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Escluso dai compagni in gita: la “vacanza-incubo” di un 12enne con BES. La famiglia denuncia

Trescore Balneario

AFRAGOLA Doveva essere il coronamento di un anno di studi, un’occasione di autonomia e divertimento, invece, per un alunno di 12 anni con “Bisogni Educativi Speciali” (BES) di una scuola media di Afragola, la gita scolastica si è trasformata in un’esperienza di isolamento che oggi è finita sul tavolo della Procura di Napoli Nord.

Secondo quanto denunciato dai genitori, l’istituto avrebbe posto una condizione invalicabile per la partecipazione del ragazzino: la presenza costante del padre, un consiglio di classe straordinario avrebbe infatti stabilito che il dodicenne potesse partire solo se accompagnato dal genitore, con l’obbligo tassativo di pernottare esclusivamente con lui, separandolo di fatto dal resto della classe durante i momenti più significativi della convivenza notturna.
Una situazione resa ancora più paradossale dal fatto che il padre, di professione autista, era anche il conducente del bus utilizzato per l’escursione. Una circostanza che, per motivi di sicurezza e norme sul riposo dei conducenti, rendeva tecnicamente impossibile per l’uomo occuparsi a tempo pieno del figlio durante le soste.

Nonostante il pagamento regolare della quota, il ragazzo descritto dalla famiglia come pienamente consapevole a livello cognitivo, avrebbe vissuto giorni di profondo sconforto. Vedere i compagni condividere stanze e serate, mentre lui veniva “confinato” con il genitore, avrebbe scatenato crisi emotive profonde.
Drammatico il racconto della madre, rimasta ad Afragola, che durante una crisi del figlio ha tentato di mediare tramite il referente per l’inclusione della scuola. Quest’ultimo, pur mostrandosi disponibile, avrebbe riferito alla donna l’irremovibilità della dirigente scolastica nel mantenere le restrizioni iniziali.

Nostro figlio si è sentito diverso, escluso“, dichiarano i genitori amareggiati. “È stata colpita la sua autostima, trasformando un momento di crescita in un incubo”.
Supportata dall’associazione “La Battaglia di Andrea”, la famiglia ha deciso di non restare in silenzio. L’avvocato Sergio Pisani ha formalizzato la denuncia e inviato segnalazioni urgenti al Ministero dell’Istruzione e del Merito e all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. L’obiettivo è fare luce su una gestione che sembrerebbe aver tradito i principi fondamentali dell’inclusione scolastica, trasformando un diritto in una forma di emarginazione assistita.

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