Le Borse mondiali ed i mercati finanziari dall’8 al 12 giugno 2026
Borse mondiali nervose e molto volatili. Forti ribassi ed ampi recuperi che spingono alcuni indici a vedere nuovi massimi come per il nostro Mib
Situazione geopolitica internazionale: Guerra Russia-Ucraina. Su questo fronte, dove i combattimenti continuano aspramente, c’è da segnalare un incontro avvenuto a Londra domenica 7 giugno. Il leader ucraino Zelensky è stato ricevuto dal premier britannico Starmer insieme al presidente francese Macron ed al Cancelliere tedesco Merz. Finalmente un gruppo di leader europei si seggono intorno ad un tavolo, Zelensky discute con essi di una sua proposta da presentare a Putin: congelare i confini tra le due fazioni in guerra come sono disegnati ora per raggiungere una pace, e poi proseguire diplomaticamente una trattativa per una assegnazione definitiva dei territori. Sul fronte del Medio Oriente invece le trattative sono ferme al palo e si continua a combattere con l’uso di missili e droni. Nuove minacce iraniane arrivano sul possibile blocco dello stretto di Bad Al Mandab.
Finanza italiana: Nel week-end del 6/7 giugno è ripartito il Risiko bancario tra i principali istituti di credito italiani. Banca Popolare di Milano (Gruppo BPM) lancia una proposta di aggregazione verso Monte Paschi di Siena con l’intento di unire le forze e diventare insieme il secondo gruppo bancario italiano. A sentire ciò Banca Intesa convoca un consiglio di amministrazione straordinario domenica pomeriggio nel quale viene deciso di lanciare un’Opas verso Banca Monte Paschi con l’ausilio di Unipol assicurazioni per acquistare il 100% della banca senese, un operazione da 30 miliardi di euro. L’intento di rimanere gruppo leader assoluto in Italia ed Europa è chiaro. Attendiamo la risposta della borsa.
Lunedì: Piazze asiatiche in profondo rosso questa mattina e non poteva essere diversamente dopo quanto avvenuto venerdì a Wall-Street. Scendono tutti i listini con perdite vistose dove sono presenti i titoli tecnologici, Seul -8,29%, Nikkei -3,84%. Soffrono anche altri indici asiatici, vedi il Topix -2,45% ed i cinesi Shanghai -1,70% ed Hong-Kong -1,36%. Le borse europee aprono in rosso, ma con percentuali di ribasso contenute entro l’1%, almeno dopo la prima ora di scambi. In Piazza Affari dopo le notizie di ieri vediamo che l’indice Mib perde meno delle altre piazze (-0,14% alle 10,15) sorretto da Monte Paschi +10,90%, Mediobanca +9%, Bper Banca +5%, al ribasso Intesa San Paolo -4,07% e BPM -0,80%. Mercato valutario con Dollaro stabile contro l’Euro. Il biglietto verde tiene dopo il recupero di venerdì pomeriggio €/$ 1,1516. Buona la tenuta dello Yen (€/Yen 184,50). Le materie prime subiscono le notizie che arrivano dal fronte di guerra mediorientale. Il prezzo del petrolio torna salire e stamane il Brent rivede i 97$ a barile. L’oro invece scende sotto la soglia dei 4300 e viene scambiato a 4290$ l’oncia. Sul settore obbligazionario vediamo lo spread salire a 78 punti ed i rendimenti aumentare al 3,84%. Intorno alla metà seduta e poco prima che aprisse la borsa americana arriva la notizia secondo la quale Trump sarebbe ottimista per un cessate il fuoco a breve. Questo fatto vero o falso che sia viene visto bene dal mercato, le borse europee migliorano e Wall-Street apre positivo. La chiusura in Europa comunque è al ribasso per Parigi, Francoforte, Madrid e Zurigo. Stabile Londra, sale dello 0,63% Milano grazie ai forti rialzi dei titoli bancari già segnalati prima e interessati dal nuovo Risiko bancario. Mercato valutario con l’Euro in leggera ripresa sulle altre valute, negli scambi pomeridiani i cambi sono rimasti in linea con le chiusure. Ancora un cambio di direzione per i prezzi delle materie prime, risale il prezzo dell’oro che torna a 4330$ l’oncia prezzo nella cui area si sono svolti gli scambi dal primo pomeriggio fino a sera. Scende invece il prezzo del Brent che ritorna in area 94$ a barile valore medio per gli scambi avvenuti da metà seduta fino alla fine. I valori di riferimento del settore obbligazionario sono rimasti invariati ed in chiusura il listino dei Btp ha terminato al ribasso.
