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Flash Finanza – Rubrica di economia e finanza.
Resoconto della settimana sui mercati finanziari

Eventi geopolitici, politiche economiche, dinamiche internazionali possono un impatto significativo sull’andamento dei mercati, portando a volatilità, cambiamenti nei flussi di capitale e determinando la direzione dell’economia di un intero Paese.

Abbiamo ritenuto necessario proporre ai nostri lettori una rubrica che, analizzando l’andamento dei mercati, ci guidi nella comprensione del complesso mondo della finanza nazionale ed internazionale. Il poderoso onere sarà affidato a Francesco De Asmundis, esperto analista finanziario.

(La Redazione)

di Francesco De Asmundis

Anche questa settimana si è conclusa mostrando come i mercati finanziari continuino a risentire delle incertezze della politica mondiale legate a questi tristissimi eventi bellici Medio Orientali e non solo. Oltretutto le continue sortite del capo della Casa Bianca Donald Trump, che nell’arco di poche ora si presenta al mondo come mediatore tra i belligeranti, e poco dopo cambia idea e dichiara di scendere in campo per aiutare, armi alla mano, Israele in una delle sue più folli azioni militari, certo non possono che creare timore negli operatori che restano quanto più possibile alla finestra in attesa di cambiamenti chiarificatori.

Indici azionari

Controllando quindi l’andamento degli indici azionari mondiali di questi ultimi cinque giorni notiamo una tendenza leggermente ribassista diffusa, anche se non eccessiva. Tranne che nella giornata di venerdì quando, a seguito delle dichiarazioni del presidente Usa, pronunciate nella serata precedente, tramite le quali annunciava che avrebbe atteso due settimane prima di intervenire militarmente in appoggio di Israele, le borse europee sono partite con segno positivo, e gli operatori hanno ripreso gli acquisti speranzosi che, magari, si potesse aprire un tavolo per trattare un accordo di tregua.

Obbligazionario

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario domestico che fino a mercoledì 18 si manteneva tonico, contando su una riduzione dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, è rimasto poi deluso in quanto l’autorità monetaria statunitense ha lasciato tutto invariato, e nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 le quotazioni si sono un poco indebolite. C’è da notare comunque, che in questi ultimi tempi i nostri Titoli di Stato dimostrano un buon riscontro sia negli operatori del settore, anche estero, che tra i risparmiatori del mercato retail italiano (vedi gli ottimi risultati delle sottoscrizioni di inizio mese). Ciò è confermato anche dal differenziale (spread) tra BTP e BUND che si è attestato intorno ai 100 punti. Solo due mesi fa segnava oltre 120.

Il mercato valutario durante questi cinque giorni non ha mostrato particolari spunti: i cambi tra valute si sono mantenuti abbastanza stabili anche in virtù dei tassi Fed che come già detto sono rimasti invariati.

Petrolio

Il petrolio è stato ovviamente il protagonista principale, finendo sotto i riflettori a causa dei terribili eventi bellici, specie quando coinvolgono paesi produttori di greggio; la quotazione a barile è cresciuta per tutta la settimana, partendo da circa 72 Usd di lunedì per arrivare ai massimi di oltre 78 dollari di giovedì. Ripiegando poi venerdì di circa tre punti, per concludere le trattazioni intorno ai 76,50 dollari.

Oro

Il bene rifugio per antonomasia, l’oro, continua la sua corsa al rialzo e pur se tirando un poco il fiato nei giorni di mercoledì e giovedì 18 e 19 continua a viaggiare oltre i 3.360 dollari l’oncia, gli addetti del settore sono convinti che se le incertezze geo politiche continueranno ancora a lungo, presto si potranno ritoccare nuovi massimi di prezzo.

Auguriamo ai nostri lettori un buon fine settimana, alla prossima.

tabella Flash Finanza - Rubrica di economia e finanza.
Tabella esplicativa
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