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I mercati finanziari dall’8 settembre al 12 settembre
L'attesa su un taglio dei tassi di interesse. Questo è stato il principale fattore che ha condizionato i mercati.

mercati finanziari

Economia e Politica: durante il fine settimana appena trascorso nessuna eclatante notizia a livello economico mondiale ha colpito la nostra attenzione. Il possibile taglio dei tassi è sempre l’argomento di maggiore attenzione in campo economico. Degno di nota a livello nazionale il forum di Cernobbio che viene convocato ogni anno ad inizio settembre e vede l’incontro dei nostri industriali con rappresentanti della politica ed esperti di economia internazionali. Per i grandi numeri sembra vada tutto bene, almeno a sentire gli addetti ai lavori. Diversa sicuramente l’opinione dell’operaio o dell’impiegato che deve riempire il carrello della spesa! Ma questo purtroppo è il divario tra la teoria e la pratica che difficilmente si riesce a colmare.

Sul fronte della politica e delle guerre che in particolare continuano a fare soffrire tanta popolazione innocente in varie parti del mondo, c’è da segnalare che domenica 7 settembre si è registrato il più forte attacco russo dai cieli sulla città di Kiev dove sono stati colpiti anche edifici governativi, mentre in Medio Oriente continua l’offensiva israeliana ai danni di un oramai territorio palestinese raso al suolo. Purtroppo il lavoro diplomatico è fermo. Nessuna delle parti interessate fa un passo indietro per cercare un accordo di tregua e gli intermediari internazionali pronunziano solo proclami ma non azioni concrete.

Lunedì: la borsa di Tokyo chiude con un buon rialzo dell’1,45% nonostante le dimissioni del premier nipponico avvenute in questo fine settimana. Gli operatori premiano la crescita economica giapponese, e sperano che la nuova amministrazione possa migliorare la politica fiscale.

Piazze europee positive tranne Zurigo a metà mattinata. Piazza Affari vede alcuni titoli in grande rialzo: Dovalue, Datalogic, Edison, Carel Industries, anche i titoli bancari sono moderatamente positivi.

Un Euro forte preme sulle altre valute, mentre l’oro continua la sua corsa al rialzo. Oggi anche il petrolio vede le quotazioni in recupero questo a causa della decisione di ieri in sede Opec di aumentare solo di poco la produzione di greggio.

Lo scenario di metà mattina vede un obbligazionario domestico con quotazioni stabili stamane, con uno spread a 86 punti.

Le chiusure delle borse europee sono positive, tranne che per Zurigo. Gli argomenti che hanno spinto al rialzo le borse sono sempre gli stessi: prossimo e probabile taglio dei tassi della Fed ed attesa di quello che si saprà giovedì sull’andamento degli stessi da parte di BCE. La borsa francese nonostante la crisi politico economica interna chiude con il maggiore guadagno +0,78%. L’indice Mib di Milano si regge sui progressi dei titoli bancari, fermo restando il forte rialzo dei titoli identificati prima che però non fanno parte del paniere principale.

Nel mercato valutario continua il rafforzamento dell’Euro specie su Dollaro (1,174) e Yen (173,50) cambi registrati post fixing alle 19,30.

Il mercato obbligazionario domestico vede in chiusura confermare i prezzi dei corsi in leggero rialzo, mentre scende ancora lo spread contro Bund che si attesta a 85,53 punti base con rendimenti al 3,50%. Fa notizia una forbice tra i nostri Btp e gli equivalenti Bond francesi la cui differenza è scesa a 7 punti base.

Materie prime: in particolare il petrolio ha visto una seduta con prezzi in leggero recupero sui minimi della scorsa settimana e rientrati in una forbice di prezzi tra i 66 ed i 66,50 $ a barile. Continua la “corsa all’oro”. Anche oggi abbiamo assistito ad un costante e continuo prezzo del metallo giallo in salita, mentre scriviamo (ore 20,00) registriamo 3635 $ l’oncia.