Martedì: La borsa americana ieri sera ha recuperato parte del terreno perso venerdì grazie agli acquisti ritornati nel settore tecnologico e dell’AI. Pertanto il Nasdaq ha chiuso in recupero +1,58% (i massimi di giornata sono andati oltre il +2%). Poco mossi gli altri indici Usa ma contrastati: Il DJ ha chiuso con -0,16%, l’S&P +0,30%. Positivo in nottata l’andamento delle piazze asiatiche forti recuperi per alcuni indici, il Kospi ha recuperato tutto quanto perso venerdì scorso, bene anche il Giappone con il Nikkei +2,17% ed il Topix +1,14%. In Europa la partenza delle borse è positiva per Milano e Madrid, Parigi è sulla parità, in leggero ribasso le altre piazze. Con l’andare delle ore i listini prendono tutti la via del rialzo, tranne Londra che resta in rosso. In testa ai rialzi Milano dove i titoli bancari ed assicurativi legati al Risiko ripartito domenica, e non solo essi, fanno da traino per l’indice FtseMib che per buona parte della giornata ruota intorno al +2%. Tra i rialzi spiccano: M.te Paschi +3,80%, B.ca Intesa +2,70%, Bper +4,20%, Unipol Ass. +5,18%, Generali +1,80%. Sul mercato valutario l’Euro sta recuperando nei confronti del Dollaro e dello Yen, i cambi sono di poco risaliti: €/$ 1,1570 ed €/Yen 185,33. I prezzi delle materie prime vedono l’oro stabile, gli scambi avvengono in area 4335$ l’oncia. Ulteriore limatura per il prezzo del greggio. Il Brent oggi vale circa 92,70$ a barile. Sul settore del reddito fisso stamane lo spread si attesta sui 77 punti mentre i rendimenti si fermano al 3,83%. Anche oggi mercato a due facce. Dal pomeriggio, ed a seguire dopo che la borsa Usa ha aperto al ribasso, inversione di tendenza per le piazze del Vecchio Continente. Londra la peggiore, con Francoforte e Madrid chiudono al ribasso. Parigi sulla parità, Zurigo in leggero rialzo. Piazza Affari ha perso tutto quanto guadagnato durante la seduta e conclude con un modesto +0,11% grazie all’euforia sui titoli visti in precedenza che hanno tenuto. Sul settore dei cambi si osserva un leggero recupero delle altre valute nei confronti dell’Euro. Ma ancora oggi le materie prime sono quelle i cui prezzi dimostrano ampia volatilità. L’oro intorno alle 16,00 ha iniziato una decisa inversione di tendenza alle 18,30 vale 4262$ contro i 4350 che valeva tre ore prima. Questa volta l’andamento del barile di greggio è anch’esso al ribasso, ed alle 18,30 tocca i 90$. Il mercato obbligazionario domestico finisce con lo spread a 76 punti e i rendimenti al 3,81% in leggero rialzo i prezzi dei Btp in chiusura.
