Movimento Cinque Stelle – Acqua bene Comune

Cinque stelle, dieci e lode!
Sterzata vincente, forse inaspettata anche dai suoi stessi collaboratori, sicuramente dai de Luchiani ed i suoi accoliti.
Con un provvedimento inaspettato, che di fatto annulla completamente il teorema voluto da de Luca, e’ stata preclusa ogni possibilità per l’imprenditoria privata di gestire lo sfruttamento di acque ed acquedotti.
Il principio caro alle battaglie di Alex Zanotellli,”spezza letteralmente le gambe” a tutti coloro che attraverso il meccanismo delle Società Partecipate dagli Enti Pubblici, riescono a sfruttare il bene comune per interessi privati.
Questo provvedimento che meraviglia tanti, non scuote più di tanto Roberto Fico e la sua anima pentastellata della prima ora che pone gli interessi del cittadino prima di quelli delle consorterie affaristiche del club nati all’ombra di De Luca, che lo hanno sostenuti proprio in funzione della possibilità data loro di partecipare allo sfruttamento di ogni bene pubblico, stante il lassismo voluto delle istituzioni poco manager e per questo preda di capitani di ventura con capitali di sventura.
La domanda da farsi e’ allora quella classica, cioè se lo sfascio del pubblico in ogni senso non sia stato un programma voluto proprio dai politici al soldo di industriali e Banchieri.
Il teorema disegnato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere riguardo Zannini e Magliocca propende proprio in questo senso. Frattura quindi tra Fico e De Luca che non e’ riuscito a mantenere le promesse fatte? Non lo sapremo a breve, ma la sterzata del Governatore più che un avviso e’ il segnale di una riscossa della politica ,ma di quella vera .
Profeta fu Elena Vignati che un campagna elettorale durante un suo tour elettorale anticipò la coerenza del futuro Governatore coi i principi che diedero vita ai pentastellati.I datti le stanno dando ragione.
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