Caricamento in corso

Monaldi: sospesi due dirigenti dopo morte del piccolo Domenico

Domenico

L’Azienda Ospedaliera dei Colli, acquisiti gli atti dei procedimenti disciplinari, ha assunto i provvedimenti di sospensione dal servizio di due dirigenti medici coinvolti nella grave e dolorosa vicenda del piccolo Domenico.

Questa la nota  diffusa ieri sera dall’azienda ospedaliera, continua affermando che:
“Prosegue per gli altri sanitari coinvolti l’iter disciplinare secondo la normativa vigente. L’azienda intende precisare di essersi immediatamente attivata per fare chiarezza su quanto accaduto, in trasparenza e nel rigoroso rispetto della legge”.

La decisione arriva dopo giorni di forte attenzione mediatica e istituzionale, con un’opinione pubblica profondamente scossa da un caso che ha riportato al centro del dibattito la qualità dell’assistenza pediatrica e l’efficienza delle procedure interne. Le sospensioni rappresentano il primo passo formale di un percorso che potrebbe portare a ulteriori provvedimenti, qualora venissero accertate responsabilità individuali o carenze organizzative.

Secondo quanto trapela da ambienti interni, la commissione disciplinare sta analizzando diversi aspetti della gestione clinica: dalla tempestività degli interventi alla corretta applicazione dei protocolli, fino alla comunicazione tra reparti. L’obiettivo è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno preceduto il tragico epilogo, individuando eventuali criticità nel percorso assistenziale.

Parallelamente, proseguono le indagini delle autorità competenti, che stanno acquisendo documentazione sanitaria e ascoltando testimonianze del personale coinvolto. La famiglia del piccolo Domenico, ancora profondamente provata, attende risposte chiare e un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni.

L’Azienda dei Colli, nella parte finale della nota, ribadisce la volontà di collaborare pienamente con magistratura e organi ispettivi, sottolineando l’impegno a garantire trasparenza e rigore. Una posizione che mira anche a rassicurare i cittadini, in un momento in cui la fiducia nelle strutture sanitarie è messa a dura prova.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo