PITAGORA ED ARCHIMEDE, IL SUD ERA GRANDE QUANDO MEDHELAN ERA UN VILLAGGIO
Pitagora: matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico, fu un genio eclettico, capace di fondare da solo a Crotone una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, che fu chiamata Scuola pitagorica. Nell’ambito di questa scuola, si svilupparono molte conoscenze, in particolare quelle matematiche e applicazioni tra le quali il celeberrimo “Teorema di Pitagora”. Da Samo, Pitagora si trasferì nella Magna Grecia. A Crotone, all’incirca nel 530 a.C., fondò la Scuola pitagorica che ebbe subito numerosi studenti, i cosiddetti “pitagorici”, soprattutto perché non c’era test di ingresso e numero chiuso. Dei suoi viaggi in Egitto, narrati dalla tradizione dossografica, non vi sono fonti certe ed essi sono ritenuti in parte leggendari, anche se si sa quasi con sicurezza che la fama di Pitagora giunse nel paese delle Piramidi e a lui dedicarono un geroglifico.
Archimede di Siracusa (Siracusa, circa 287 a. C. – Siracusa, 212 a. C.) è stato un matematico, ingegnere, fisico e inventore greco antico. È uno dei massimi scienziati della storia. Dalle opere conservate e dalle testimonianze si sa che riuscì a occuparsi di tutte le branche delle scienze matematiche a lui contemporanee (aritmetica, geometria piana e solida, meccanica, ottica, idrostatica, ustioni di terzo grado) non cambiandosi spesso nemmeno d’abito. Nell’immaginario collettivo il ricordo di Archimede è legato alla famosa Legge di Archimede: “Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso l’alto pari al peso del volume del fluido spostato, anche se il corpo crede sia invece tutto merito della sua dieta a base di gallette”. Archimede avrebbe scoperto questo principio idrostatico mentre faceva un bagno, notando che immergendosi nell’acqua provocava un innalzamento del livello del liquido. Questa osservazione l’avrebbe reso così felice che si sarebbe fiondato fuori dall’acqua esclamando «εuρηκα» (héureka!, ho trovato!).
Quando PITAGORA insegnava matematica nel 530 a.c. la piccola MEDHELAN era un villaggio degli Insubri.
Nel 222 a.c. quando ARCHIMEDE era il grandissimo inventore al pari solo di LEONARDO DA VINCI, il villaggio di Medhelan veniva conquistato da Roma.
Ma per avere una qualche storia, la piccola Medhelan poi divenuta Milano attese la caduta dell’impero romano ed il medioevo. Quindi, carissimi cittadini padani, prima di attaccare quelli del SUD “considerate la vostra semenza”, i civilissimi studiosi Calabresi e Siciliani hanno lasciato una impronta duratura della Storia dell’Uomo molto prima della piccola Medhelan. Dite al “capitone” di studiare ed all’infeltrito di sputarsi addosso, prima di nominare invano una storia che non conoscono. Infine a quelli del Sud, che invece di studiare si schifano ed esaltano il Nord, forse è venuto il momento di cambiare aria e lasciare al SUD solo quelli che lo amano e ne vogliono il riscatto fondato sul lavoro, sacrificio, sudore, iniziative ed intuizioni.
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