Mercoledì: Andamento contrastato ieri sera per la borsa americana. Il Nasdaq di nuovo in discesa per le vendite sui titoli tecnologici è arrivato a perdere ad un certo punto ben oltre il 3%. Con il prosieguo abbiamo assistito ad una correzione e l’indice ha chiuso con -1,12%. In leggero ribasso anche l’S&P500 con -0,26%, mentre il Dj ha chiuso poco sopra la parità (+0,17%). Allineandosi a Wall-Street anche le borse asiatiche hanno subito un forte ribasso, cosa che si è maggiormente vista sugli indici contenenti i titoli tecnologici: Seul -4,50%, Nikkei -1,89%. Ma anche gli altri indici hanno subito perdite più o meno pesanti. Discreto l’inizio delle borse europee, ma solo l’inizio. Dopo un paio d’ore di scambi si è osservata un’inversione di rotta che ha spinto tutte le piazze al ribasso, ad eccezione di Zurigo. Milano poco dopo le dodici segna -0,11% ma solo grazie al fatto che era la migliore in apertura. I grandi rialzi che abbiamo visto negli ultimi due giorni sui titoli legati al nuovo Risiko bancario si sono giocoforza esauriti, ed il Mib si mantiene in equilibrio grazie ad una rosa di titoli composti da vari settori. Sul mercato valutario i cambi sono rimasti stabili, in linea con quelli di ieri pomeriggio. Alle 12,15 €/$ 1,1556 e €/Yen 185,43. Nel settore materie prime l’oro è in forte ribasso. Già l’andamento delle quotazioni notturne e di primo mattino lo vedeva molto debole, ma alle 12,30 siamo sui minimi di 4162$ l’oncia. Il prezzo del petrolio Brent si sta mantenendo in area 91/92 anche questa mattina. Sul settore obbligazionario lo spread è a 77 punti ed i rendimenti sono saliti al 3,84%. Con l’andare delle ore gli indici incrementano il ribasso, tutte le piazze chiudono in rosso tranne Zurigo +0,80% e Londra che a metà seduta ha invertito la tendenza e finisce con un +0,27%. Piazza Affari con -0,46% vede tutti i titoli protagonisti del nuovo risiko al ribasso, tranne B.co BPM +3,70%, pesante ribasso per Stellantis -4,34% e Prysmian -4,28%. Osserviamo una certa volatilità sui cambi, ma i cross della sera sono in linea con quanto registrato in mattinata. Scende ancora il prezzo dell’oro che alle 19,30 registra 4113$ l’oncia. Risale invece il prezzo del Brent che si riporta a 94,20$ a barile. Il mercato obbligazionario domestico resta sui livelli di questa mattina con lo spread a 78 punti ed i rendimenti al 3,85%. I prezzi dei Btp di riferimento chiudono tutti al ribasso. A meno di tre ore dalla chiusura della borsa Usa i tre indici sono tutti al ribasso. Oggi negli Stati Uniti sono attesi i dati sull’inflazione del mese di maggio, e i risultati trimestrali di Oracle che sono considerati un importante indicatore della domanda legata all’intelligenza artificiale ed alle infrastrutture per i data center.
Giovedì: Pessima chiusura per la borsa Usa, terminano al ribasso tutti e tre gli indici, il Nasdaq perde il 2%, e gli altri due poco meno. A mercati chiusi, i dati di Oracle che sono stati comunicati non hanno certo deluso le aspettative, ma hanno anche messo in mostra che eccessivi investimenti per la costruzione di data center sono stati un grosso peso, oltre al calo del business sul suo software tradizionale. Relativamente all’inflazione negli Stati Uniti i dati non sono incoraggianti, a maggio si è raggiunto il 4,2%. Sarebbe colpa dell’aumento dei prezzi della benzina dicono gli esperti, è il terzo mese di seguito che si osserva un incremento. Andiamo in Asia: chiusura piatta per l’indice Nikkei (+0,06%) in risalita da una seduta iniziata molto male. Chiude al ribasso invece il Topix -0,45% che non è riuscito a recuperare lo scivolone iniziale. Contrastati i finali per le altre borse asiatiche. Inizio invece positivo per le piazze del Vecchio Continente, a trainare è proprio il Mib che dopo un’ora e mezza guadagna quasi un punto percentuale. Prysmian + 3,74% ed Stmicroelectronics +3,83% sono i titoli migliori, ma salgono anche Leonardo, Avio, e Saipem. Pesante CnhIndustrial -5,69%. La BCE in giornata si pronuncerà in materia di tassi. Tranne Francoforte più debole, gli altri indici si muovono intorno a guadagni di mezzo punto percentuale. Anche stamattina il mercato valutario è stabile e Dollaro e Yen mantengono il recupero ottenuto nei confronti dell’Euro i giorni recenti. Il prezzo dell’oro che al momento segna 4092$ l’oncia ha fatto registrare dei minimi notturni fino a 4020$. Dopo un inizio incerto scende anche il prezzo del greggio che alle 11,00 si attesta sui 92$ a barile. Il settore del