Napoli Centro Direzionale, Suicidio. Preordinato, programmato ed eseguito
Napoli Centro Direzionale, Suicidio. Preordinato, programmato ed eseguito. .
Immacolata Panico non c’è la fatta. Il peso di se’ nella dolorosa percezione di emozioni sentimenti ed ostacoli, reali ed immaginari, era divenuto insopportabile. La voglia di vivere annichilita non poteva più nulla di fronte alla decisione maturata.
Thanatos oramai aveva conquistato tutto il territorio della ragione, anche quella del cuore. Esistenza percepita come disagio e problema per gli altri. Senso di colpa verso la sua famiglia destrutturante.
Anche nella patologia vi e’ un atto di Amore. Negli audio tutta la sofferenza plastificata.
Non la freddezza di una intelligenza artificiale,ma carne dilaniata e sangue misto a lacrime versato. ” rassicura Diego sul fatto che quel gesto sarebbe stato inevitabile, liberandolo da responsabilità “. Saluta mamma e sorella con dolcezza, quasi per farsi perdonare di essere nata, prima di straziare innanzitutto il cronista con ” vado dal mio papa’”.
Pomigliano d’Arco sgomenta come tutti noi di fronte a questa ennesima sconfitta di tutto il baraccone esistenziale che abbiamo originato, dove la persona umana perdendo l’altro ha perso se stessa.
Immacolata con il suo sacrificio, ha lanciato un estremo allarme ad una società fallita che non riesce a comprendere che la sua sopravvivenza e’ legata al sapere ascoltare i suoi giovani e spesso i suoni muti di parole non dette, come nel caso della ragazza che ” faceva” gli audio per ascoltarsi, non riuscendo più a parlare con nessuno, anche perché nessuno aveva voglia di ascoltarla.
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