Incendio doloso e roghi di rifiuti nelle campagne di Pontelatone (CE)
Operazione dei Carabinieri di Formicola: sequestrata l’area, interviene anche l’ARPAC
Fiamme nella notte: scatta la denuncia e il sequestro
Serata movimentata quella di ieri, 29 agosto, nelle campagne di Pontelatone, dove un intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Formicola (CE) ha portato alla denuncia in stato di libertà di un cittadino pakistano di 30 anni, regolare sul territorio nazionale, con l’accusa di incendio doloso e combustione illecita di rifiuti.
Erano circa le 22:00 quando, durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato una densa colonna di fumo nero innalzarsi da un vecchio casale isolato. Insospettiti dalla scena, si sono immediatamente avvicinati e, una volta giunti sul posto, hanno sorpreso l’uomo mentre alimentava un vasto rogo di rifiuti accatastati abusivamente nel cortile dell’edificio, utilizzato di fatto come discarica.
Materiale pericoloso e intervento dei Vigili del Fuoco
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il materiale dato alle fiamme comprendeva pneumatici fuori uso, elettrodomestici, bidoni di vernici, plastiche e altri scarti potenzialmente pericolosi per la salute e l’ambiente. Per la catalogazione e la verifica della pericolosità dei rifiuti è stato richiesto l’intervento del personale ARPAC, chiamato a valutare l’impatto ambientale dell’accaduto.
Sul luogo sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme impedendo che l’incendio si propagasse ulteriormente. L’area interessata è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri per consentire gli accertamenti del caso e la bonifica.
Controlli anti-roghi intensificati nella provincia di Caserta
L’operazione si inserisce nel quadro del piano di intensificazione dei controlli disposto dall’Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno dei roghi di rifiuti nella provincia di Caserta, una realtà tristemente nota per episodi analoghi che mettono a rischio la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini.
Le indagini proseguiranno per accertare eventuali responsabilità ulteriori e ricostruire la filiera dello smaltimento illecito dei rifiuti.
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