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Santa Maria a Vico, annullata ordinanza per voto di scambio politico mafioso per la Vicesindaco Veronica Biondo

È stata annullata dal Tribunale del Riesame l’ordinanza emessa a fine ottobre nei confronti di 6 persone, tra cui Veronica Biondo, vicesindaco di Santa Maria a Vico e coinvolta in una indagine su un presunto accordo tra camorra e politica per le elezioni nel comune del Casertano; la donna era stata sottoposta agli arresti domiciliari, misura cautelare era stata emessa anche per il sindaco Andrea Pirozzi.

Le misure cautelari erano state eseguite lo scorso 22 ottobre, l’inchiesta ruota su un presunto sistema di appalti e favori al clan Massaro, che in cambio avrebbe fornito i voti; Veronica Biondo e Andrea Pirozzi, in particolare, erano accusati di essersi avvalsi del sostegno del gruppo di camorra in occasione delle elezioni del 20 e 21 settembre 2020.

Gli indagati raggiunti da misura cautelare erano stati sei; tra questi altri due amministratori del Comune, anche loro sottoposti ai domiciliari, e due esponenti del clan Massaro, per i quali era stato, invece, disposto il carcere. L’annullamento dell’ordinanza riguarda, quindi, oltre Biondo e Pirozzi, anche l’ex assessore Marcantonio Ferrara, il consigliere Giuseppe Nuzzo, e Raffaele Piscitelli e Domenico Nuzzo, alias Mimmariello, questi ultimi due ritenuti inquadrati nel clan Massaro.

All’epoca dell’arresto, Veronica Biondo aveva già ufficializzato di essere in corsa tra le fila di Forza Italia per le imminenti elezioni regionali in Campania; a seguito della misura cautelare, però la candidatura era stata ritirata e ora, a liste chiuse, non è più possibile inserirla. A seguito dell’annullamento, Fulvio Martusciello, europarlamentare e segretario regionale di Forza Italia in Campania, ha annunciato che sarà “la prima candidata ufficiale alle politiche del 2027”. “Le sarà restituito quello che ha perso – ha continuato – ho appreso con gioia l’atto di ritrovata giustizia con il quale è stata annullata l’ordinanza nei suoi confronti”.

 

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