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Le Borse Mondiali ed i mercati finanziari dal 15 al 19 dicembre 2025
Le Borse Asiatiche e la Piazza di Wall Street hanno sofferto a causa dei titoli tecnologici e intelligenza artificiale. L'andamento è stato contrastato questi cinque giorni

Le Borse Mondiali ed i mercati finanziari dal 15 al 19 dicembre 2025

Le Borse Mondiali ed i mercati finanziari dal 15 al 19 dicembre 2025

Il bilancio finale resta negativo per il Giappone, mentre la Borsa Usa recupera negli ultimi due giorni. Meglio le piazze del Vecchio Continente con andamenti più regolari, Milano la migliore.

Geopolitica, economia, politica italiana: il fine settimana appena trascorso 13/14 dicembre non si fa ricordare per nessuna particolare notizia. Relativamente agli incontri per gli accordi di pace tra Ucraina e Russia gli ultimi giorni sono trascorsi senza nessuna novità, la posizione rigida di Zelensky nei confronti di Putin e di Trump che chiedono di cedere il Donbass lascia la situazione in stallo. Nel frattempo il presidente Ucraino continua ad incontrare i cosi detti “volenterosi” per tenere acceso il sostegno nei suoi confronti, ma nulla di più. In assenza di notizie di economia a livello internazionale, possiamo limitarci a dire che nel nostro Paese la Legge di Bilancio dovrebbe oramai essere arrivata alla fine del suo percorso, anche se ancora si disserta su alcuni emendamenti. Il nostro Governo però si è concesso una sorta di festa-congresso (denominata Atreju) durata alcuni giorni, che si è conclusa domenica 14, durante i quali ci sono stati incontri incrociati, anche abbastanza cordiali, con parecchi ospiti anche dell’opposizione.

Lunedì: chiudono male questa mattina tutte le borse asiatiche, dopo che per tutta la seduta gli andamenti sono stati negativi e condizionati dalla discesa dei titoli del settore tecnologici ed AI. L’indice Nikkei perde l’1,31%. Le piazze del Vecchio Continente invece, puntando su titoli più tradizionali sono tutte al rialzo. In particolare Milano che è la migliore a metà seduta guadagna l’1,30%. I titoli che trainano l’Ftse Mib sono: titoli bancari B.ca Intesa, Monte Paschi e Unicredit, poi Stellantis, Saipem, Enel. Il settore del lusso è in grande evidenza con Ferragamo e Cucinelli che segnano rispettivamente +3,40% e +2,80%. Degno di nota il balzo del titolo Juventus +13,40% con volumi più che raddoppiati nei confronti di venerdì scorso, attribuiamo l’evento alla comunicazione ufficiale di Elkan che la società non è in vendita. Le altre piazze europee proseguono con Parigi, e Zurigo con oltre l’1% di guadagno, Londra poco sotto all’1%, in coda Francoforte +0,48%. Sul mercato valutario l’Euro più debole questa mattina sta consentendo un recupero specie allo Yen (182,012) mentre il Dollaro scambia a (1,175). Le materie prime vedono l’oro sempre al rialzo, mentre scriviamo (ore 13,15) segna 4342$, ma si sono visti in mattinata prezzi anche più alti. Al contrario invece scende il prezzo del Brent che questa mattina segna 60,80$ a barile. Sul mercato obbligazionario domestico lo spread si mantiene sempre basso 68 punti, i rendimenti in linea con la scorsa settimana 3,51% i prezzi dei Btp sono in rialzo. La giornata prosegue e si conclude positivamente per tutte le piazze europee. La migliore si conferma Piazza Affari (+1,39%) con l’indice Ftse Mib che ha superato quota 44000. I titoli evidenziati stamane che hanno trainato il rialzo si sono sul finale ulteriormente rafforzati. C’è attesa per la riunione di giovedì della Bce che dovrà pronunciarsi in materia di politica monetaria. Il mercato dei cambi ha continuato la seduta in linea con quanto già visto e segnalato sopra. Il prezzo dell’ oro invece ha continuato a ritracciare dai massimi di giornata ed in tarda serata passa di mano a 4310$. Continua la discesa del prezzo del petrolio Brent segna 60,40$ alle 21,30. Infine anche l’andamento del mercato obbligazionario domestico conclude la seduta confermando i dati di questa mattina sia per spread che per rendimenti. La piazza Newyorkese chiude la prima giornata della settimana dimostrando debolezza sugli indici più ampi, mentre il Nasdaq è negativo a seguito della discesa di diversi titoli tecnologici.

