Le Borse ed i mercati finanziari dal 20 al 24 ottobre 2025
Le dichiarazioni di Trump hanno avuto particolari ripercussioni sui mercati. Bene le borse Usa, balzo del petrolio.
Minacce commerciali contro la Cina, poi in parte ritirate, e ritorsioni e sanzioni contro i produttori petroliferi russi. Tutte le parole di Trump che scuotono i mercati.
Politica internazionale e conflitti: continua il lavoro del presidente Usa D. Trump per cercare un accordo di pace anche nel conflitto Russia-Ucraina. Pertanto il suo intento è incontrare le controparti di nuovo. Ha iniziato con Zelensky che ha tenuto a colloquio venerdì sera (17/10) a Washington e seguirà un incontro a fine settimana con Putin, questo dovrebbe avvenire a Budapest. All’insistente richiesta di ulteriori armamenti da parte di Zelensky, il capo della Casa Bianca lo ha frenato in quanto consapevole che ciò non può portare altro che ad una pericolosa escalation.
Da parte avversa è notizia di domenica 19 che Putin per fermare l’azione bellica si accontenterebbe di annettere il Donetsk, staremo a vedere. Trump avrà il suo bel da fare. Sul fronte Medio Orientale la tregua sembra appesa ad un filo. Stando alle informazioni che arrivano continuano episodi di violenza e violazioni del cessate il fuoco da ambo le parti.
Economia e politica Nazionale: sul fronte interno c’è da segnalare che il Governo perfeziona e completa la stesura della Legge di Bilancio, ha pure incassato (sembra) il favore delle banche e assicurazioni al contributo finanziario richiesto. Sul fronte politico prosegue la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali di novembre. I toni sono abbastanza accesi, le accuse e le critiche reciproche pure, ma di concreto nulla di nuovo.
Lunedì: Parlare di inizio positivo questa mattina per le borse è sicuramente una definizione riduttiva. L’euforia è partita dall’Oriente dove Tokyo archivia la prima seduta della settimana con un +3,40%. Il nuovo massimo storico sembra si sia ottenuto grazie alla notizia della prossima nomina di Sanae Takaichi a nuovo Capo del Governo nipponico. Buon rialzo anche per le chiusure di Hong Kong e Cina. L’ottimismo iniziale circola anche sulle piazze europee, dove specie Milano dopo un’ora di contrattazioni segna un +1,57%. Fortissimi alcuni settori che oggi trascinano tutto, in primis bancari ed assicurativi. Seguono energetici e difesa.
Il mercato valutario non presenta particolari variazioni nei confronti di venerdì scorso. Contro Euro il Dollaro passa di mano a 1,1660 e lo Yen a 175, 86. Per le materie prime il petrolio viene scambiato sotto la soglia dei 61$ a barile e l’oro ci mostra un prezzo compreso in area 4250/4260$ senza oscillazioni violente come la settimana scorsa. Il mercato domestico del reddito fisso oggi si confronterà anche con la nuova emissione di Btp Valore, ed in questo momento mostra i corsi al ribasso uno spread ad 80 punti e i rendimenti al 3,39%. Tutta la giornata è proseguita all’insegna del grande ottimismo.
A nostro modestissimo giudizio ci sfugge anche la ragione, fatto sta che Milano e Francoforte terminano con una grande performance (+1,52% Ftse Mib,+1,93%Dax). Modesto il rialzo di Parigi e Londra. Zurigo chiude in leggero ribasso. Piazza Affari conferma che grazie ai titoli segnalati prima, ai quali si è aggiunto Stellantis, si è raggiunto il risultato appena descritto. Sul valutario l’Euro si mantiene sempre resistente ed i cambi per la verità vivaci non consentono alle altre valute recuperi di nota.
E’ invece l’oro che ricomincia a salire e nel pomeriggio la quotazione con decisione dopo avere superato i 4300$ si è portata a 4330 $ l’oncia. Sempre stabile e compresso il prezzo del petrolio Brent. I prezzi dei Titoli di Stato sul nostro domestico nel finale sono leggermente risaliti, mentre spread e rendimenti sono rimasti invariati. Positivi in chiusura anche gli indici Usa a conferma di una giornata tra le migliori a livello mondiale.