reddito fisso domestico vede i valori in linea con quelli di ieri: 78 punti per lo spread e 3,85% per i rendimenti. La BCE ha confermato, da previsione, l’aumento dei tassi per 25 punti base. I mercati restano impassibili e proseguono per la loro strada. Le borse europee migliorano specie dopo l’apertura positiva di Wall-Street, i cambi migliorano a favore del Dollaro e dello Yen. Finale positivo per le borse europee, la migliore è Milano con +0,95%. Rialzi nell’ordine del +5% per Prysminan, Stm, Saipem. Bene anche Fincantieri e Leonardo. La peggiore CnhIndustrial con -7,11%. Mercato valutario in miglioramento per Dollaro e Yen nel pomeriggio €/$ 1,1512 ed €/Yen 184,88. Continuo su e giù per il prezzo dell’oro che si riposiziona intorno ai 4090$. Sale di poco il prezzo del Brent, continuano anche le minacce di Trump contro l’Iran, il barile alle 18,15 segna 93,45$. Infine nel settore obbligazionario domestico lo spread resta stabile a 78 punti e scendono i rendimenti negli ultimi rilevamenti (3,80%). In leggero rialzo i prezzi dei Btp. Per la borsa Usa che a metà seduta già procede positiva, inizia un repentino rialzo fino ad arrivare alla chiusura positiva per tutti e tre gli indici che recuperano buona parte delle perdite di inizio settimana: Nasdaq +3,29%, DJ +1,86%, S&P500 +1,75%. Giornate come queste continuano a stupire. In tarda serata forte inversione di tendenza per l’oro che torna decisamente a salire e indebolimento del Dollaro e Yen verso l’Euro. Prezzo del petrolio in caduta (ore 22,30 88$ a barile).
Venerdì: Due sono state le notizie che ieri sera hanno creato il movimento serale inaspettato su tutti i settori finanziari: Trump comunica che oramai ci siamo e la guerra è veramente alla fine. I mercati ci credono, un altro importante evento, più che notizia, riguarda l’esordio nella borsa Usa di SpaceX la società di Mask che rappresenta il più grande collocamento mai avvenuto per importo e capitalizzazione. Forte rialzo questa mattina anche per le piazze asiatiche, Il Nikkei chiude con un +2,80% bene anche il Topix +1,35% e forte rialzo per Seul. Iniziano al rialzo anche i mercati nel Vecchio Continente. Un’euforia pervade tutte le borse che trascorrono una seduta positiva che si rafforza con l’andare delle ore e che consente ad alcuni indici di recuperare parecchi punti persi nelle passate sedute. Il settore valutario resta stabile con l’Euro che scambia in linea con i cross della vigilia. Per le materie prime forte discesa del prezzo del petrolio. Il Brent risentendo dei “venti di pace” è sceso sotto i 90$ a barile già dalle battute iniziali e per tutta la seduta gli scambi avvengono in area 88/89$ a barile. Il prezzo dell’oro che già ieri era risalito dai minimi si è riposizionato in area 4100/4200$ ed intorno a questi valori sono avvenuti gli scambi. Anche il mercato obbligazionario domestico ha giovato di questa giornata positiva, sia lo spread che i rendimenti sono scesi toccando i minimi di settimana. Il differenziale con i Bund si è fermato a 73 punti base ed i rendimenti sono scesi al 3,73%. In chiusura la migliore è Madrid +2,59% seguita da Milano +1,97%. Ma tutti i rialzi delle piazze europee superano il punto e mezzo percentuale. In Piazza Affari buoni i rialzi per Mediobanca +4,59%, Stmicroelectronics +4,52%. Salgono altri titoli bancari tra cui B.ca Intesa +4,3%. Scendono tra l’altro alcuni titoli del settore energia: Avio-2,65% ed Eni -2,25%.
Borse mondiali ed Europee: Anche questi cinque giorni hanno visto le borse mondiali muoversi in modo volatile. Occorre fare dei distinguo, nonostante la volatilità comune a tutte, in America ed Asia ci sono stati pesanti ribassi causati dalle vendite sui titoli tecnologici legati ai chip ed all’AI. Questi ribassi sono stati poi compensati da forti risalite che hanno in buona parte annullato le flessioni. In Europa le borse si sono mosse con più cautela, e gli indici che contengono pochi titoli tecno sono quelli che hanno sofferto meno. Borse europee quindi più selettive, ma comunque accomunate a quelle degli altri continenti quando spinte da avvenimenti internazionali. Il bilancio settimanale pertanto ci mostra gli indici a livello mondiale quasi tutti in recupero dai minimi di periodo e non solo. Tra le piazze europee Milano è l’unica che oltre a recuperare le perdite ha addirittura guadagnato riportando l’indice FtseMib a 51497 punti, toccando un nuovo traguardo, grazie però alle impennate di prezzo dei titoli bancari coinvolti nel nuovo Risiko.
