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Le guerre e l’ambiente circostante
Le guerre ed i danni provocati all'ambiente fino a che un punto possono essere considerati danni collaterali?

In tutti i conflitti, anche quelli attuali, quando si parla dei danni che produce una guerra il primo pensiero ovviamente va alle vittime.

Il mio pensiero va in primo istante alla popolazione civile, uomini, donne e bambini che perdono la vita o porteranno per sempre i segni indelebili di gravi ferite fisiche e psicologiche. Immediatamente dopo penso ai soldati che sono obbligati a combatterla. Uomini giovani che perdono la vita per ragioni che spesso sfuggono alla loro stessa conoscenza, ma che per amor di patria, o meglio, sono costretti ad indossare la divisa ed affrontare in armi altri giovani che portano una divisa diversa.

Ogni vittima che muore o resta colpita in maniera irreversibile a causa di un conflitto è degna del massimo rispetto ed attenzione sia esso civile o militare.

Mi sono reso conto però che non ho mai sentito parlare invece dei danni materiali che la guerra porta con se. Chissà perché si tende a non parlare delle conseguenze che le guerre che si stanno combattendo in questo periodo causano al territorio ed all’ambiente circostante.

Disastri ambientali

Facciamo l’esempio della guerra tra Russia ed Ucraina, abbiamo visto e vediamo in televisione centinaia di edifici danneggiati e resi inutilizzabili, infrastrutture distrutte, impianti industriali resi inservibili perché colpiti da missili e droni.

Tutta edilizia che un giorno andrà abbattuta e ricostruita. Tonnellate di materiale che bisognerà smaltire (come e dove) prima di ricostruire, chissà con quali costi economici, a carico di chi? Chi se ne occuperà?

Pensiamo alla Striscia di Gaza rasa completamente al suolo, è un ammasso di macerie che per essere rimosso e smaltito impegnerà (chissà chi?) ad un lavoro lungo anni ed anni dai costi inimmaginabili. Dove e come si smaltiranno milioni di metri cubi di materiale cementizio misto a detriti di ogni genere, è un argomento che non ho mai sentito trattare.

Ma lo scenario al quale stiamo assistendo ora nello scontro Usa e Israele contro l’Iran è senz’altro ancora più grave, qui i danni di guerra stanno provocando conseguenze all’ambiente in tutta la vastissima area tra le due sponde del Golfo Persico.

In questi giorni abbiamo assistito a bombardamenti contro raffinerie di petrolio. Fiamme, fumi neri altissimi e tossici con residui di combustione che il vento ha portato via spargendoli in seguito chissà dove. Materiale inquinante che rende l’aria irrespirabile che poi si posa su terreni anche lontani inquinando colture e falde acquifere.

Nel Golfo Persico stiamo vedendo che navi mercantili e petroliere sono prese di mira dai missili e dopo essere state colpite disperdono in mare i loro carichi di petrolio greggio o idrocarburi. Inquinamento e danni all’ambiente marino sono garantiti.

Poi ci sono i danni causati dall’esplosioni dei missili che contengono sempre un misto di sostanze chimiche che compongono la miscela esplosiva che dopo lo scoppio si spargono nell’aria circostante con fumi e polveri tossiche non solo per le persone fisiche ma anche per l’ambiente.

Non bisogna sottovalutare che nei paesi in guerra sono presenti delle centrali nucleari. Non osiamo immaginare pertanto quale possa essere lo scenario se qualche missile anche involontariamente dovesse impattare contro una di esse.

Ma i signori della guerra vanno avanti dritti per la loro strada, la smania di potere, il delirio di onnipotenza, la convinzione di appartenere ad un popolo superiore ad un altro, e quasi certamente un’abbondante vena di follia fanno sì che questi soggetti uccidono uomini e ambiente.

Si tratta di danni di vario tipo che portano grandi conseguenze economiche e sull’ambiente coinvolgendo ampie aree del Pianeta e lasciando alle generazioni future ulteriori problemi di carattere ecologico ed ambientale.

Di queste problematiche però non si sente parlare. Non ho mai sentito servizi in tv in tal senso ne ho mai letto sui giornali articoli che ne trattassero. Eppure è un aspetto importante che andrebbe analizzato e non trascurato, ma certamente sarà stato archiviato sotto la voce di: danni collaterali.

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