Martedì: Le prime battute della giornata ci mostrano ad un’ora dall’inizio delle contrattazioni le piazze europee che si muovono contrastate ma con un andamento tranquillo. Piazza Affari risulta la migliore spinta dalle impennate delle quotazioni dei titoli bancari. Monte Paschi e Mediobanca esultano (entrambe con un +5% a testa) il buon successo dell’OPAS della prima sulla seconda che ha raccolto adesioni al 62%. Altri titoli bancari seguono a ruota con rialzi più contenuti.

Il mercato valutario vede ancora l’Euro stringere alle corde le altre valute, siamo infatti fermi ai tassi di cambio registrati ieri.

Materie prime sempre molto scambiate e con prezzi in ulteriore lieve rialzo per l’oro (3644$), anche il petrolio Brent recupera un mezzo punto nei confronti di ieri (66,50$).

Il nostro settore obbligazionario apre con i prezzi dei titoli quasi tutti al ribasso ed uno spread a 85 punti con i rendimenti sui valori di ieri.

La giornata si conclude confermando quanto visto durante tutta la seduta. Piazza Affari trascinata dai due titoli bancari protagonisti del recente risiko che chiudono entrambi con un più 6% ciascuno termina con l’indice che guadagna lo 0,68% migliore di tutte le altre piazze europee. Chiude con segno positivo anche il mercato parigino, nonostante la crisi di governo, e Londra. Negativi Francoforte e Zurigo. Tiene ancora banco tra gli operatori l’ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed motivato anche dalla necessità di aiutare il mercato del lavoro Usa risultato in sofferenza nel mese di agosto.

Sul mercato valutario, dove l’Euro si conferma forte per tutta la seduta, assistiamo ad un leggero recupero dello Yen sulla valuta europea, Dollaro scambiato agli stessi valori di ieri.

Il mercato obbligazionario conferma i prezzi dei titoli al ribasso in questa giornata con un rendimento del 3,50% ed uno spread che termina come stamane ad 85 punti.

Prezzi sempre verso l’alto per le materie prime. Anche oggi l’oro consolida le performance dei giorni scorsi ed il petrolio Brent recupera ancora nel pomeriggio attestandosi intorno a 66,70$.

Mercoledì: Il moderato ottimismo con il quale ieri sera hanno chiuso gli indici americani, e quello decisamente più marcato che stamane ha fatto guadagnare al Nikkei un +0,87%, non è condiviso dalle borse europee che trascorrono la mattinata con gli indici piatti e senza particolari spunti.

Anche negli altri settori le cose non cambiano rispetto ad ieri. Le valute straniere continuano a non recuperare nulla sull’Euro che dimostra molta stabilità. Prezzi delle materie prime che vedono ancora l’oro sui massimi registrati già ieri, così come il petrolio sui prezzi di ieri pomeriggio.

Relativamente al mercato obbligazionario c’è da segnalare che stamane questo comparto di tutta l’area euro vede i rendimenti in discesa. Questo è dovuto all’attesa di due notizie, provenienti sì dagli Usa, ma che potrebbero influenzare sul taglio dei tassi Fed atteso per settimana prossima, e cioè: dati sull’inflazione dei prezzi alla produzione e dati sull’inflazione dei prezzi al consumo. Attualmente il nostro domestico segna un rendimento stabile, così come lo spread in linea con i valori di ieri.

La giornata trascorre e termina senza nessuno stimolo particolare. Gli ultimi avvenimenti legati agli eventi bellici avvenuti tra ieri in Qatar (attacco Israeliano nel paese arabo) ed oggi in Polonia (sorvolo di droni probabilmente russi), hanno raffreddato qualsiasi operatività. Milano e Parigi chiudono con un leggero rialzo, perdono le altre piazze europee.

Mercato delle valute con tassi di cambio poco diversi da ieri.

Mercato obbligazionario con uno spread che scende ad 84 punti base e rendimenti al 3,49%.

