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Il campione danese Jonas Vingegaard vince l’edizione n. 109 del Giro d’Italia
Come da previsione il corridore della Team Visma Lease a Bike si aggiudica la corsa rosa terminata oggi con la passerella per le strade della Capitale.

L’ultima tappa del Giro d’Italia 2026 edizione n. 109 si è corsa oggi per le strade di Roma, il campione danese Jonas Vingegaard, come da previsione, porta a casa la maglia rosa ed il Trofeo Senza Fine, una coppa sulla quale sono incisi i nomi dei vincitori passati, ed ogni anno viene aggiunto il nome dell’ultimo.

Pur essendo una tappa a tutti gli effetti l’ultima frazione diventa una passerella per il vincitore la sua squadra ed i corridori tutti, in quanto viste le fatiche ed i rischi di una corsa a tappe che dura tre settimane alla fine arrivare al traguardo è comunque una festa.

Il vincitore di tappa e la formazione del podio

Per la cronaca la tappa di Roma è stata vinta da Jonathan Milan. Il vincitore del Giro invece Jonas Vingegaard ha vinto con 5′ e 22” di distacco dal secondo classificato Felix Gall della Decathlon CMA CGM Team e 6′ e 25” sul terzo Jai Hindley della Red Bull Bora Hansgrohe. Nei primi dieci in classifica generale ci sono due italiani all’ottavo e nono posto: Davide Piganzoli, gregario di Vingegaard, e Damiano Caruso della Bahrain Victorius.

Il campione danese in questo giro ha vinto anche cinque tappe di montagna ed è proprio quando la strada sale che Jonas fa la differenza e con i suoi allunghi stacca tutti gli avversari. Protetto e supportato dai corridori della sua squadra, specie nella prima parte del giro ha mantenuto un atteggiamento un po’ defilato, restando nel gruppo, poco esposto e calibrando bene le forze ed il momento dell’attacco. Con questa tattica e riuscendo a prevalere su tutti in montagna ha conquistato sempre più minuti grazie anche agli abbuoni guadagnati vincendo le tappe.

I migliori nelle altre classifiche

Il corridore portoghese Alfonso Eulalio della Bahrain Victorius che è stato uno delle rivelazioni di questo giro ha terminato con un bel risultato: ha indossato per nove tappe di fila la maglia rosa e ha finito il giro come migliore giovane in classifica generale rappresentata dalla maglia bianca.

Il francese Paul Magnier della Soudal Quick Step che ha vinto in totale tre tappe, tra cui la prima, ed è stato pertanto maglia rosa per due giorni, ha vinto la maglia ciclamino per la classifica a punti.

L’italiano Giulio Ciccone della Lidl Trek ha portato a casa la maglia azzurra assegnata al migliore scalatore.

Gli italiani al giro

Sono passati dieci anni dall’ultima vittoria di un italiano, Vincenzo Nibali nel 2016, ma non possiamo certo dire che gli italiani non si siano messi in evidenza. I velocisti Filippo Ganna e Jonathan Milan, i veterani Giulio Ciccone, Damiano Caruso e Diego Ulissi ed i più giovani Giulio Pellizzari, Davide Piganzoli, Davide Ballerini tanto per fare dei nomi, più tutti gli altri atleti di casa, hanno effettivamente fatto il possibile per portare a casa dei buoni risultati.

Bisogna dire però che tra i ciclisti di casa nostra al momento non abbiamo quel fuoriclasse capace di eguagliare un Pogacar o un Vingegaard questo è vero, ma saremmo contenti di vedere una bella squadra tutta italiana con primari sponsor italiani, formata selezionando i nostri migliori corridori per specialità, sicuramente arriverebbero anche i risultati.

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