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L’eccellenza dell’archeologia italiana brilla a Castelmonardo (Calabria): il successo della dottoressa casertana Assunta Campi

Calabria

FILADELFIA (Vibo Valentia) – La Calabria medievale torna a svelare i suoi segreti e lo fa sotto la guida di una delle firme più autorevoli e stimate della ricerca contemporanea. La nuova campagna di scavi a Castelmonardo, l’antico cuore pulsante di Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia, sta entrando nel vivo sulla Rocca con un obiettivo chiaro: mappare le strutture difensive, studiare le antiche tecniche costruttive e ricostruire la vita quotidiana all’interno della fortificazione.

​A capo di questo straordinario progetto scientifico c’è l’archeologa Assunta Campi, dottore di ricerca in Archeologia e antropologia forense. Originaria di Pietramelara, in provincia di Caserta, la dottoressa Campi si conferma un vero e proprio orgoglio della Campania e un punto di riferimento per l’archeologia a livello nazionale. Da anni, con dedizione assoluta, rigore scientifico e una passione instancabile, rappresenta l’eccellenza della ricerca italiana, portando avanti indagini sul campo che riscuotono ampi consensi in tutto il Paese. Il suo valore ha ormai valicato i confini nazionali: recentemente ha infatti incantato la comunità scientifica internazionale a Barcellona, durante l’8° Merc Postgraduate and Early Career Conference in Archaeology, presentando un innovativo studio sulle ceramiche “a bande” rinvenute nel sito calabrese.

​A lei e al suo team vanno i più sentiti complimenti per come, anno dopo anno, continuano a dare lustro alla cultura italiana, dimostrando quanto il talento e il lavoro sul campo siano fondamentali per la riscoperta della nostra identità storica.

​Le prime settimane di scavo hanno già visto l’avvio dei saggi stratigrafici e della pulizia delle aree. La pianificazione scientifica guidata dalla dottoressa Campi non seguirà schemi rigidi, ma si adatterà alle preziose evidenze che il terreno restituirà progressivamente nei prossimi mesi.

​Un patrimonio vivo per la comunità

​Il lavoro magistrale condotto sul sito si sposa perfettamente con la visione del professor Carlo Citter dell’Università di Siena, direttore scientifico del progetto di ricerca. L’obiettivo condiviso è quello di non limitarsi a un parco archeologico “passivo”, ma di trasformare Castelmonardo in uno spazio attivo, integrato nel tessuto sociale e produttivo di Filadelfia. Un luogo di narrazione e memoria – legata anche alla rinascita dopo il catastrofico terremoto del 1783 – capace di diventare un motore di sviluppo culturale ed economico per l’intero territorio.

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