Morti sul Lavoro nel Casertano: 5 Vittime da Inizio Anno e Provincia in “Zona Rossa”
La provincia di Caserta fa registrare cinque morti bianche da inizio anno, restando inserita nella preoccupante “zona rossa” nazionale per il rischio di decessi sul posto di lavoro. Secondo i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering relativi al primo quadrimestre (gennaio-aprile 2026), nel Casertano si sono verificati 3 infortuni mortali in occasione di lavoro, posizionando la provincia al 31esimo posto della classifica italiana. A queste tre vittime si aggiungono altri due drammatici decessi avvenuti tra maggio e giugno.
Su scala regionale, la Campania registra 19 morti sul lavoro nei primi quattro mesi del 2026, eguagliando il dato dello stesso periodo del 2025.
I cinque drammatici episodi registrati nel territorio della provincia di Caserta da gennaio a oggi coinvolgono diversi settori professionali:
Francesco Dergano (23 anni, di Marcianise), deceduto l’10 giugno dopo quattro giorni di agonia. Il giovane, dipendente della Eurocarrelli, ha subito un grave incidente il 6 giugno presso la Gelartigian di Trentola Ducenta.
Michele Amelia (42 anni, della provincia di Avellino), operaio della società Geastrade (per conto di Autostrade per l’Italia), è morto sul colpo il 21 maggio, travolto da un’auto sulla A1 all’altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere mentre posizionava la segnaletica stradale.
Luigi Nappo (55 anni, del Napoletano), camionista investito da una vettura il 20 aprile nei pressi del casello di Caserta Sud della A1, nel corso di una manifestazione di protesta contro il caro carburante.
Fabio D’Errico (43 anni, di Marcianise), operaio edile colto da un malore fatale nel mese di aprile mentre lavorava all’interno del cantiere di un albergo a Casagiove.
Abdellah Rahali (37 anni, di nazionalità algerina) deceduto il 12 marzo in un cantiere abusivo a San Marcellino, dopo essere precipitato da un balcone privo di ringhiera da un’altezza di circa quindici metri.
Lavorava in nero.
A questa lista si sommano due lavoratori casertani deceduti fuori provincia e conteggiati nei rispettivi territori di lavoro: il 63enne Luciano Mangiacapra di Parete (morto il 3 giugno nel polo logistico dell’ex Fiat di Poggioreale, a Napoli) e il 44enne Orazio Costantino di Capodrise (morto il 5 giugno in un incidente stradale sulla A1 a Valmontone).
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