Martedì: Anche oggi la giornata inizia all’insegna del rialzo. Ma tra le piazze europee spicca Milano con un + 0,90% dopo la prima ora di scambi. Molto più cauto l’andamento delle altre piazze. Il nostro Ftse Mib sale spinto dai rialzi dei titoli bancari. In particolare spiccano il +7% di Bper e Pop. Sondrio. Contribuiscono anche i rialzi dei titoli del settore assicurazioni. Stabili i cambi delle principali valute contro Euro. Materie prime con l’oro scambiato a 4300$ e il petrolio come ieri sempre in area 60,70$ a barile.
Settore obbligazionario domestico con i prezzi al rialzo e rendimenti al 3,36%, sempre 80 punti base per lo spread. La giornata prosegue all’insegna del rialzo per le borse del Vecchio Continente e le chiusure comunque positive hanno ridotto di poco l’euforia registrata stamane. Piazza Affari la migliore con Parigi, conferma le performance dei due bancari visti prima, ai quali occorre aggiungere il +4,75% di Stellantis che ha contribuito alla risalita dell’indice. Il fixing delle valute mostra un dollaro in leggerissimo recupero sull’Euro, mentre cede lo Yen. Il mercato obbligazionario conclude con lo spread a 79 i prezzi al rialzo e i rendimenti appena più bassi al 3,34%.
Ma la vera sorpresa della giornata viene dalle materie prime. Da metà seduta il prezzo dell’oro ha cominciato a scendere con una certa decisione, facendo registrare una correzione del -5% nei confronti dei massimi assoluti di ieri. Già il fixing in tabella evidenzia questa discesa che viene confermata anche dalle contrattazioni serali e dai Future scadenza dicembre. Gli analisti parlano di fisiologiche prese di profitto sui massimi. Il leggero recupero del dollaro, di cui abbiamo accennato, dovuto anche alla distensione Cina-Usa sulla faccenda dazi mostra un momentaneo riequilibrio tra i due beni rifugio. In scia anche l’argento è indietreggiato dell’8%. Il Petrolio Brent risale leggermente dai minimi di questi giorni e in serata si scambia a 61,50$.
Mercoledì: Per tutta la giornata di oggi le borse europee si sono mosse in un clima di attesa e incertezza, tendenzialmente al ribasso. Già da ieri sera Wall Street ha mostrato segnali di incertezza. Tra gli indici Usa infatti il DJ moderatamente positivo mentre gli altri due invariati. In Asia stamane lo stesso Nikkei invariato, come Cina e India.
In Piazza Affari i titoli che ieri hanno accompagnato il rialzo ora scendono, mentre sono positivi quelli legati all’industria pesante ed alla difesa. Sul mercato valutario il Dollaro in recupero viene scambiato a 1,1580. Meglio contro Euro, anche se di poco lo Yen ed il F. Svizzero. Nel mercato delle materie prime il metallo giallo perde ancora nei confronti dei prezzi di ieri sera e viene scambiato in area 4060$ oncia. Recupera valore il Brent che ha guadagnato un dollaro dalle contrattazioni serali di ieri e passa di mano a 62,50%. Obbligazionario domestico con spread e rendimenti in linea con quelli di ieri. L’andamento dei prezzi si presenta contrastato. La chiusura delle piazze europee sono tutte al ribasso, in linea con l’andamento di tutta la seduta. Fa eccezione Londra, in controtendenza con +0,90%. L’ottimismo della borsa britannica è dettata dalla notizia dell’inflazione in frenata.
Quindi gli operatori si augurano un taglio dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra. Il valutario oggi molto altalenante ha mostrato i fixing in linea con la mattina, quindi Euro più debole. Ma nel pomeriggio inversione di tendenza e cambi ritornati ai valori di ieri in tabella. Materie prime con i prezzi rimasti per tutto il giorno nelle rispettive aree di riferimento già evidenziate prima. Il prezzo del Brent oggi è risalito sulla base di notizie varie: diminuzione scorte Usa, ulteriore conferma da parte dell’India del cambio fornitore escludendo quasi totalmente la Russia. Per finire anche l’obbligazionario di casa nostra chiude con lo spread invariato a 79 punti e rendimenti al 3,35%.