Martedì: decisamente negative tutte le piazze asiatiche, lo spettro della bolla sui titoli tecno ed AI si aggira sui listini delle borse orientali e determina la caduta generalizzata degli indici che contengono questi tipi di titoli. La peggiore Seul, Hong Kong e Cina seguono a ruota, ma il Nikkei 225 perde anche esso l’1,56% ed il valore scende sotto quota 50000, come quindici giorni fa. L’Europa invece parte anche oggi al rialzo senza subire condizionamenti da altre borse. Solo Francoforte è in leggero ribasso, come Londra intorno alla parità. La migliore è Milano con Zurigo, seguite da Parigi. Sul nostro listino, come ieri, sono sempre i titoli delle principali banche che salgono. Al contrario notiamo l’ampio ribasso di Leonardo -4,50% e Fincantieri -8%. Sul mercato del Forex il Dollaro resta invariato nei confronti di ieri, mentre lo Yen si scambia intorno a 182,00 contro Euro. Il leggero peggioramento di Sterlina e F. Svizzero rilevati al fixing di ieri nei confronti dell’Euro si confermano anche oggi. Il settore delle materie mostra stamane sia l’oro che il petrolio al ribasso. Il primo quota 4284$ l’oncia, il Brent 59,75$ a barile; valori rilevati alle 10,45). Concludiamo la panoramica mattutina con uno sguardo al reddito fisso. Lo spread scende ancora 66 punti, scendono anche i rendimenti 3,50%, i prezzi dei Btp sono al rialzo. Inversione di tendenza dalla metà seduta, tutte le piazze invertono la rotta e terminano negative ad eccezione di Zurigo. Sul fronte valutario pur non essendoci variazioni di rilievo, notiamo comunque un euro sempre forte. Nelle negoziazioni serali leggero miglioramento delle valute monitorate contro la la nostra valuta europea. Il petrolio Brent continua la sua discesa, il prezzo oggi ha raggiunto i minimi dal 2021 a 59,00$ a barile, condizionato dalla possibile fine della guerra nell’Est Europa che allenterebbe le restrizioni sulla circolazione del petrolio russo. Prezzo dell’oro in linea con l’andamento di questa mattina. Il reddito fisso conferma lo spread contenuto a 67 punti così come i rendimenti 3,51%. Poco dopo la metà seduta a Wall Street gli indici sono tutti negativi.

Mercoledì: in deciso rialzo le piazze asiatiche questa mattina. Gli indici sono tutti abbondantemente positivi. Anche in Giappone il Nikkei chiude al rialzo ma con un modesto + 0,26%. In Europa parte bene Piazza Affari, sostenuta dai titoli bancari. Bene anche Londra che a metà mattinata guadagna oltre l’ uno per cento. Le altre piazze sono tutte negative. Sul listino milanese Generali fa da apripista con un + 1,57%, seguito dai rialzi dei tre titoli bancari protagonisti in questi giorni, oltre a B.ca Pop. Di Sondrio +2,30%. Bper e B.co BPM rispettivamente + 1,90 ed 1,80%. Al rialzo anche Saipem + 1,40%. Insomma la giornata delle banche. Mercato valutario con un Dollaro in ripresa questa mattina, 1,1711 è il cross con l’Euro alle ore 13,00. Invariato invece il rapporto Euro/Yen 182,13. Le materie prime quest’oggi vedono il prezzo del petrolio Brent in rialzo del 2% segna 60,00$ a metà giornata. L’oro abbastanza stabile quota 4312$. Sul mercato obbligazionario lo spread continua ad essere contenuto, 66 punti base, stabili i rendimenti. Contrastati altresì i prezzi dei Btp salgono quelli dei titoli con scadenze brevi, scendono quelli con scadenze lunghe. Alla fine della seduta gli indici chiudono in maniera discordante. Positive Milano Parigi e Londra, negative Zurigo e Francoforte. Dalle voci diffuse in giornata sembra sfumare la possibilità che domani dalla riunione della BCE possa essere presa la decisione di un taglio dei tassi in zona Euro. Lo stesso vale per la Banca d’Inghilterra che si pronuncerà a breve. In Piazza Affari i titoli segnalati prima hanno confermato e rinforzato nella seduta le loro performance. Il mercato valutario non ha subito in giornata particolari variazioni in confronto di quanto già visto stamattina. Diversamente per le materie il metallo giallo riprende a salire e nel pomeriggio vale 4333$ l’oncia. Il Brent torna sotto quota 60$. Il settore del reddito fisso termina con lo spread a 67 ed i rendimenti al 3,53%. A metà seduta la piazza americana di Wall Street ci mostra gli indici tutti al ribasso. Pesante il Nasdaq -1,44%.

