Riparte il progetto della Bce per realizzare l’Euro digitale
La Presidente della Bce Lagarde a margine dell'incontro svoltosi a Firenze comunica le date per la realizzazione del progetto Euro digitale.
Oltre che di politica monetaria e tassi per l’eurozona nella riunione Bce si è parlato di Euro digitale.
Terminato l’incontro Bce che si è tenuto a Firenze dove i banchieri centrali europei hanno discusso in tema di tassi e politica monetaria, la presidente Lagarde ha diffuso le prime informazioni sul progetto dell’Euro digitale.
In un’intervista concessa a Bruno Vespa nella puntata di ieri 30 ottobre di “Cinque Minuti” su Rai 1, la presidente Christine Lagarde ha dichiarato che il percorso per l’attuazione dell’Euro digitale partirà il prossimo anno. Nel 2026 si lavorerà sul progetto normativo.
Le tappe per la realizzazione del progetto.
L’obiettivo dovrebbe essere raggiunto nel 2029 anno in cui ogni cittadino europeo potrà utilizzare il suo portafoglio virtuale anche per fare la spesa. Nel frattempo, una volta messa a punto la normativa, ci sarà un periodo di sperimentazione tra il 2027 ed il 2028.
La tecnica operativa.
La tecnica operativa dovrebbe essere più o meno simile a quella delle cripto valute. L’utente dovrà essere dotato di un portafoglio digitale, quindi un wallet, dove contenere i propri euro virtuali.
Il wallet dovrebbe essere collegato ad un conto corrente bancario dal quale si possono spostare i fondi per ricaricarlo e dovrebbe contenere massimo 3000 euro.
Trattandosi però di una valuta ufficiale, la seconda al mondo per utilizzo, scopo della Bce è proprio quello di regolamentare la materia in modo adeguato per garantire la sicurezza per milioni di utenti e preservare la stabilità monetaria.
I benefici.
A detta della Bce l’Euro digitale non sarà certo una cripto valuta, e tanto meno sostituirà le banconote e le monete, ma sarà un sistema elettronico di pagamento gratuito e garantito dall’Eurosistema. Affiancherà il contante e renderà più sicuri e veloci gli scambi nell’eurozona.
La convinzione della presidente Lagarde, e quindi di tutta la Bce, è quella che a lavoro ultimato il sistema di pagamento così modernizzato, garantendo comunque la privacy, potrà contrastare gli illeciti e la corruzione migliorando la sicurezza economica dell’ Europa.
I costi.
Infine i costi in carico alle banche per realizzare il tutto sarebbe nell’ordine che va tra i 4 ed i 5,8 miliardi di euro, secondo le stime. Le banche avranno la possibilità di condividere le infrastrutture e sfruttare le sinergie. Staremo a vedere.
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