Giovedì: Prese di beneficio, incertezze geopolitiche, guerre commerciali. Tutti ingredienti che hanno contribuito alla discesa degli indici Usa ieri in chiusura. Questa mattina lo stesso scenario per i mercati asiatici. Trump ha comunicato che l’incontro con Putin non avverrà. Ha lanciato nel contempo sanzioni contro le società petrolifere Russe. Il presidente Usa ricomincia a minacciare la Cina con dazi e restrizioni questa volta puntando alla sua vasta produzione tecnologica, nonostante il previsto incontro con Xi Jinping che dovrebbe avvenire per fine mese.
L’incertezza domina anche i mercati europei che stamane viaggiano contrastati. Dopo la prima ora Milano e Parigi in leggero rialzo. Stabili Londra, poco sotto la parità Francoforte e Zurigo. Ma quello che ci colpisce stamane è il balzo del prezzo del petrolio. Il Brent spinto dai motivi esposti prima sale oltre il 3% e viene scambiato a 64,70$ intorno alle 10,30. Anche l’oro questa mattina recupera terreno e passa di mano a 4100$. Sul valutario Yen ancora più debole verso l’Euro mentre stabile il Dollaro. Stabile il mercato obbligazionario per spread e rendimenti.
A conclusione della giornata operativa però lo scenario è in parte cambiata. Le borse del Vecchio Continente chiudono al rialzo, moderato, tranne Zurigo -0,45%. Nel valutario continua la forza dell’Euro contro le valute da noi monitorate. Specie nel pomeriggio lo scenario è migliorato per la moneta unica. Ma questa deve essere ricordata come la giornata della riscossa del petrolio. Il Brent ha chiuso con oltre il 5% di guadagno sul fixing di ieri. Solo nel pomeriggio inoltrato il prezzo ha ceduto leggermente ma tenendo bene quota 65$. I motivi li abbiamo accennati prima, questo aumento ha giovato anche ai titoli del settore energetico che hanno aiutato i listini a restare positivi. L’oro continua a mantenere un andamento più moderato e gli scambi avvengono in area 4130$ nel tardo pomeriggio.
Per finire il mercato obbligazionario si conferma stabile per lo spread e per i rendimenti (ultimo rilevamento al 3.37%), i prezzi dei Btp hanno chiuso quasi tutti al ribasso. In serata la borsa di Wall Street chiude al rialzo con il segno positivo per tutti e tre gli indici seguiti.
Venerdì: Questa mattina la piazza nipponica chiude al rialzo spinta dal buon andamento dei titoli tecnologici. Positive anche le altre piazze asiatiche. Si spera che Trump in procinto di partire per questo lungo viaggio in Asia si presenti agli incontri istituzionali con un tono più accomodante in tema di politica commerciale.
Le borse europee invece impostate alla prudenza ed alla cautela si muovono intorno alla parità. Fa eccezione Parigi in leggera flessione. Il mercato dei cambi ci mostra un quadro simile a quello già visto nel tardo pomeriggio di ieri (Eur/Doll. 1,1615; Eur/Yen 177,620). Anche le materie prime oggi registrano una correzione di prezzo. L’oro cede circa 80/100 Dollari e viene scambiato intorno a 4060$ oncia. Il petrolio mantiene quota 65$ a barile, cedendo qualche decimo di dollaro ma colpisce il recupero di oltre in 6% durante questi cinque giorni.
Il settore del reddito fisso mostra stamane i corsi dei Btp in discesa, lo spread sempre a 80 punti e i rendimenti a 3,40%.
Ma nel pomeriggio i mercati si rianimano ed un velo di ottimismo generalizzato torna a circolare. Le borse europee sulla scia delle prime notizie sulle trimestrali, e dall’altra parte dell’Oceano con i dati sull’inflazione Usa meglio del previsto chiudono tutte positive. La giornata sul valutario si è conclusa senza particolari novità. L’Euro continua a mostrare la sua forza sulle altre valute. Per le materie prime si conferma l’andamento del petrolio che mantiene le posizioni di prezzo riconquistate in settimana (65,50$ circa). L’oro guadagna di nuovo per terminare le contrattazioni poco sopra 4100$ l’oncia. Scenario pressoché immutato sul reddito fisso da segnalare il rilevamento dello spread in chiusura ai valori minimi della settimana 78 punti base.
