Intervista esclusiva a Domenico Di Lorenzo a capo degli Steward in servizio al Maradona
In foto Domenico di Lorenzo
Napoli – Con piacere incontriamo Domenico di Lorenzo, titolare della Key Solutions Group, Azienda Leader nella gestione dei grandi eventi a capo di un organico di migliaia di Steward in servizio allo Stadio Maradona di Napoli ed in altri molteplici stadi italiani.
D – Domanda d’obbligo: “Cosa secondo lei non ha funzionato a Crans Montana’?
R – In tanti me lo chiedono da giorni ed io con piacere rispondo per quello che sono le mie mie competenze in materia.
Da tanti anni, mi occupo di “accoglienza” delle migliaia di persone negli stadi e non solo, nel senso che i nostri operatori, sono preparati ed abilitati all’assistenza di primo soccorso, avendo anche competenza in fatto d’inconvenienti derivanti da incendi improvvisi, calamità naturali, allertando così gli enti preposti come: Vigili del fuoco ed eventualmente la protezione civile che devono essere sempre alla portata dei miei uomini dall’inizio alla fine della manifestazione.
D – Ma lo Steward perché è importante ?
R – Ci arrivo subito. Perché la mia Azienda secondo lo spirito gestionale dei “grandi eventi”, producendo “accoglienza” produce sicurezza. Ci tengo moltissimo nella formazione che impartiamo ai nostri operatori, così da rappresentare nel miglior modo possibile la necessità di offrire tranquillità alle persone, soprattutto anziani e bambini durante i grandi eventi. Lo “Steward” deve rappresentare una certezza per lo spettatore, una via di fuga in una eventuale difficoltà. Dobbiamo impedire. Che il panico si diffonda. Crea più danni dell’imprevisto.
D – Preparazione tecnica necessaria?
R – Rigorosamente, ad ogni manifestazione compiamo una manutenzione completa su radio trasmittenti, conta persone, metaldetector ed altro in nostro possesso. Vi sono dei responsabili che hanno il compito di verificare il corretto funzionamento di tutto. Nulla deve essere lasciato al caso. La gente si deve fidare di noi.
D – Difficile trasmettere disciplina alle persone?
R – Bisogna essere di esempio. Uno Steward durante il servizio beccato a parlare con il telefonino non lavorerà più per noi perché durante le attività chiediamo la massima attenzione.
D – Cosa rileva di anomalo a Crans Montana?
R -Il non conoscere ancora a distanza di giorni quante persone sono state impiegate per il servizio accoglienza e per la Safety e Security.
400 adolescenti o subito post da soli a Capodanno vanno controllati con la massima attenzione dai personale in servizio.
D – Addestramento continuo quindi ?
R – Rigorosamente. Continue e costanti, simulazioni per essere sempre pronti. La gente viene allo stadio Maradona nonostante le scosse telluriche a Pozzuoli. Tutti gli attori presenti e preposti a gestire eventuali situazioni di emergenza, pretendono che nelle simulazioni si raggiunga uno standard di altissimo profilo, tanto da essere in grado in pochi minuti di avere se il caso Polizia e Vigili del fuoco sul posto unitamente alla protezione civile. Continuamente verifichiamo vie di fuga ed il funzionamento di chiavi, porte e catenacci.
D – Impegno notevole ?
R – Molto ma se fatto con dedizione e professionalità ripaga sempre. Saremo presenti come servizio accoglienza durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Un traguardo importante e prestigioso per l’azienda che rappresento e per Il mio gruppo. Un nuovo inizio, ricordando le vittime di Crans Montana ogni giorno.
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