Le Borse Mondiali ed i mercati finanziari dal 4 all’8 maggio 2026 spinte dai risultati delle trimestrali
I risultati delle trimestrali, dove positivi, hanno spinto al rialzo aziende del settore tecnologia ed AI, ma anche industriali o di altri settori. Questo ha portato alcuni indici su nuovi massimi
Geopolitica e situazione internazionale: In una situazione al momento ancora ingessata da un punto di vista geopolitico, i risultati delle trimestrali trascinano le borse. La tregua fortunatamente prosegue, ma la diplomazia va a rilento. Trump comunque non ha fatto a meno di fare sentire la sua voce. Il fine settimana 2 e 3 maggio è stato per il presidente americano un motivo di sfogo contro la Germania, l’Italia, e l’Europa in genere. I motivi sono più o meno gli stessi, vale a dire il non avere condiviso le sue azioni belliche nei confronti dell’Iran. Meno male diciamo noi, ma lui per punirci ha immediatamente portato i dazi sulle auto e veicoli commerciali importati dall’Europa al 25%. Ha poi anche palesato l’idea di conquistare Cuba quando l’operazione Iran sarà terminata.
Lunedì: inizio in grande rialzo per le piazze asiatiche. La piazza di Tokyo resta chiusa per festività, ma la borsa coreana ha chiuso con un +5%, Hong-Kong con un +1,25% come la Cina +1,28%. In Europa invece i mercati iniziano alquanto deboli, solo Francoforte è in controtendenza con un segno più. Il mercato valutario si è mostrato stabile per tutta la giornata, il Dollaro in leggero recupero sull’Euro registra un cambio in area 1,17; lo Yen intorno a 183,90/184. Seduta al ribasso per l’oro che dalle prime battute si scambiava intorno a 4500 $ l’oncia allontanandosi di poco in un senso o nell’altro da questo valore principale. Diversamente invece il prezzo del petrolio Brent sempre suscettibile a quanto avviene nel Golfo Persico ha mostrato un atteggiamento più altalenante. Scendendo dai massimi della scorsa settimana il prezzo è arrivato a 107$ minimo per poi riposizionarsi in area 110 $ a barile e continuare in questa fascia di prezzo durante la mattina. Il mercato obbligazionario domestico inizia il periodo allentando leggermente la tensione della scorsa settimana. Lo spread segna 81/82 punti ed i rendimenti il 3,87%. Le borse europee non ci mettono molto tempo però a trovare una direzione, infatti già dalla metà mattina virano tutte al ribasso. Quest’andamento negativo che le accomuna si intensifica poi nel pomeriggio, anche sulla base di notizie provenienti dal Medio Oriente, e la chiusura è negativa per tutte. La peggiore è Madrid con -2,39%, si salva solo Londra con -0,14%. Tutte le altre piazze terminano con perdite superiori all’1%. Milano (-1,59%) registra vendite sui titoli bancari, in parte sugli industriali con Cnh Industrial -6,08% tra i peggiori. Salgono StMicroelectronics +2,12% e Nexi +2,77%. Il settore valutario conferma l’andamento già segnalato con un leggero indebolimento serale dell’Euro: ore 21,15 €/$ 1,1698, €/Yen 183,77. Per le materie l’oro ha confermato l’andamento ribassista, scambiando in serata a 4515 $ l’oncia. Il prezzo del barile di Brent al contrario dal primo pomeriggio ha ripreso a salire per superare in serata i 114 $. Concludiamo con il mercato obbligazionario domestico che mostra in chiusura un leggero rialzo per lo spread a 84 punti, salgono i rendimenti al 3,94% mentre i titoli di riferimento terminano al ribasso. Quando manca poco più di mezz’ora dalla chiusura la borsa Usa viaggia negativa.