Borse Mondiali ed Europee: Incertezza, realizzi sui prezzi saliti nelle ultime settimane, specifici settori (tecnologici) che spingono al rialzo. Attesa per capire il futuro orientamento delle borse, troppo sollecitate da fattori geopolitici. Questa miscela giustifica il su e giù degli indici delle borse mondiali ed europei che possiamo leggere alla fine di questi cinque giorni operativi. Ma proprio sulle ultime battute della settimana un certo ottimismo si è diffuso a livello generalizzato, ed il bilancio in termini strettamente numerici, leggendo gli indici, risulta positivo. Migliori performance in Europa Londra e Milano. In Asia bene Tokyo, buoni i risultati per Wall Street.
Mercato obbligazionario domestico e spread: il comparto ha dimostrato stabilità, specie nei rendimenti e nello spread contro Bund. Anche l’ampia richiesta del nuovo BTP Valore emesso in questa settimana, dimostra il continuo interesse verso il nostro debito pubblico ritenuto più solido anche dal settore retail. Qualche oscillazione di prezzo in più si è visto sul mercato secondario, ma nulla di particolare con tendenza di prezzi al ribasso nella seconda parte della settimana.
Minimo di Spread 78 max 80 punti base. Minimo rendimento 3,35% max 3,40% sono i valori di questa settimana.
Mercato Valutario: Le contrattazioni sul Forex questa settimana hanno premiato l’Euro. Il Dollaro ha cominciato a recuperare martedì quando il prezzo dell’oro subiva quella violenta flessione.
Ma una volta stabilizzatosi il prezzo della materia prima, si è riequilibrato il cambio Euro/Dollaro intorno a 1,16. Questo è stato il riferimento per il resto della settimana. Debole anche lo Yen che nel pomeriggio di giovedì si scambiava con l’Euro a 177,35 come accadeva quindici giorni fa.
Petrolio: Prezzo sempre basso e stabile per i primi tre giorni della settimana, il Brent schizza al rialzo guadagnando di colpo fino al 4% nelle contrattazioni serali di mercoledì in Usa e notturne in Asia. Giovedì anche nel Vecchio Continente gli scambi avvengono con circa 2,50 dollari in più della chiusura precedente. Il motivo è legato a quanto descritto nella giornata di giovedì.
Oro: Il prezzo dell’oro tira il fiato nella giornata di martedì, iniziando a scendere all’improvviso e perdendo fino al 5% ed oltre nei confronti dei massimi registrati il giorno precedente. Era certamente nell’aria la possibilità di una correzione di prezzo che sembra forse essere stata inferiore al previsto. Alcuni analisti infatti prevedevano una discesa sotto quota 4000$, ma evidentemente questo supporto grafico ha retto bene.
| Date | 20/10/25 | 21/10/25 | 22/10/25 | 23/10/25 | 24/10/25 | |
| Indice Italia | Ftse Mib | 42392 | 42648 | 42210 | 42382 | 42487 |
| Indici Europa | Dax(D) | 24291 | 24330 | 24151 | 24208 | 24240 |
| Cac40 (Fr) | 8206 | 8259 | 8207 | 8226 | 8226 | |
| Ftse100(Gb) | 9404 | 9427 | 9515 | 9579 | 9646 | |
| Smi (Ch) | 12635 | 12623 | 12614 | 12667 | 12568 | |
| Indici Mondo | Dow Jones | 46707 | 46925 | 46590 | 46735 | 47207 |
| Nasdaq 100 | 25141 | 25127 | 24879 | 25097 | 25358 | |
| S&P 500 | 6735 | 6735 | 6699 | 6738 | 6792 | |
| Nikkei 225 | 49185 | 49316 | 49308 | 48642 | 49299 | |
| Valute | Eur/Usd | 1,1655 | 1,1607 | 1,1587 | 1,1593 | 1,1612 |
| Eur/Gbp | 0,8691 | 0,8678 | 0,8689 | 0,8691 | 0,8726 | |
| Eur/Chf | 0,9239 | 0,923 | 0,9228 | 0,9249 | 0,9248 | |
| Eur/Yen | 175,71 | 176,45 | 175,92 | 176,94 | 177,55 | |
| Materie Prime | Petr. Brent | 60,77 | 61,15 | 62,79 | 66,12 | 65,69 |
| in $ a barile | ||||||
| Oro | 4347 | 4113 | 4048 | 4142 | 4112 | |
| in $ oncia |
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