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MAXI SEQUESTRO: 70 chili di cocaina e 170 mila euro in contanti nascosti in camera da letto
Operazione della Squadra Mobile di Milano a Bernareggio: incastrato un albanese di 41 anni con un vero e proprio tesoro della droga. Sequestrati anche Rolex e telefoni.

Rione Traiano

REGIONALE (Lucia Sforza)- Un vero e proprio deposito della droga è stato scoperto dalla Polizia di Stato di Milano, nell’ambito delle attività di contrasto al traffico illecito coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza. L’operazione ha portato all’arresto di un cittadino albanese di 41 anni, trovato in possesso di un quantitativo monstre di stupefacenti e di una considerevole somma di denaro contante.

Il pedinamento e il blitz a Bernareggio

L’intervento è scattato nel pomeriggio del 5 settembre. Gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Milano tenevano d’occhio l’uomo, ritenuto un elemento attivo e inserito nel giro dello spaccio tra l’hinterland milanese e la provincia di Monza.

I poliziotti lo hanno intercettato e bloccato mentre era alla guida della sua Jeep Renegade all’interno di un parcheggio a Bernareggio. Da lì, i controlli sono stati estesi immediatamente all’abitazione nella sua disponibilità.

Il tesoro nascosto in camera da letto

La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti degli investigatori. All’interno di alcune borse custodite nella camera da letto dell’indagato è stato rinvenuto un bottino illecito impressionante:

  • 70 chilogrammi di cocaina pura.

  • 200 grammi di hashish.

  • Oltre 170.000 euro in contanti, ritenuti provento diretto dell’attività di spaccio.

Inoltre, gli agenti hanno sequestrato due telefoni cellulari (fondamentali per ricostruire la rete dei contatti) e beni di lusso di ingente valore, tra cui un orologio Rolex e un bracciale, sui quali sono in corso accertamenti per verificarne la lecita provenienza.

Le accuse e il carcere

Al termine delle formalità di rito, il 41enne è stato tratto in arresto con la pesante accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, aggravata dall’ingente quantità. L’uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, mentre le indagini proseguono per individuare eventuali complici o i canali di approvvigionamento di un carico così ingente.

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