Martedì: In linea con l’andamento della seduta di ieri sera infatti la borsa Usa ha chiuso negativa. L’indice DJ (che comunque ha toccato di recente nuovi massimi) ha perso l’1,13%. Ben inferiori i ribassi degli altri indici. Le piazze asiatiche questa mattina, con il Giappone sempre fermo per le sue festività locali, hanno chiuso piuttosto contrastate. In Europa le borse sono partite al rialzo, ad eccezione di Londra che dopo tre ore di scambi perde l’ 1%. Milano è la migliore +2%, l’FtseMib è trainato dalle banche oggi in rialzo spinte dal titolo Unicredit (+5%) in gran spolvero sulla base delle buone notizie sulla trimestrale (utili e ricavi in crescita). Stabile il mercato valutario con un leggero rialzo dello Yen sull’Euro (€/Yen 184,18), il cross €/$ 1,1688 in mattinata. Sul settore materie prime, in risalita il prezzo dell’oro che alle 12,15 passa di mano a 4555$ l’oncia. Prezzo del Brent in area 113$ a barile, quindi stabile nonostante le incertezze sullo sviluppo di Hormuz. Per il mercato obbligazionario domestico vediamo lo spread oggi è leggermente diminuito 82 punti, i rendimenti sono segnalati al 3,90%. Giornata veramente positiva per le borse europee, anzi si direbbe ben oltre le aspettative. Fa eccezione Londra l’unica al ribasso -1,40%. Gli indici hanno chiuso tutti al rialzo la migliore è stata Milano con +2,27%, chiude Zurigo con +0,38%. In Piazza Affari si conferma la performance di Unicredit +5,87% per i motivi già esposti. Bene anche le altre banche: B.ca M.te Paschi +3,58%, B.ca Intesa +2,40%. Pregevole anche la chiusura di Prysmian +10,53% ed Amplifon +4,59%. Scendono Nexi, Ferrari, Cnh Industrial. Positiva per il Dollaro la seduta odierna, mentre in leggero calo lo Yen; stabili le altre valute. Il prezzo dell’oro è rimasto stabile per tutto il giorno, anche negli scambi di tarda serata il prezzo rimane 4556 $ l’oncia. In leggero arretramento il prezzo del Brent che nel pomeriggio sera vede il barile quotare 110$. Qualche segnale di recupero anche per il settore obbligazionario domestico, lo spread è sceso a 80 punti, i rendimenti segnano 3,87% e salgono in chiusura i prezzi dei Btp. La borsa americana ha viaggiato in territorio positivo per tutta la seduta chiudendo con il Nasdaq +1,31% e gli altri indici con un +0,73% ed un + 0,82% (rispettivamente DJ ed S&P).
Mercoledì: Le piazze asiatiche hanno terminato questa mattina una seduta all’insegna di decisi rialzi. L’indice Kospi della borsa di Seul mette a segno un altro +6,45% grazie alle grandi performance dei titoli legati all’ elettronica ed ai microchips. Buoni i rialzi anche per le altre borse asiatiche, resta esclusa Tokyo ancora chiusa per le festività locali. Anche le borse del Vecchio Continente iniziano all’insegna del rialzo. Dopo la prima ora tutti gli indici migliorano mediamente del 1,40%. Piazza Affari con +1,24% vede ancora al rialzo i titoli bancari, ma stupisce il balzo di Amplifon +15% dovuto agli ottimi risultati della trimestrale, segue Stellantis +4%. Mercato valutario con un Dollaro che esordisce debole, il cambio con l’Euro è di nuovo a 1,1735, mentre si riprende lo Yen il cui cross ridiscende a 183,30. Andamenti contrastati per le materie prime. Risale e di parecchio il prezzo dell’oro che questa mattina vale 4675$ l’oncia, mentre il petrolio Brent, nonostante la situazione mediorientale ancora molto confusa, scende di circa 4/5 dollari e quota alle 10,30 intorno a 106$ a barile. I primi valori rivenienti dal settore obbligazionario domestico ci mostrano uno spread in discesa a 79 punti e i rendimenti al 3,80% con i prezzi dei titoli in risalita. I mercati azionari europei hanno vissuto una giornata memorabile. Le chiusure in forte rialzo