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Il Rating sull’Italia. l’Agenzia “Scope” valuta la nostra economia in miglioramento
Un 'altra Agenzia di Rating: la “Scope” promuove l'Italia che nel giudizio di valutazione porta anche l'outlook a positivo.

 

Che cosa è il Rating

Quando si parla di “rating” espresso da una delle Agenzie specializzate in questo settore vuole dire che si esprime un giudizio sintetico sull’affidabilità del soggetto analizzato da un punto di vista economico finanziario.

Sia ben chiaro il termine “rating” va visto come un parere, più che un giudizio, e meno che mai come certezza. La traduzione letterale dall’inglese è “valutazione”.

Come viene espresso 

Questi pareri sono espressi in sintesi con una simbologia che comprende lettere e numeri più altri segni.

Il punteggio massimo è una tripla a: AAA, il peggiore è una D che sta per default, ovvero insolvenza. Per mezzo ci sono le posizioni medie espresse con le lettere B. Ad esempio la tripla b può essere poi affiancata dal segno + o – a seconda se si considera una tendenza al miglioramento a il contrario.

Le Agenzie di Rating

Le principali e più conosciute agenzie sono Moody’s, Standard & Poor’s, e Fitch Ratings. Ovviamente esprimendo valutazioni i giudizi che derivano dall’analisi anche dello stesso soggetto possono essere diversi tra un’agenzia e l’altra.

Inoltre anche le sigle utilizzate non sono identiche per tutte le agenzie, questo quindi complica la lettura e non rende uniforme il giudizio di valutazione.

Questi pareri comunque sono presi in grande considerazione in ambito economico finanziario, e sono applicati in larga scala.

Quando una grande società privata o una Nazione emette ad esempio un titolo obbligazionario, tutta l’operazione viene sottoposta al giudizio di una di queste agenzie che si pronuncerà contrassegnando l’emissione con una di quelle sigle.

Dal giudizio che ne deriva può avere maggiore o minore successo anche l’operazione.

Questo solo a titolo d’esempio.

Rating assegnanti ad un Paese

Immaginiamo quando il “rating” viene dato oltre che ad una società privata, ad un’intera nazione. Il giudizio che ne deriva, reso pubblico può avere conseguenze positive o meno per tutto il Paese oggetto di valutazione specie nell’esposizione con l’estero.

Pertanto, e qui veniamo all’Italia, in questi ultimi tempi, la valutazione del nostro sistema paese sotto il profilo economico finanziario, da parte di queste agenzie sta lentamente migliorando.

E’ di venerdì scorso la notizia che un’altra agenzia: La “Scope” ha confermato il rating dell’Italia di BBB+ relativo al nostro Debito Pubblico ed ha alzato l’ Outlook portandolo da stabile a positivo.

L’ultima valutazione assegnata all’Italia ed i tre punti di forza

La Scope dopo avere analizzato a fondo la nostra economia parla di tre fattori positivi.

Il primo: il miglioramento delle finanze pubbliche, con il deficit destinato a scendere, ci darebbe la possibilità di uscire in anticipo dalla procedura europea di deficit eccessivo già dal prossimo anno.

Il secondo: l’economia italiana è resiliente, forte il mercato del lavoro, il sistema bancario è solido, e migliora la posizione sull’estero.

Il terzo: la crescita economica si è consolidata negli ultimi anni. Dall’analisi di “Scope” risulta che l’economia italiana è riuscita a reggere ad impatti negativi, in questi ultimi anni, con una certa determinazione. Covid, crisi energetiche, la debole attività manifatturiera in Europa, e non ultima la politica protezionista degli Usa, non hanno scalfito la tenuta della nostra economia.

Con questo bel giudizio l’Italia si appresta ad affrontare il rating di Moody’s il prossimo 21 novembre. Questa primaria agenzia è sempre stata abbastanza severa nei nostri confronti. Ma da una parte le valutazioni migliori già acquisite, e dall’altra il buon andamento del nostro mercato obbligazionario (spread basso e contenuti rendimenti) potrebbero aiutarci per ottenere una valutazione migliore.

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