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MIGRAZIONI ED INCOLTI DEL 2026: LA STORIA UMANA È STORIA DI MIGRANTI .

migrazioni

Il fenomeno delle migrazioni è antico quanto l’umanità, ma le ultime generazioni, che hanno dimenticato la storia e lo studio della stessa, si accaniscono contro un fenomeno atavico che proseguirà nei secoli a venire.

Solo incolti, ignoranti ed “ignorantoni” cercano di strumentalizzare per fini politici il popolo migrante che invece è una costante storica ineliminabile.

Per questi “imbecilli” del XXI secoli appare opportuno rinfrescare la scarsa memoria ed il poco studio che li boccia severamente sulla strada storica ed umana. Le migrazioni da sempre sono state spinte e favorite da guerre, dalla povertà dalle persecuzioni nel paese di partenza e sono attratte dal lavoro e/o dalle risorse di zone, in quel preciso momento storico, di maggiore appetibilità.

L’Homo Sapiens , probabilmente ha avuto origine nella Rift Valley, quindi Africa, diciamo  circa 200.000 anni fa, si diffonde in tutta la terra poco alla volta e la popola, si parla di un periodo che dovrebbe essere di circa 100.000 anni. Venendo invece ad ipotesi storiche più vicine a noi, abbiamo avuto gli Ebrei che vanno in Egitto e ne diventano poi schiavi, gli indoeuropei ed i semiti che si spostano tra il III e II millennio prima di Cristo dalle steppe eurasiatiche verso l’Europa e l’Asia.

Ed ancora, quelle che vengono definite invasioni barbariche altro non solo che migrazioni delle tribù germaniche verso l’Impero Romano sia d’Oriente che d’Occidente, solo che, pagati dagli imperatori di Costantinopoli, furono “spostati” verso Roma.

Ma la storia non è ancora finita, cosa fu la “scoperta delle Americhe “se non una migrazione storica e biblica di milioni di europei verso il nuovo Mondo???

Come sia possibile che gli incolti di coloro che stridono contro i migranti di oggi non comprendano questo messaggio storico di enorme chiarezza ed evidenza?? Poteri dell’ignoranza la quale la fa da padrona in certi ambiti politici. Ebbene spagnoli, portoghesi, irlandesi andarono alla conquista delle Americhe, distrussero le civiltà che storicamente la popolavano, uccisero quelli che definiamo indiani, la civiltà incas e dei Maya per prosperare ed arricchirsi nel Nuovo Mondo.

Ma ancora non è tutto, vogliamo dimenticare la tratta degli schiavi verso le Americhe, dall’Africa? Anche in questo caso per necessità di forza lavoro a basso costo nelle piantagioni di cotone delle Americhe, generazioni di giovani africani furono deportate con la forza solo perché servivano ai ricchi. Nel tempo ben 12 milioni di africani furono deportati forzosamente ed oggi costituiscono la grande nazione di afroamericani che ha eletto anche il Presidente Obama.

La storia, ci dice poi che altra grande emigrazione fu quella relativa alla rivoluzione industriale ed all’avvento dei viaggi a vapore, in questo caso milioni di italiani lasciarono il vecchio continente attratti da prospettive economiche migliori nelle Americhe.

Oggi, venendo ai giorni nostri, la spinta migratoria si è consolidata tra Africa, ma anche Asia ed Europa, dove la scarsità di popolazione e la necessità di manodopera per lavori che gli europei non vogliono più fare, determina questo fiume umano che parte dalla povertà, da paesi dilaniati da guerre per arrivare in località meno ostili, dove il lavoro diviene meno difficile da ottenere. Le badanti, prima, gli operai dell’agricoltura dopo, adesso gli artigiani, lavorati dell’edilizia, lavoratori dei bar e ristoranti, pasticceria, sono per la maggioranza migranti perché gli europei non vogliono lavorare ed osservare i ritmi di lavoro di queste attività e ricercano manodopera quanto più a basso costo per poter meglio lucrare.

Questa brevissima storia della migrazione consente agevolmente di comprendere, per chi ama la storia, che non ci saranno cancellate o steccati a bloccare la migrazione, ma solo condizioni di vita minime nelle zone di origine, se non si eliminano le ingiustizie, se una persona in estrema povertà è esposta al rischio della fame, nessun limite potrà impedirle di migrare verso una regione in cui le sue condizioni di vita possano migliorare. Anche gli Unni, i Vandali ed i Visigoti, sapevano che potevano essere uccisi nelle battaglie contro l’Impero Romano, ma se non ti resta neanche il pane, la morte ti fa meno paura. Studiate incolti del 2026 altrimenti affermerete sempre stupidate epocali, imbecillità madornali e scemenze catastrofiche.

(Michele Marra)

𝑈𝑛 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑛𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑠𝑖 𝐴𝑚𝑎𝑧𝑜𝑛 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑙𝑖𝑛𝑘: Breve storia delle migrazioni umane

 

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