Unico mercato più vivace oggi quello delle materie prime. Logica conseguenza degli accadimenti bellici. Solo qui infatti abbiamo assistito ad una conferma della solidità del prezzo dell’oro (3652 $ oncia) ed un rialzo del petrolio Brent il cui valore torna con decisione sopra quota 67 $ a barile.

Giovedì: La piazza giapponese chiude al rialzo questa mattina, unica a trovare spunti positivi. Le piazze del Vecchio Continente invece sono moderatamente rialziste a metà mattinata, tranne Francoforte. Traggono ottimismo dalle attese per la riunione della BCE e per i dati Usa sull’inflazione.

Leggero recupero del Dollaro questa mattina sull’Euro, Il cambio torna a 1,1690. Anche le materie prime vedono i prezzi in leggera discesa: l’oro tira il fiato e si scambia a 3618 $, tiene il petrolio Brent a 67,30.

Terminiamo questa prima panoramica con il mercato obbligazionario che questa mattina vede i prezzi dei Btp un poco contrastati, salgono quelli delle scadenze lunghe e viceversa. Lo spread si attesta a 83 punti con rendimenti al 3,50%.

Chiusura positiva per le piazze europee anche se beneficiano poco delle notizie comunicate dopo la riunione Bce (conferma dei tassi sui depositi) e Usa (dati inflazione ad agosto in aumento). Piazza Affari che è risultata la più tonica, deve in buona parte questo risultato al titolo Stellantis +9%.

Sul mercato valutario l’Euro riprende vigore nel pomeriggio ai danni del Dollaro.

Il mercato obbligazionario nel confermare l’andamento dei corsi già visto questa mattina conclude con uno spread a 82 punti base e un rendimento al 3,47%.

Il comparto delle materie prime conferma il prezzo dell’oro leggermente più basso di ieri sicuramente a causa di fisiologici realizzi; ritorna a scendere anche il petrolio Brent che perde quanto aveva recuperato tra le sedute di ieri ed oggi.

Venerdì: Di nuovo chiusura al rialzo per il mercato nipponico, sempre spinto dagli stessi temi della settimana e da una chiusura positiva degli indici americani la sera precedente, l’indice Nikkei guadagna un ulteriore 0,83% che gli consente di toccare nuovi massimi. Ma ribadiamo che anche gli indici statunitensi con la performance di ieri sera, se confermata oggi, termineranno con buoni guadagni. Non così le piazze europee che durante tutta la mattinata si sono mosse guardinghe, leggermente negative o intorno alla parità. Fa eccezione Londra.

Sul mercato valutario vediamo stamane un Dollaro di nuovo sopra quota 1,17; così anche lo Yen che torna sopra quota 173,40.

Il mercato obbligazionario ci mostra prezzi tutti in discesa con uno spread ad 82 punti base e rendimenti di 3,51%.

Infine non possiamo restare in silenzio nel vedere che l’oro dopo un paio di giornate di prezzi in leggero ribasso riprende la sua corsa verso futuri traguardi (3650 $ oncia ore 12,30). Anche il petrolio Brent recupera qualche frazione di punto 66,75 $ a barile.

Le borse europee archiviano la settimana con una seduta priva di qualsiasi iniziativa. Gli operatori attendono solo che arrivi mercoledì prossimo la decisione della Fed sul taglio dei tassi. Ieri la Bce ha lasciato invariata la politica monetaria dell’area euro. L’unica piazza che ha chiuso positiva, anche se di solo 0,30%, è proprio Milano. Ma ciò si deve alla buona performance dei titoli bancari legati al risiko attuale, più Banca Pop. Milano.

Sul valutario la giornata si conclude come da copione già visto stamane, l’Euro è sempre tonico.

Sull’obbligazionario invece vediamo lo spread risalire nel pomeriggio e terminare ad 83 punti base contro Bund, con i rendimenti risaliti sul finale a 3,55%, si confermano i prezzi in discesa.

