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Le Borse mondiali ed i mercati finanziari dal 23 al 27 febbraio 2026
Le borse mondiali ed i mercati finanziari si sono districati tra dazi aboliti e riproposti, incontri diplomatici dagli esiti incerti e conti aziendali di società presenti in tanti listini

Scenario geopolitico ed economico internazionale: Nel fine settimana appena trascorso (21/22 febbraio) l’argomento che ha destato più interesse è stato quello relativo ai dazi voluti da Trump. Se la Corte Suprema americana ha bocciato l’iniziativa del presidente Usa, quest’ultimo è deciso ad andare avanti per la sua strada e, rispolverando vecchie norme che gli consentono più autonomia, ripropone le disposizioni in materia di dazi limitandosi ad una tariffa unica massima del 15%. Questo però andrebbe in contrasto con gli accordi presi a luglio scorso tra Trump ed Ursula Von Der Lyen in merito alle tassazioni con l’UE. A tale proposito è prevista per oggi lunedì 23 una riunione a Bruxelles che dovrebbe mettere insieme le eventuali contromosse da parte UE.

Nella notte appena trascorsa ricordiamo che quattro anni fa iniziò l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Anche in questo fine settimana la capitale ucraina Kiev ha subito pesanti incursioni di droni e missili, mentre la diplomazia sembra lontana dal raggiungere qualsiasi accordo.

Sull’altro fronte caldo quello Usa-Iran sembra che il presidente Trump abbia dato ancora qualche giorno al regime degli Ayatollah per negoziare le sue condizioni. Ci sarà un nuovo incontro tra diplomatici giovedì prossimo a Ginevra, ma anche in questa faccenda Trump fa il duro ed afferma che se l’Iran non accetterà le sue condizioni lui passerà a vie di fatto. Lo spettro dell’intervento armato incombe e turba anche i mercati.

Lunedì: oggi la borsa di Tokyo è chiusa, negative le altre piazze asiatiche ad eccezione di Hong Kong e della Corea. In Europa le borse partono senza un orientamento comune. Positive Milano e Madrid, negativa Francoforte, le altre piazze sono sulla parità. In Piazza Affari spicca Enel +5,75% spinta dall’approvazione di un piano strategico triennale che prevede enormi investimenti per incrementare la rete. Mercato valutario relativamente stabile €/$ 1,796 ed €/Yen 182,63. Oro in forte rialzo 5147$ oncia (ore 11,10) e argento 86,75 $. il Brent segna 71,43$ mantenendosi in linea con gli ultimi prezzi venerdì scorso. Il settore del reddito fisso inizia la nuova settimana così come si era chiusa l’ultima: spread a 61 punti e rendimenti al 3,34%. La giornata prosegue con questa stessa andatura, ma nel pomeriggio, quando il mercato americano apre e imposta la seduta al ribasso, inizia anche in Europa una fase di vendita e gli indici riducono i guadagni o passano in rosso. Alla chiusura l’indice peggiore è il Dax -1,06%, segue Parigi leggermente negativa mentre intorno alla parità chiudono Londra e Zurigo. Al rialzo chiudono Milano e Madrid. Sul domestico oltre ad Enel +6,80% in finale positiva anche Erg +3,24% e Digital Value +2,69%. Scendono i titoli bancari e industriali. Il mercato valutario si è mantenuto stabile per tutta la seduta, i cambi registrati nel pomeriggio ed in serata non si discostano molto dai fixing ufficiali. Diverso il discorso per il metallo giallo, il prezzo infatti che già venerdì aveva superato la soglia dei 5000$, oggi ha aggiunto altri duecento dollari e gli scambi in tarda serata avvengono intorno ai 5220 $ l’oncia. L’argento ha superato gli 88$. Al contrario il petrolio Brent, tranne un’impennata di prezzo a metà seduta oltre i 72$ si è mantenuto stabile in area 71,20/71,60 dollari a barile. Mercato obbligazionario domestico con un leggero incremento dello spread a 62 punti, mentre si mantengono al 3,33% i prezzi dei titoli in rialzo. Pesante la chiusura della piazza americana con tutte e tre gli indici al ribasso oltre l’1%.