Giovedì: Le chiusure della piazza americana ieri sera sono state tutte negative trascinate da un Nasdaq che ha perso l’1,90%, ne hanno risentito anche gli altri indici. La sofferenza parte però proprio dal settore tecnologico e dell’intelligenza artificiale. Non si tratta solo di sensazioni tra gli operatori, questa volta è stata proprio una notizia diffusa dal Financial Times secondo cui una società la Blue Owl Capital si è ritirata da un accordo con Oracle per finanziare una data center negli Stati Uniti. Questa notizia ha trascinato giù l’indice Nasdaq già in bilico da diverse sedute, come già abbiamo detto in passato. Il solo titolo Oracle ha perso in tre mesi circa il 40%. Non potevano ovviamente non risentirne i mercati asiatici specie nelle piazze e nei listini dove abbondano i titoli tecno. Infatti il Nikkei giapponese perde l’1%. Al contrario sui mercati europei si respira ancora un’aria più serena, dopo un’ora di scambi gli indici si muovono di poco sopra la parità. Gli operatori restano comunque alla finestra in attesa delle riunioni oggi delle Banche Centrali, e dei dati provenienti dagli Usa riguardo l’inflazione di novembre. Il comparto valutario e quello delle materie prime stamattina sono in linea con l’ andamento di ieri, non si evince nessuna variazione di rilievo. Sul settore obbligazionario domestico altresì notiamo uno spread ancora in discesa, questa mattina 65 punti base, i rendimenti sono al 3,50% mentre i prezzi dei titoli sono al rialzo. Le borse europee dalla seconda parte della seduta imboccano la strada del rialzo. Uno dei motivi è sicuramente quello positivo venuto dagli Usa, i dati sull’inflazione di novembre la segnalano in diminuzione. Tutte positive quindi le chiusure delle borse, Francoforte la migliore con + 1%, di seguito le altre. In merito a Piazza Affari si segnalano i titoli bancari come quelli che hanno tirato la volata all’indice, seguite da Fincantieri, Leonardo, B. Cucinelli e Prysmian tutti intorno al +3%. Nel frattempo nella riunione odierna la Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse. Sul mercato valutario nel pomeriggio un leggero indebolimento dell’Euro contro tutte le valute in tabella ci mostra questi cambi alle ore 19,00: euro/$ 1,1720; euro/yen 182,40; euro/Gbp 0,8760; euro/Chf 0,9312. Poche novità sul mercato delle materie, nel pomeriggio inoltrato Brent a 60$ ed oro a 4327$. Sul mercato del reddito fisso gli ultimi valori registrati sono stati di 65 punti per lo spread e 3,50% i rendimenti. A metà seduta la borsa di Wall Street sta recuperando esattamente quanto perduto nella seduta di ieri.

Venerdì: ieri sera la borsa americana ha recuperato tutto quello che aveva perso il giorno precedente. Il recupero sembra dovuto più alla notizia del pomeriggio relativa all’inflazione che non al recupero dei titoli tecno. In scia tutte le piazze asiatiche questa mattina hanno recuperato parte delle perdite accumulate in settimana e chiudono al rialzo. Anche il Nikkei non è da meno e termina con un +1%. Le borse europee iniziano la giornata in leggero rialzo. Sul mercato valutario colpisce l’ulteriore peggioramento dello Yen che contro l’Euro viene scambiato a 183,78; il motivo è legato alle dichiarazioni del presidente della Banca Centrale Giapponese che ha confermato l’imminente aumento dei tassi nel paese asiatico, senza però comunicare i tempi. Stabile invece il Dollaro a 1,1713. Materie prime con prezzi leggermente più bassi, oro a 4326$ e Brent a 59,66$ sono questi i valori registrati ad inizio giornata. La giornata prosegue con le piazze europee che si mantengono intorno alla parità, sconfinando a volte in positivo altre in negativo. Diverso il discorso di Piazza Affari che si è sempre mantenuta in testa ed ha terminato con un +0.66%, decisamente la migliore. Fincantieri, Leonardo, Ferrari, B.ca Monte Paschi, Generali ed Enel sono i titoli che con un incremento che è andato rispettivamente da +2,30% a 1,37% hanno consentito all’Ftse Mib di performare a 44758 punti i massimi dell’anno. Sul mercato delle valute lo Yen a metà giornata si è ulteriormente indebolito contro l’Euro ed il cambio ha superato presto il rapporto di 184,00. Andamento regolare per le altre valute. Sul settore delle materie cambiamento di scena in tarda mattinata, l’oro ha ripreso a salire, e dopo avere superato i 4335$ ha raggiunto in serata i 4345$, prezzo con cui sono andati avanti gli scambi in tarda serata. Leggero recupero anche per il petrolio Brent che in tarda serata veniva scambiato a 60,42$ a barile. Il comparto obbligazionario domestico nell’ultima giornata operativa prosegue come nei giorni scorsi, lo spread chiude ai minimi di 64 punti i rendimenti sono più contenuti al 3,53%. Prezzi dei Btp al ribasso. In serata la borsa americana chiude positiva su tutti e tre gli indici principali. Con quest’ultima giornata di recupero la piazza newyorkese annulla quasi tutte le perdite di questa settimana.