Concludendo, le materie prime ci mostrano un petrolio in recupero. Gli ultimi prezzi lo vedono in area 67 $. Non ci meravigliano più le performance dell’oro che conclude la settimana confermando i prezzi massimi raggiunti.

Borse Mondiali ed Europee: Abbiamo assistito in settimana ad un andamento non uniforme delle borse mondiali. I mercati asiatici quello giapponese in particolare ed anche la Cina ed Hong Kong hanno visto un andamento sempre crescente degli indici che si sono fatti influenzare ben poco dalle solite attese (tassi) e notizie (inflazione, disoccupazione, consumi). In parte anche gli indici Usa sono saliti con una certa decisione, specie il tecnologico Nasdaq 100, spinto da prospettive positive per alcune azioni del settore. Gli indici delle piazze europee evidentemente in assenza di spunti interni si muovevano attendendo notizie e sono rimaste tutte piuttosto stabili. Fa eccezione forse proprio la piazza di Milano che ha giovato di performance di singoli titoli o settori che hanno consentito al FTSE Mib di riprendere e saldamente quota 42500 punti.

Mercato obbligazionario domestico e spread: la settimana sul mercato obbligazionario ci ha fatto vedere un bilancio positivo per lo spread che si è ulteriormente abbassato nei confronti di quello tedesco, ed ha quasi azzerato la forbice nei confronti di quello francese. Il nostri titoli rappresentativi del debito pubblico continuano ad essere attrattivi anche a livello internazionale. I rendimenti dei Btp decennali hanno oscillato tra un minimo di 3,47% e un massimo di 3,55%. Il differenziale invece ha oscillato tra un massimo di 86 ed un minimo di 82 punti registrato alla fine della settimana.

Mercato Valutario: la moneta unica europea ben solida è stata protagonista questa settimana. Dollaro e Yen sempre deboli; minime variazioni per le altre valute che generalmente dimostrano sempre maggiore stabilità nei cambi con l’Euro.

Petrolio: resta debole il prezzo durante tutta la settimana, anche l’esito dell’incontro di domenica scorsa dei paesi OPEC non ha smosso più di tanto il prezzo del Brent, che ha registrato uno strappo al rialzo solo mercoledì in concomitanza di notizie purtroppo legate ai conflitti a causa dei quali si possono verificare riduzioni di produzioni o difficoltà di distribuzione del greggio.

Oro: che c’è da dire di più sui continui incrementi di prezzo del metallo giallo. Sono già state fatte tutte le considerazioni, ma certo è sempre avvincente assistere quotidianamente a questo progredire di prezzo che sembra non fermarsi mai. Nei giorni centrali della settimana i 3640 dollari oncia raggiunti si traducono in 100 euro a grammo cifra veramente impensabile fino a sei mesi fa.

Buon fine settimana a tutti i lettori.

Date 08/09/25 09/09/25 10/09/25 11/09/25 12/09/25
Ftse Mib 41724 42008 42060 42432 42566
Dax (D) 23807 23733 23633 23704 23698
Cac40 (Fr) 7735 7749 7661 7824 7825
Ftse100(Gb) 9221 9243 9225 9298 9283
Smi (Ch) 12313 12281 12217 12293 12194
Dow Jones 45515 45711 45490 46108 45834
Nasdaq 100 23762 23840 23849 23993 24100
S&P 500 6495 6512 6532 6587 6583
Nikkei 225 43644 43463 43855 44422 44768
Eur/Usd 1,1728 1,1744 1,1707 1,1685 1,1718
Eur/Gbp 0,8669 0,8663 0,865 0,8647 0,8653
Eur/Chf 0,9328 0,9331 0,9338 0,9346 0,9347
Eur/Yen 173,39 172,36 172,67 172,88 173,33
Petrolio Brent 66,11 66,7 67,72 66,41 67,16
in Usd a Barile
Oro 3636 3643 3643 3632 3647
in Usd Oncia
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