Fiorentina – Napoli 1 a 3 : La calata dei celtici nella terra del dolce stil novo.
Sottotitolo: Napoli dominante a Firenze, ma con calo finale: luci e ombre di una vittoria che conferma il primato in classifica.
Fiorentina – Napoli 1 a 3 : La calata dei celtici nella terra del dolce stil novo.
Gli azzurri sciorinano spettacolo per oltre un’ora poi il buio.
Reti;6′ rig. De Bruyne (N), 14′ Hojlund (N), 51′ Beukema (N), 79′ Ranieri (F)
Una partita strana. Il Napoli ha comandato a suo piacimento la gara, dando l’impressione di essere una squadra da Champions League. Ha giocato con piglio superiore, andando in gol con una facilità impressionante. Negli ultimi 15 minuti, però, ha giocato a livelli della Petacciatese.
Siamo alle solite nonostante una campagna acquisti sontuosa, si ripetono gli stessi passi della stagione passata. Purtroppo.
Comunque, rimane una vittoria importante. È arrivata contro una compagine che l’anno scorso aveva castigato tutte le grandi al “Franchi”. Aveva perso solo contro gli azzurri.
Tre punti che tengono i partenopei primi in testa con 9 punti in tre gare.
Peccato per la rete subita, accade quando ci si chiude troppo nella propria area per troppo tempo.
Il Napoli delle “Saete rubie” è prepotente, potente, carnivoro e dominante. A parte il finale di stasera a Firenze, finora ha dato l’idea di essere davvero una buona squadra.
Buona la prova dei nuovi innesti: Sam Beukema e Rasmus Højlund. Entrambi sono andati in rete in questa difficile trasferta in terra toscana.
Il difensore ha svolto molto diligentemente il ruolo di sostituto di Amir Rrahmani. Non ha fatto rimpiangere l’assenza del kosovaro.
La sorpresa migliore, anche se di sorpresa non si può parlare visto il costo del cartellino, è senza dubbio la gara del danese, che ha fatto reparto da solo, lottando strenuamente contro tutta la difesa viola. Ottimo esordio.
È parso meno buono l’esordio di Vanja Milinkovic Savic. Se è stato preso per sostituire Alex Meret, credo siamo fuori traccia. A nostro avviso, tra i due non c’è storia e venti milioni sono troppi.
Ora testa a Manchester, per l’esordio europeo in Champions.
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