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Ritratto di Mojtaba Khamenei – La nuova guida suprema iraniana

Mojtaba Khamenei

Mojtaba Khamenei

Teheran – Mojtaba Khamenei, nato a Mashaad l’8 Settembre 1969, rappresenta l’evoluzione capitalistica della rivoluzione sciita, e è il custode degli interessi economici dei Pasdaran, artefici del rinnovamento arabo in chiave islamica dell’ex Persia e veri padroni del paese.

Braccio armato del padre Alì, nel silenzio ha costruito il suo potere e nell’ombra ottenuto partnership in tantissime holding occidentali, soprattutto attraverso una fitta rete di investimenti bancari a Londra.

Sposato senza figli, e’ colui che tratta la vendita del ” suo” petrolio nel mondo e soprattutto intrattiene rapporti diplomatici con Russia e Pechino; ma soprattutto e’ l’odiatissimo nemico, dalla opposizione interna laica dell’Iran, custode supremo in terza generazione, non solo della rivoluzione,ma degli interessi della galassia sciita nel mondo,in contrapposizione agli interessi sunniti dei pluri corrotti ed occidentalizzati Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita; sempre con legida inflessibile di Washington.
Il nuovo leader iraniano rappresenta non una minaccia per Israele ma un interlocutore necessario per arginare il grande nemico del mondo Sionista, il popolo palestinese di estrazione sciita da lui stesso creato, i Gazawi per intenderci,che da Teheran ricevono direttive e sostentamento Militare.

Nuovo Khamenei che venne incaricato da Netanyau di creare dal nulla Hamas in chiave anti Fatah.

Uomo strategico e soprattutto molto interessato a battaglie ideologiche, ma limitate esclusivamente agli interessi legati al petrolio.

Non ad altro, come invece non faceva il suo grande nemico interno in grado di oscurarne l’ascesa per il forte consenso popolare, e che decise di combattere i traffici di droga in cui erano coinvolti cittadini americani e l’Afghanistan , determinando in un certo senso la sua auto eliminazione: il generale Soleimani con il suo carisma.
La figura e il ruolo del generale iraniano sono stati così delineati dall’analista Matteo Bressan: “Oggi si parlerà molto di Soleimani, nel merito ed anche a sproposito.

Ci sono vari approfondimenti, alcuni ottimi su Haaretz, che raccontano il suo ruolo nel contrasto ai traffici di droga provenienti dall’Afghanistan, nel sostenere indirettamente gli Usa nella guerra in Afghanistan contro i talebani e più recentemente nell’aver contrastato l’ISIS in Siria ed Iraq.

La nuova guida suprema era colui che di persona trattava con il Leader di Hamas Ismail Hanyieh rifugiato ed invitato in Iran, ucciso dagli Israeliani ben informati,come un altro sciita influente nel mondo, Nasrallah,leader di Hezbollah,che poteva oscurarne l’ascesa nel clero sciita.Il figlio diAli’ ha riaperto Hormuz subito “scenegggiando” ostracismo verso Israele e Usa.Copione non tanto originale.Per il popolo religioso altro oppio da respirare.
La guerra, almeno quella per il gregge, finirà presto. Permettendo all’Iran di entrare di fatto con la successione ereditaria, nel Risiko mondiale Brics con tutto il peso del proprio petrolio. Ora Moytaba e’ libero da ogni condizionamento, e senza Soulemani, Nasrallah, Anyieh,ed anche il Padre che amava il popolo,tra i suoi affari , e’ sereno come non mai, perché più occidentale di sempre.Putin e’ d’accordo.Non ci sono dubbi al riguardo.

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