul piatto dell’offerta la capacità difensiva dimostrata al mondo in questi mesi, e l’esperienza operativa maturata dalla Repubblica Islamica nel recente conflitto armato con Stati Uniti e Israele. Durante la riunione dei ministri dell’Informazione a Dushanbe, il Tagikistan ha presentato altresì la Strategia Nazionale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale entro il 2040, delineando l’impiego dell’Ai in tutti gli ambiti della Società Civile. Nel corso dell’incontro, il piccolo paese dell’Asia Centrale ha proposto di avviare una governance digitale per creare standard comuni e avviare un consistente scambio di informazioni civili e militari tra tutti gli stati membri .

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