vanno da Parigi +2,94% la migliore, al +1,77% di Zurigo. Milano termina con un +2,35%, con la conferma dei rialzi per i titoli già visti prima. In evidenza anche Leonardo +5%, Technogym +10%, Buzzi +5,75%. Scendono i titoli legati al settore energia. L’andamento del mercato valutario ha confermato più o meno i rapporti di cambio visti questa mattina, anche nel pomeriggio non ci si è allontanati molto dai fixing riportati in tabella. Nel comparto materie prime invece l’oro ha destato nuovo interesse negli operatori che hanno ripreso a comprare; solo così possiamo spiegare un prezzo in forte tensione già dalla mattina, che ha toccato una punta massima di poco superiore ai 4700$ l’oncia per poi ripiegare nel serale in area 4680. In una sola seduta la forbice è stata di circa 150$ l’oncia, capiremo tra domani e venerdì se il trend sarà confermato oppure no. Sulla base di rumors che parlavano di possibili accordi tra Usa ed Iran il prezzo del Brent è sceso notevolmente in giornata toccando un minimo inferiore a 100$ a metà seduta. E’ poi risalito sul 102/103 $ a barile per proseguire in questa fascia fino a chiusura. Il petrolio è sicuramente l’asset più soggetto a quotazioni nervose per ovvi motivi. Infine arrivano buone notizie dal fronte obbligazionario interno, infatti i valori finali ci fanno vedere lo spread a 75/74 punti base con i rendimenti scesi al 3,75% grazie anche ai Btp di riferimento che hanno chiuso anche con cospicui rialzi. A metà seduta la borsa americana prosegue in territorio positivo con tutti e tre gli indici superiori all’1%.
Giovedì: Chiusura al rialzo per la borsa Usa ieri sera in una seduta svoltasi sempre in deciso territorio positivo. Il Nasdaq ha guadagnato il 2% ma anche gli altri due indicatori hanno chiuso con oltre l’1% di guadagno. Sui mercati asiatici vero exploit della borsa di Tokyo che, dopo tre giorni di festività, nel riaprire recupera in un colpo solo tutto ciò che le altre piazze avevano già guadagnato. Il Nikkei 225 termina infatti con un +5,58% di guadagno, mentre il Topix guadagna il 3%. Positive e con buoni rialzi anche tutte le altre piazze asiatiche. Inizio seduta in leggero rialzo per le piazze Europee. Le borse prendono il fiato dopo lo smisurato entusiasmo della vigilia, e con maggiore attenzione gli operati tastano il terreno. Tutti gli indici dopo un’ora di scambi sono poco sopra la parità. Il mercato valutario vede il Dollaro in leggero rialzo mentre lo Yen è stabile. Per le materie parte forte il prezzo dell’oro che dopo un’ora circa di scambi segna 4740$ l’oncia. Il petrolio Brent al contrario continua a ritracciare e il barile vale meno di 100$, siamo intorno a 99,30. Ma da metà seduta iniziano le vendite e le borse europee passano in territorio negativo proseguendo così fino alla chiusura. La peggiore è Londra con -1,55%, si difende Madrid con -0,29%. Milano con -0,82% vede tra i titoli migliori Brembo +10,79%, Ferragamo +7,41% e Telecom Italia 3,70%. Scendono i titoli legati ala settore energia: Saipem -5,62% e Tenaris -6,74%. Crolla Campari -14,45% a causa dei deludenti risultati della trimestrale. Il settore valutario anche in serata continua ad essere poco variato €/$ 1,1760; ed €/Yen 184,18. In serata piccola inversione di tendenza, l’oro è di poco indietreggiato e segna 4713$ l’oncia mentre il Brent ritorna in area 100$. Infine il settore obbligazionario domestico ha vissuto una giornata non molto diversa da quella di ieri, lo spread ha oscillato tra i 74 ed i 76 punti (ultimo rilevamento 73 punti) i rendimenti si attestano al 3,74%, i prezzi dei titoli hanno chiuso al rialzo. A poco meno di tre ore dalla fine la seduta di Wall Street vede gli indici in territorio negativo.
