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Sabina Russo – Quando l’arte è una questione di cellule

Sabina Russo – Quando l’arte è una questione di cellule

In questi giorni intensi di incontri, con i vari artisti, tra una mostra di pittura e una presentazione di un libro,mi sono spesso imbattuto in questa carissima artista, che personalmente mi ha trasmesso non solo il suo senso estetico altamente qualitativo, ma una poesia intrinseca in tutto ciò che muove.

I sinestetici sono persone che possiedono la sinestesia, un raro fenomeno neurologico e percettivo in cui la stimolazione di un senso evoca, in modo automatico e involontario, l’esperienza di un altro senso. Ad esempio, un sinestetico potrebbe “vedere” un colore preciso quando ascolta una nota musicale, o percepire il sapore di un alimento quando legge una determinata parola.
Ecco Sabina Russo va assolutamente annoverata in questa speciale categoria di Artisti. Lei è appunto tutto questo, non abbinato solo a un colore e una nota musicale o da una nota e una pietanza, per quel che gli riguarda, ma dalla profondità dei suoi lavori di poetessa e di pittrice.

Sabina Russo ha scritto due libri Note 1 raccolta di poesie da cui vengono estrapolate le note successive Note 2 Storia di un umano troppo robot e di un robot troppo umano. Il suo è un progetto narrativo autoprodotto e autopubblicato in collaborazione con Luigi Iacono.

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