Martedì: Borse asiatiche contrastate questa mattina in chiusura, il Giappone è tra le piazze che hanno chiuso al rialzo senza subire influenze geopolitiche o dalle manovre commerciali di Trump. Contrastate sono pure le borse europee. Intorno alle ore 13 l’unico indice veramente positivo è quello di Zurigo, intorno alla parità Francoforte Parigi e Londra, negative Milano e Madrid. Il nostro FtseMib che perde lo 0,45% è penalizzato dalla discesa dei titoli bancari, tutti i titoli delle principali banche quotate perdono oltre il 2%. Sono invece al rialzo Stellantis +1,93%, Telecom +2,38%, Stmicroelectronics +2,23%. Sul mercato valutario stabile il rapporto Euro/Dollaro mentre lo Yen si indebolisce nei confronti dell’Euro facendo salire il rapporto di cambio a 183,57; stabili i rapporti con le altre valute. Per le materie prime ed i metalli preziosi questa mattina verifichiamo che il prezzo del petrolio Brent è sempre stabile a 71,30 $ a barile. Piccolo passo indietro per l’oro che segna 5177$, l’argento tiene salda quota 88$ l’oncia. Mercato obbligazionario domestico senza variazioni. Lo spread segna 62 punti i rendimenti sono al 3,32% i prezzi dei Btp in leggero rialzo. Nel pomeriggio si assiste a qualche variazione di tendenza per alcuni indici. Se Francoforte e Londra confermano la chiusura sulla parità, Zurigo incrementa il guadagno (+0,91% il finale), Parigi leggermente al rialzo, Milano leggero ribasso, Madrid la peggiore (-0,54%). Merita segnalare la performance pomeridiana di Ferrari che termina con +4,15%. Gli altri settori di mercato hanno tenuto fino a fine seduta lo stesso andamento, pertanto migliora il rapporto €/$ a favore della valuta Usa, debole invece lo Yen il cui cambio risale a 183,50 contro Euro. L’oro si scambia intorno ai 5160$ anche in serata, il petrolio Brent in area 71$ a barile. Gli Ultimi valori di riferimento per spread e rendimenti non si discostano da quelli di stamattina: lo spread a 61 punti base, e i rendimenti al 3,31% i Btp hanno chiuso con andamento contrastato. Nel momento in cui scriviamo (ore 20) gli indici Usa sono al rialzo, c’è attesa questa sera per il discorso sullo Stato dell’Unione che terrà Trump dove tratterà varie materie. Sarà pronunciato quando da noi saranno le tre del mattino. Vedremo domani.