Venerdì: Al ribasso ieri sera la chiusura della borsa Usa, il più debole è stato il DJ con -0,63%. Questa mattina, a seguire, anche le piazze asiatiche hanno tirato il fiato dopo i forti rialzi dei giorni scorsi ed hanno chiuso in moderato ribasso. Il Giappone Nikkei -0,20%, Topix -0,29%. Al ribasso Hong-Kong e di poco la Cina, in leggero rialzo solo Seul +0,11%. Apertura al ribasso per le piazze europee. Dopo due ore di scambi la peggiore è Francoforte che perde l’1%, a seguire le altre. Sul mercato valutario il Dollaro si presenta leggermente più debole, il cambio €/$ è salito a 1,1765; stabile lo Yen (184,24). Per le materie, l’oro mantiene il prezzo in area 4715/20 $ l’oncia, mentre il petrolio più volatile in risalita nelle prime battute mattutine ridiscende a 100$ e alle 11,00 viene scambiato proprio a questo prezzo. Mercato obbligazionario con valori di riferimento stabili, lo spread a 74 punti ed i rendimenti al 3,75% sono i valori del mattino. L’andamento ribassista è stato costante per tutta la seduta, tranne qualche tentativo di recupero più evidente proprio per la piazza di Milano. Infatti Piazza Affari è l’unica che non perde restando ferma sui risultati di ieri. Titoli migliori quelli industriali, i peggiori quelli legati alla difesa ed i titoli bancari. Francoforte è stata la piazza peggiore a livello europeo perdendo l’1,44%, seguita da Parigi -1,09% indietro le altre. Il mercato valutario specie nel pomeriggio continua a mostrare un Dollaro debole (€/$ 1,1775) anche lo Yen rallenta (€/Yen 184,43). Sul settore materie prezzo stabile per l’oro che nel pomeriggio passa di mano a 4710$ oncia, mentre il Brent subisce movimenti più vivaci e dopo essere risalito a 103$ ritorna in area 101,50 (ore 18,30). Infine, sul settore del reddito fisso domestico l’ultima segnalazione dello spread mostra 73 punti ed i rendimenti al 3,73%. In chiusura i titoli di riferimento risultano contrastati. La chiusura della borsa americana questa sera presenta nuovi record per il Nasdaq che guadagna il 2,35% spinto dai titoli tech, mentre anche l’S&P spinto dai dati positivi sull’occupazione pubblicati in giornata termina con un +0,84%.
Borse Mondiali ed europee: si conclude una settimana che tra alti e bassi (più alti che bassi, per la verità) ha consentito ai mercati azionari in diversi casi di vedere nuovi massimi assoluti, o rivedere performance già raggiunte in passato. Due i motivi che hanno movimentato i mercati, il primo geopolitico: le trattative diplomatiche per il raggiungimento di un accordo tra Usa e Iran. Il secondo economico finanziario: i risultati delle trimestrali societarie pubblicati in questi giorni. Ebbene, siccome nulla di nuovo è accaduto sul fronte trattative ed accordi di pace (purtroppo), i mercati sono stati guidati dalla seconda motivazione. Pertanto sulla base degli ottimi risultati ottenuti da aziende legate alla tecnologia ed AI gli indici mondiali di riferimento hanno performato alla grande, vedi Tokyo, Seul, Usa con il Nasdaq. Anche in Europa, ma un poco meno, i risultati delle trimestrali anche se riferiti ad aziende non sempre del settore high tech, dove buoni hanno consentito agli indici di raggiungere risultati inaspettati.
