Napoli – Verona 2 a 2 L’arbitro e un coriaceo Verona bloccano la corsa scudetto degli azzurri
La corsa dei partenopei verso l'inter si ferma al Maradona
Napoli – Verona 2 a 2 L’arbitro e un coriaceo Verona bloccano la corsa scudetto degli azzurri
La corsa dei partenopei verso l’inter si ferma al Maradona
RETI: 16’pt Frese, 28’pt Orban (rig); 9’st McTominay, 37’st Di Lorenzo.
La corsa del Napoli verso il primato in classifica subisce un colpo di freno, proprio in casa, alla prima gara del 2026, frenata subita grazie a una gara maestosa del fanalino di coda Verona, infatti i gialloblu scaligeri hanno giocato la prima mezz’ora di gioco in maniera impeccabile, andando più volte al tiro, segnando un gol , orchestrando un azione da rete perfetta, conclusa dal terzino veronese con un colpo di tacco, che infila la palla alle spalle di un malcapitato Milinkovic, Napoli annichilito e impressionato dagli avversari, e fino a questo punto bisogna riconoscere davvero una superiorità manifesta da parte dei veronesi che nel momento in cui comincia a scemare, subentra la direzione arbitrale, sia quella in campo che l’altra del Var, inventando un rigore inesistente, dove un fallo d’attacco diventa l’alibi per fischiare un penalty al contrario, per fallo di mano; arbitraggio che sorvola sui mille falli dei calciatori del Verona, vergognoso e senza ammonizione un tentativo di strozzamento di Valentini al collo di Elmas; annulla un gol regolare di Hojlund, per presunto fallo di mano, che solo la terna al Var ha visto, tutte cose che avrebbero stroncato chiunque, chiunque ma non questo Napoli, oramai in toto a immagine e somiglianza del proprio allenatore, squadra ferita, umiliata dall’arbitro, ma mai doma, che non si è mai arresa, nonostante la giornata no di molti calciatori, e il fallito esperimento dei subentrati a coloro che hanno giocato titolare nelle ultime, magifiche gare, Lang non vale Neres, Gutierrez non vale Spinazzola, questo Buongiorno non vale Juan Jesus, Lucca oggetto misterioso, c’era la necessità di fa respirare qualcuno, altri si erano accodati al numero infinito di infortunati, ma mai come nel caso di ieri sera, il motto : “Squadra che vince non si tocca” andava confermato.
La svolta al 54′ quando Montipò esce a vuoto su un corner calciato da Lang e Scott McTominay ne approfitta per metterla nel sacco, riaprendo così il match. Galvanizzato dal gol, il Napoli prova a cavalcare il momento positivo, sfiorando il pareggio al 60′ con Di Lorenzo, che non arriva su un pallone insidioso per una questione di centimetri. I partenopei creano un forcing asfissiante che al 72′ porta alla rete di Hojlund che però, dopo una revisione Var, viene annullato per un tocco di mano inesistente del centravanti. L’appuntamento con il pareggio è soltanto rimandato, poiché all’82’ gli azzurri acciuffano il 2-2 con Giovanni Di Lorenzo, imbeccato da Marianucci.
La squadra però ha reagito, da vero gruppo, feriti ma mai arrendevoli, anche se la giornata non proprio brillante di Hojlund ha reso tutto molto più difficoltoso, a riprendere la corsa che ha poi portato al pareggio, ci ha pensato il solito Mc Tominay, sempre più leader, anche in questo nuovo ruolo di centrocampista puro, bello da vedere e concreto nel fare, in pochi credo avrebbero mai immaginato la grandezza di questo atleta calciatore.
Amleticamente ci domandiamo se si tratta di due punti persi o di un punto guadagnato, a fine stagione, come accade spesso, la classifica che è una grande chiacchierona ci dirà la verità del caso.
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