Mercoledì: la borsa Usa ieri sera in chiusura ha confermato il rialzo. Il discorso notturno di Trump è stato molto lungo e dai temi variegati, ma il mercato americano non è stato influenzato dalle parole del presidente quanto dal buon andamento dei titoli tecnologici. In scia questa notte le piazze asiatiche che stamane chiudono in netto rialzo spinte proprio dai titoli del settore tecnologico. Il Nikkei chiude con +2,2%, anche l’indice coreano guadagna quasi il 2%. Positive questa mattina le piazze europee, alle 12 la migliore è Milano con +1%. Spiccano i rialzi di Prysmian +3%, Nexi +2% e dei principali titoli bancari. Scendono i titoli legati al lusso (Cucinelli e Ferragamo -1,50%) e Campari -2,90%. Sul mercato valutario anche stamattina scenario uguale a ieri. Il Dollaro è stabile nel cambio con l’Euro mentre lo Yen invece si indebolisce ancora e il cross €/Yen è salito a 184,65. I prezzi dei metalli preziosi sono al rialzo, l’oro si scambia a 5175$ ma è l’argento che supera con decisione quota 90$. Il petrolio Brent è sceso leggermente sotto quota 71 e si scambia a 70,80$ a barile. Infine dando uno sguardo al settore obbligazionario domestico continuiamo ad osservare una certa stabilità: spread a 61 punti, rendimenti al 3,32%, i prezzi dei titoli sono contrastati. Le piazze europee durante la giornata incrementano il rialzo e le chiusure sono tutte positive, tranne Zurigo. La migliore è Madrid seguita da Milano che, con un +1,11%, porta l’indice FtseMib a quota 47170, nuovo record. In forte rialzo i bancari specie B.ca Monte Paschi, Mediobanca e Fineco. Nel pomeriggio il mercato dei cambi vede l’Euro che si rafforza sul Dollaro, cosa già avvenuta stamattina anche con lo Yen, ed in serata i rapporti sono €/$ 1,1805 e €/Yen 184,50. Prosegue in giornata il rialzo dei metalli preziosi, l’oro è arrivato a 5207$ e l’argento a 91,10$ l’oncia. Il petrolio Brent in serata è rimasto stabile e vale circa 70,75$ a barile. Invariati i valori relativi al comparto obbligazionario. Alle ore 20 il mercato di Wall Street è positivo per tutti e tre gli indici, spicca il Nasdaq che guadagna più dell’ 1%.

Giovedì: Anche ieri sera a New York la borsa chiude al rialzo, si conferma il buon andamento del Nasdaq che guadagna l’1,41%. Questa mattina i mercati asiatici chiudono contrastati, Il Giappone è moderatamente positivo con il Nikkei che guadagna +0,29%. Ma merita segnalare un altro balzo del +3,60% della borsa coreana. Oggi ci saranno a Ginevra nuovi incontri diplomatici sia per le trattative Russia-Ucraina, che per l’accordo sul nucleare tra Usa ed Iran. Inoltre verranno rese note le trimestrali di diverse società. Vedremo se questi due motivi saranno capaci di influenzare, e quanto, i mercati. Maggiore prudenza questa mattina sulle piazze europee, gli indici nel complesso sono tutti positivi ma con rialzi contenuti. Piazza Affari con un +0,22% vede in salita Nexi +3,36%, StMicroelectronics +1,87%, Enel +1,35%. Scendono Buzzi -3,21% e Saipem -1,80%. Sul mercato delle valute questa mattina il Dollaro risulta più debole, sempre nei confronti dell’Euro restano stabili le altre valute. I rapporti di cambio alle 12,30 sono: €/$ 1,1802 e €/Yen 184,09. Materie prime in leggera flessione questa mattina, il petrolio Brent si attesta leggermente al di sotto dei 70$ a barile, mentre per i metalli, l’oro si scambia a 5176$ e l’argento a 87,45$ l’oncia. Infine il settore obbligazionario domestico oggi non presenta variazioni di rilievo. Le borse europee che hanno tenuto per tutta la seduta d’andamento già segnalato, chiudono tutte al rialzo, tranne Zurigo negativa -45%. Piazza Affari + 0,56% vede tra i titoli migliori oltre a Nexi, che ha anche incrementato il guadagno, anche Stellantis che finisce con +4,24%. Il mercato in questo caso ha premiato il risultato positivo del marchio Fiat in termini di incrementi di vendite, nonostante le forti perdite di bilancio dell’intero Gruppo. Sul mercato valutario il Dollaro recupera forza nei confronti dell’Euro, il cross pomeridiano mostra: €/$ 1,1788. La valuta nipponica resta stabile €/Yen 183,12. Il metallo giallo ha tenuto un andamento lineare durante la seduta muovendosi in una forbice di prezzo stretta. Alle 18,15 registriamo 5177$ l’oncia. Nel pomeriggio, durante il pieno svolgimento a Ginevra dell’incontro Usa-Iran, notiamo un incremento del prezzo del greggio. Il Brent infatti raggiunge i 72 $ a barile, anche il Wti sale oltre i 66$. Stabile lo spread a 61 punti ed i rendimenti al 3,30%. I prezzi dei Btp sono contrastati. A metà seduta gli indici Usa sono tutti negativi.