Mercato obbligazionario domestico e spread: periodo di stabilità per il comparto del reddito fisso. I valori già ridiscesi dai massimi della scorsa settimana hanno mantenuto un andamento tranquillo. A dimostrare un ritornato interesse per il reddito fisso domestico anche i prezzi dei Btp al rialzo. Ciò ha ovviamente contribuito alla diminuzione del tasso di rendimento ed al conseguente restringimento dello spread. I valori più alti sono stati registrati ad inizio settimana per poi registrare una costante e graduale flessione fino a fine periodo. I minimi e massimi sono stati per lo spread 73 e 84; e per i rendimenti 3,73% e 3,94%.
Mercato Valutario: Il settore ha mostrato un costante ma moderato indebolimento del Dollaro nei confronti della valuta europea. I cambi più favorevoli alla valuta Usa sono stati infatti quelli dell’inizio settimana. Guidato forse dalle incertezze sugli sviluppi della crisi nell’area mediorientale il biglietto verde è risalito gradualmente per raggiungere venerdì un cross €/$ a 1,1775. Relativamente allo Yen, il sostegno del Governo nipponico comunicato la scorsa settimana ha retto anche in questo periodo consentendo alla valuta di Tokyo a non andare oltre 184,40 nel rapporto con l’Euro.
Petrolio Brent: Continua ad essere l’asset più osservato dagli operatori a livello mondiale. Questa settimana ha mostrato un andamento abbastanza tranquillo nonostante la situazione di Hormuz ancora bloccata. L’andamento del prezzo è stato in costante ribasso scendendo dai massimi iniziali di lunedì 114$ fino ai minimi di giovedì 97$. L’ultima seduta del periodo ha mostrato un maggiore volatilità del prezzo ma senza turbare l’andamento generale.
Oro: Il metallo giallo in questo periodo si è risvegliato improvvisamente a metà settimana. Infatti è proprio mercoledì che un ritrovato interesse sull’asset ha portato il valore a superare la soglia resistenza di 4700$ oncia. La giornata di giovedì ha consolidato questo valore rafforzando il rialzo fino a circa 4750. Di nuovo poi al ribasso nell’ultimo giorno del periodo, ma fino al termine delle contrattazioni il valore ritrovato (4700) ha retto bene.
| Date | 04/05/26 | 05/05/26 | 06/05/26 | 07/05/26 | 08/05/26 |
| FtseMib | 47478 | 48558 | 49697 | 49291 | 49290 |
| Dax(D) | 23991 | 24402 | 24949 | 24671 | 24307 |
| Cac40(Fr) | 7976 | 8062 | 8299 | 8202 | 8113 |
| Ftse100(Gb) | 10364 | 10219 | 10439 | 10277 | 10233 |
| Smi(Ch) | 13003 | 13052 | 13283 | 13116 | 13101 |
| Ibex35(E) | 17356 | 17668 | 18104 | 18052 | 17889 |
| Dow Jones | 48942 | 49298 | 49911 | 49597 | 49609 |
| Nasdaq100 | 27652 | 28015 | 28599 | 28564 | 29235 |
| S&P500 | 7200 | 7260 | 7365 | 7337 | 7399 |
| Nikkei225 | chiusa | chiusa | chiusa | 62834 | 62713 |
| Eur/Usd | 1,17 | 1,1686 | 1,1762 | 1,177 | 1,1761 |
| Eur/Gbp | 0,8635 | 0,8634 | 0,8637 | 0,8641 | 0,8641 |
| Eur/Chf | 0,9173 | 0,9165 | 0,9165 | 0,9157 | 0,9156 |
| Eur/Yen | 183,83 | 184,42 | 183,74 | 184,07 | 184,37 |
| Petrolio Brent | 114 | 109,8 | 102 | 98,45 | 102 |
| Usd a barile | |||||
| Oro ($ oncia) | 4523 | 4560 | 4703 | 4741 | 4710 |
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