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Marcello de Rosa nella Squadra di Roberto Fico

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Punta di diamante, uomo di prestigio nella semplicità di uomo ligio alla legge che crede nello Stato, Marcello de Rosa non poteva non essere non candidato nella Squadra di Roberto Fico che riesce a coniugare legalità e progettualità politica intese come servizio alla Società Civile. Sindaco di Casapesenna all’epoca dell’arresto di Michele Zagaria by Procura Antimafia guidata da Catello Maresca con intelligence Vittorio Pisani ora capo della Polizia, Marcello de Rosa dopo essere finito sotto scorta per la ribellione e conseguenti denunce all’arroganza dei Casalesi, quando era imprenditore; ha sempre voluto applicare anche dal punto di vista amministrativo nell’ambito del suo mandato il criterio “tolleranza zero” e per questo da Sindaco esegui’ senza esitazione l’Ordinanza di abbattimento di una costruzione abusiva disposto dalla Procura della Repubblica nei confronti di una abitazione di proprietà del papà di Michele Zagaria. Casapesenna con Marcello de Rosa diventa volano per la lotta al Clan dei Casalesi anche dalla normalizzazione della macchina comunale da troppi anni incancrenita su posizioni acquiescenti alla politica dell'”amico” o del favore.
Anni di scorta e di duro lavoro unitamente a Giustina Zagaria Vicesindaco, ora Sindaco di Casapesenna e continuatore del “Modello de Rosa” per sradicare una mentalità Casalese difficile come una guerra sul campo. Presidente della Provincia metropolitana nella coalizione guidata da Roberto Fico, come ci dice lui vuole portare la sua esperienza in Regione al servizio di un territorio, esportando il suo modo di fare politica: “Vicini alla gente perché, e sottolinea questa parola lontani dal malaffare in ogni senso e di ogni tipo”.

Il Clan dei Casalesi a Casapesenna ha vissuto la sua Waterloo. Ora la sua battaglia e’ anche contro tutti quelle metastasi originate dal cancro della Malapolitica che avvelenano la Regione Campania, come Casapesenna, la sua “terra” con la sua “gente “, e per questo da difendere ad ogni costo.

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