Mercato obbligazionario domestico e spread: Una settimana tutto sommato stabile o positiva sul comparto in oggetto. I valori di riferimento sono rimasti contenuti, tendendo alla discesa specie nella seconda parte della settimana toccando i minimi venerdì. Buone premesse queste per l’emissione di BTP “Italia Si” in sottoscrizione da lunedì 15 giugno. Per lo spread i massimi e minimi sono stati: 79/73 punti, per i rendimenti invece 3,85%-3,73%.
Mercato Valutario: Il Dollaro e lo Yen hanno mantenuto in settimana il margine di guadagno conquistato lo scorso venerdì 5 giugno nei confronti dell’Euro. La prima mossa sui tassi di interesse con un ritocco di un quarto di punto è già stato effettuato dalla BCE. Ora potrebbe toccare alla Fed. Ma in questi giorni il rapporto di cambio €/$ è rimasto abbastanza in equilibrio. Occorre considerare che il prezzo dell’oro in continua discesa ha favorito il dollaro che come bene rifugio viene acquistato e si rafforza. Anche i rapporti di cambio tra l’Euro e le altre valute è rimasto stabile.
Petrolio Brent: Il prezzo del petrolio è rimasto contenuto in questa settimana in una fascia abbastanza ristretta. I venti di guerra non si sono per niente assopiti, ma nonostante ciò il greggio non ha mai raggiunto i 95$, anzi il grosso degli scambi è sempre avvenuto in area 91/93 $ a barile. Sul finire della settimana tra giovedì sera e nella giornata di venerdì abbiamo assistito ad un ulteriore e forte correzione di prezzo (il motivo l’abbiamo già detto) che ha portato il Brent sotto i 90$. Nel tardo pomeriggio dell’ultimo giorno abbiamo rivisto il minimo di prezzo 87$ che risale a tre mesi fa. Nel periodo il greggio ha perso circa il 5%. Massimi e minimi: 94/87
Oro: Si è verificato quanto accennammo nell’articolo della scorsa settimana. Il metallo giallo ha continuato la fase di ribasso fino a testare i minimi con il supporto più basso che ipotizzammo a 4000$ l’oncia. Un rimbalzo dai minimi toccati giovedì pomeriggio ha riportato il prezzo in area 4200/4250$ l’oncia valore intorno al quale si è conclusa la seduta. Massimi e minimi di periodo: 4330/4020 $ l’oncia.
| Date | 08/06/26 | 09/06/26 | 10/06/26 | 11/06/26 | 12/06/26 |
| FtseMib | 50208 | 50263 | 50029 | 50505 | 51497 |
| Dax(D) | 24642 | 24433 | 24195 | 24210 | 24635 |
| Cac40(Fr) | 8199 | 8203 | 8162 | 8201 | 8351 |
| Ftse100(Gb) | 10373 | 10227 | 10255 | 10304 | 10471 |
| Smi(Ch) | 13321 | 13356 | 13463 | 13530 | 13708 |
| Ibex35(E) | 18223 | 18175 | 18143 | 18290 | 18764 |
| Dow Jones | 50786 | 50872 | 49919 | 50849 | 51202 |
| Nasdaq100 | 29414 | 29084 | 28508 | 29446 | 29636 |
| S&P500 | 7406 | 7387 | 7267 | 7394 | 7431 |
| Nikkei225 | 64024 | 65416 | 64179 | 64217 | 66020 |
| Eur/Usd | 1,154 | 1,1573 | 1,1539 | 1,1537 | 1,1567 |
| Eur/Gbp | 0,8636 | 0,8634 | 0,8622 | 0,8633 | 0,863 |
| Eur/Chf | 0,9187 | 0,9206 | 0,9222 | 0,9221 | 0,9217 |
| Eur/Yen | 184,6 | 185,35 | 185,19 | 185,21 | 185,3 |
| Petrolio Brent | 94,7 | 91,06 | 93 | 92,88 | 87,24 |
| Usd a barile | |||||
| Oro ($ oncia) | 4332 | 4269 | 4129 | 4075 | 4222 |
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