Sangue sulla Domiziana: due stragi in 48 ore riaccendono l’emergenza a Castel Volturno
Il rischio stradale a Castel Volturno non è più una statistica da dibattito o un’ipotesi per il futuro, ma una tragica e costante certezza con cui i cittadini fanno i conti ogni giorno. Le strade del litorale domiziano continuano a macchiarsi di sangue, trasformandosi in un corridoio d’asfalto dove la vita di pedoni, ciclisti e automobilisti è appesa a un filo.
L’ultimo drammatico episodio si è consumato nel tratto di Destra Volturno, all’altezza del chilometro 27,500 della Strada Statale 7 Quater. Una coppia sulla sessantina è stata violentemente travolta da un veicolo mentre si trovava a margine della carreggiata. I due coniugi erano scesi dal proprio mezzo, fermo a causa di un guasto tecnico, quando sono stati falciati improvvisamente. Le loro condizioni sono apparse subito gravissime ai sanitari del 118, che li hanno trasportati d’urgenza in ospedale in codice rosso. È un incidente che riaccende i riflettori sulla totale mancanza di piazzole di sosta sicure e sull’altissima velocità con cui i veicoli affrontano quel tratto stradale.
Questa nuova ondata di paura è giunta mentre la comunità locale stava ancora elaborando il lutto per una ferita aperta solo pochi giorni prima a Pinetamare. Non ce l’ha fatta, infatti, nemmeno il secondo giovane investito sabato sera nei pressi di viale Imperiale. La dinamica di quel fine settimana aveva già sconvolto la città: due ragazzi di origine bengalese, di 15 e 20 anni, stavano viaggiando a bordo di una bicicletta elettrica quando sono stati travolti da un’auto. Il più giovane è deceduto sul colpo, mentre il ventenne ha lottato per quasi tre giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Pineta Grande, prima che il suo cuore smettesse di battere a causa delle profonde lesioni riportate.
La via Domiziana si conferma una delle arterie più pericolose della Campania, un territorio ostaggio di un mix letale fatto di alta velocità, scarsa illuminazione artificiale in lunghi tratti extraurbani e totale assenza di attraversamenti pedonali protetti o piste ciclabili. A questo si aggiunge la carenza strutturale di pattuglie per i controlli elettronici della velocità, specialmente nelle ore notturne, che lascia la strada priva di veri deterrenti.
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