“Segreti” di Daniela Colonna
Caserta,
Sentieri della metapsichica percorsi senza morale nel tempo dei sogni, la retrospettiva di Daniela Colonna che offre “Segreti” come overture di copertina all’ultima fatica di Fiore Marro; proponendosi come Stige necessario da attraversare per ritrovare l’anima dimenticata nel mondo; forse persa in un terreno fangoso, dove i topi della “ragione” non vogliono più nutrirsi del loro stesso sangue.
Omaggio della sua pittura “arcaica”in tratti di pennello come frattali eterni dipinti a mano, che disegnano il delirio inesorabile della morale, puttana nuda che non vuole invecchiare.
Nietzche e la Gaia scienza con il crollo di Dio; Daniela scruta …per trovare Milton con il suo Paradiso seduto sulle sue emozioni …perduto nel desiderio di amarla; Celin in “viaggio al termine della notte” non potrebbe non incantarsi di fronte alle ombre di “Daniela”, che camuffa da pipistrelli e da colombe. “Segreti” come simbolo di una innocenza perduta, di violenza subita da mamme mogli e figlie. L’opera mastodontica di Fiore Marro è il giusto amante, il giusto silenzio, la giusta morte per morire da soli e da giovani. Marcuse aveva ragione, Daniela Colonna come sintomo di una malattia del web: sognare come l’algoritmo non potrà mai fare, fiore battuto nella lotta ma non sconfitto. Entrambi despota della voglia di amare la verità che Daniela racchiude nel suo simbolo più eccentrico: il quadro donato al suo compagno di ventura, in questo cammino verso il baratro o il Paradiso, dove la scelta non è una Volontà ma un semplice punto di vista.
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