Venerdì: L’andamento della borsa Usa ieri sera è proseguito al ribasso ed in chiusura l’indice peggiore è stato il Nasdaq -1,16%. Solo il DJ è rimasto sulla parità. Questa mattina le borse asiatiche hanno chiuso contrastate, il Giappone è tra le piazze positive specie con l’indice Topix +1,50%, minimo il guadagno del Nikkei +0,16% rallentato dalla debolezza dei titoli tecno. In Europa si viaggia in ordine sparso Madrid, Milano e Parigi sulla parità, Londra Francoforte e Zurigo positivi. In Piazza Affari questo minimo rialzo(+0,13%) viene sostenuto dai seguenti titoli: Erg +5,60%, Prysmian +3,25% e Saipem + 2,60%. Scendono B.ca Monte Paschi e Mediobanca (3,26% e -3,17%) dopo la presentazione del piano industriale 2026-2030. Il mercato dei cambi questa mattina ci mostra il Dollaro di nuovo ad 1,18 e lo Yen a 184 contro Euro dimostrando quindi una valuta europea leggermente più forte. Sul mercato delle materie prime segnaliamo il rialzo del prezzo del petrolio Brent che si attesta a 72,10$ a barile. Resta invariato il prezzo dell’oro (5177$), mentre l’argento sale a 89,50$. Il settore obbligazionario domestico conferma lo spread a 62 punti ed i rendimenti al 3,31%, mentre i prezzi dei titoli oggi sono contrastati. Durante la seduta, per alcune piazze, l’andamento tende a cambiare dal pomeriggio e se Londra e Zurigo confermano il guadagno, le altre piazze chiudono in perdita. A Milano (finale-0,47%) peggiora la chiusura per i due titoli bancari già citati prima che perdono circa il 6% a testa. In serata sul mercato dei cambi l’Euro si rafforza ulteriormente, e tranne che per il F. Svizzero, i cambi delle altre valute che monitoriamo sono saliti in confronto ai fixing della tabella. Materie prime tutte al rialzo, nel pomeriggio inoltrato alle 19,30, l’oro risale a 5233$, l’argento a 93,25$ ed il petrolio Brent a 72,50$ a barile. Infine lo spread è salito di un punto nell’ultimo rilevamento di giornata (63 punti base) mentre i rendimenti sono scesi al 3,28%. I prezzi dei Btp hanno chiuso tutti al rialzo. La seduta di Wall Street vede gli indici in discesa.

Borse Mondiali ed europee: settimana nell’insieme positiva per le borse asiatiche nonostante gli indici che abbiamo visto spesso terminare contrastati. Spicca il guadagno della borsa coreana, ma anche in Giappone la borsa di Tokyo termina il periodo con un margine positivo. Per le borse del Vecchio Continente il bilancio settimanale si è concluso con rialzi generalizzati, alcuni modesti, altri più decisi. La borsa italiana ha visto l’indice principale FtseMib raggiungere quota 47210 ai massimi di lungo periodo. Il nostro listino mostra resilienza in quanto subisce molto poco le turbolenze dei titoli legati all’intelligenza artificiale ed al settore tecno, mentre trae giovamento dai solidi comparti del credito, assicurativo-finanziario ed industriale. Diversa la situazione negli Stati Uniti. La borsa di New York questa settimana è stata maggiormente coinvolta in varie faccende. Tra geopolitica, questioni commerciali e fatti più tecnici legati alla presentazione dei bilanci di aziende high tech (leggi Nvidia), il bilancio settimanale è negativo. A soffrire principalmente l’indice tecnologico Nasdaq a causa degli immancabili timori legati ai prezzi dei titoli AI e tecno sopravvalutati.

