Morto per un video hot

Napoli,
Umberto Catanzaro non c’è la fatta.E’ morto a 23 anni nel reparto rianimazione dell’Ospedale Pellegrini di Napoli in seguito alle ferite da arma da fuoco riportate durante un agguato che aveva come obiettivo un giovane che era in macchina con lui, reo di avere diffuso un video hot della fidanzata, incorrendo per questo nella condanna a morte emessa senza appello dal clan.
Colpevole unicamente di essersi trovato sulla traiettoria dei proiettili destinati ad una persona che era in macchina con lui, il vero obiettivo della spedizione di morte.
Emesse cinque ordinanze di fermo dalla DDA di Napoli e Procura presso il Tribunale di Napoli per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, accusa che ora verrà tramutata in omicidio con le modalità del dolore eventuale e con il concorso di tutti a cui dovranno rispondere di Morte assurda, decretata dalla inesistenza di freni inibitori, che purtroppo ancora irretiscono giovani nelle maglie di una mentalità camorristica, purtroppo viva più che mai, nonostante appelli, come sempre caduti nel vuoto.
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