Borse Mondiali ed Europee: il probabile taglio dei tassi da parte delle Banche Centrali europee (BCE e Bank of England) è stato uno dei motivi di attesa ma che ha sostenuto le piazze del Vecchio Continente, fino almeno a giovedì mattina. Andamento un poco incerto ma sostanzialmente listini europei stabili con leggeri rialzi, questo fino a metà settimana. Ma il fatto che le Banche Centrali non abbiano ridotto i tassi non ha affatto scoraggiato queste borse che chiudono i cinque giorni al rialzo, Milano è stata la migliore. Completamente diversa la situazione al di là dell’Oceano dove i mercati Usa e quelli asiatici nei primi giorni della settimana sono stati scossi dagli ampi ribassi dei titoli legati alla tecnologia ed all’ AI. Questo comparto già in regressione da qualche tempo, nei primi tre giorni ha trascinato giù in particolare gli indici i cui panieri sono pieni di questi titoli. Ciò si è verificato sia in America che sulle piazze asiatiche. Per il mercato americano la giornata peggiore è stata mercoledì. Il giorno successivo i listini hanno rimbalzato, annullando in pratica la perdita della vigilia. Ha contribuito al recupero il dato sull’inflazione che è risultata inferiore al previsto, ma anche molti titoli del settore incriminato hanno abbondantemente recuperato consentendo agli indici di terminare i cinque senza troppi danni.

Mercato Obbligazionario domestico e spread: In settimana lo spread tra i nostri Btp ed i Bund tedeschi si è mantenuto sempre basso, non è mai salito sopra i 70 punti toccando i minimi a 64 nella giornata di venerdì. I rendimenti dei Btp decennali hanno oscillato tra il minimo di 3,50% ed un massimo di 3,53%.

Mercato valutario: il settore non ha mostrato grandi variazione nei cambi, in questi cinque giorni l’Euro ha sempre mostrato una certa forza nei confronti delle valute che noi monitoriamo. Fa eccezione il cambio Euro /Yen il cui rapporto specie negli ultimi due giorni è peggiorato parecchio penalizzando la valuta giapponese. La tabella mostra chiaramente quanto detto.

Petrolio Brent: il prezzo del petrolio ha toccato minimi in questa settimana che non vedeva da tempo. Ai soliti motivi relativi agli squilibri tra domanda e offerta di greggio per il prossimo 2026 se ne va ad aggiungere un altro. La possibilità del cessate il fuoco tra Russia ed Ucraina allenterebbe anche le limitazioni all’abbondante petrolio russo che rientrando in circuiti commerciali internazionali va ad aumentare i volumi offerti in modo considerevole. Nei cinque giorni trascorsi la forbice ha oscillato tra un minimo di 58,11 ed un massimo di 60,60$ a barile.

Oro: prezzo dell’oro in settimana con movimenti regolari e poco ampi, è rimasto contenuto in una banda di oscillazione abbastanza ristretta. Il metallo giallo sembra avere consolidato quota 4300$ anche in virtù del fatto che, almeno per un certo periodo del prossimo anno, le Banche Centrali saranno meno disposte a tagliare i tassi di interesse in attesa di capire come andranno le economie mondiali. In settimana la forbice di prezzo ha mostrato un minimo di 4280 ed un massimo di 4343$ l’oncia.

Date 15/12/25 16/12/25 17/12/25 18/12/25 19/12/25
Ftse Mib 44117 43990 44099 44463 44758
Dax(D) 24230 24077 23956 24200 24288
Cac40(Fr) 8125 8106 8120 8151 8151
Ftse100(Gb) 9751 9685 9774 9838 9897
Smi(Ch) 13037 13057 13029 13136 13152
Dow Jones 48417 48114 47886 47952 48135
Nasdaq 100 25067 25133 24648 25019 25346
S&P500 6817 6800 6721 6775 6834
Nikkei 225 50168 49383 49512 49001 49507
Eur/Usd 1,1753 1,1776 1,1722 1,1719 1,1712
Eur/Gbp 0,8779 0,8764 0,8785 0,8746 0,876
Eur/Chf 0,9355 0,9351 0,9332 0,9316 0,9318
Eur/Yen 182,32 182,07 182,38 182,55 184,15
Petrolio Brent 60,51 59,11 59,89 60,13 60,53
Usd a barile
Oro 4312 4307 4329 4331 4348
Usd oncia

 

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