Mercato Valutario: Il mercato Forex non ha mostrato particolari novità per il rapporto Euro-Dollaro. Le incertezze geopolitiche, e le novità in tema di dazi Usa non hanno avuto particolari ripercussioni sui cambi. Il rapporto Euro-Dollaro si è mantenuto stabile nei primi tre giorni in un intervallo 1,1750-1,1790. Un primo sforamento in area 1,18 si è vista giovedì ma è rientrata prontamente nello stesso pomeriggio. Venerdì però il cambio è risalito di nuovo oltre 1,18 ed è andata avanti così per tutto il giorno. Non così per la valuta nipponica. Lo Yen infatti in lento ma costante crescendo è entrato in una fase di debolezza nei confronti della valuta europea. Il cambio è passato da 182 fino ad un massimo di 184,70 mercoledì rimanendo in area 184 anche nella giornata di giovedì e venerdì. Il cambio con l’Euro nella tarda serata di venerdì restava in area 184,35.

Mercato obbligazionario domestico e spread: il settore di mercato in esame ha vissuto cinque giorni quanto mai stabili. Il differenziale tra il nostro Btp decennale e l’omologo tedesco in questi giorni ha oscillato molto poco, i minimi e massimi sono stati da poco più di 60 a 63 punti base. Anche i rendimenti si sono mantenuti bassi oscillando in uno spazio molto ristretto 3,28% e 3,34%. La prossima settimana verranno proposti al pubblico retail i nuovi BTP Valore con cedola trimestrale crescente. Venerdì sono stati resi noti i tassi di interesse di questi titoli: 2,50% cedola iniziale per i primi due anni, poi 2,80% per il terzo e quarto anno, infine 3,50% per gli ultimi due anni.

Petrolio Brent: gli incontri di Ginevra e le tensioni internazionali hanno sostenuto sicuramente il prezzo del petrolio Brent che nel periodo ha tenuto una quotazione abbastanza costante. Certo è importante ricordare che da inizio anno l’oro nero ha guadagnato il 17%. Il barile pertanto questi cinque giorni ha oscillato in area 70/72 $, mostrando un ulteriore consolidamento di questa quota nella giornata di venerdì, gli ultimi prezzi registrati infatti sfiorano i 73$.

Oro: Il prezzo del metallo prezioso in questi giorni non è stato particolarmente influenzato dai soliti avvenimenti mondiali, nonostante non mancassero i motivi. Il prezzo ha trovato una fascia tecnica di oscillazione compresa tra un minimo di 5150$ ed una massima di 5230$ entro la quale continua a muoversi. Ma venerdì sera anche l’oro, come altri asset, sulle ultime battute di mercato sale con un certo vigore. Ferma restando che sui mercati finanziari tutto può accadere, Il bene rifugio per eccellenza raggiunti oramai questi massimi sembra non avere ancora esaurito la sua corsa verso l’alto. Solo se ci sarà, come si spera, una distensione negli eventi internazionali potremmo ritornare alle quotazioni viste qualche mese fa.

Date 23/02/26 24/02/26 25/02/26 26/02/26 27/02/26
FtseMib 46699 46652 47170 47426 47210
Dax(D) 24992 24986 25176 25278 25284
Cac40(Fr) 8497 8519 8559 8621 8581
Ftse100(Gb) 10682 10681 10806 10847 10911
Smi(Ch) 13871 13997 13977 13914 14014
Ibex35(E) 18289 18190 18461 18497 18361
Dow Jones 48804 49174 49482 49499 48978
Nasdaq100 24709 24977 25329 25034 24960
S&P500 6838 6890 6946 6908 6879
Nikkei225 chiusa 57321 58583 58753 58850
Eur/Usd 1,1784 1,1777 1,1784 1,1814 1,1805
Eur/Gbp 0,8734 0,8731 0,8714 0,8719 0,8763
Eur/Chf 0,9145 0,912 0,913 0,914 0,9104
Eur/Yen 182,44 183,53 184,7 184,37 184,13
Petrolio Brent 71,61 71,05 71,06 72,55 72,49
Usd a barile
Oro ($ oncia) 5222 5160 5207 5179 5228

 

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